Vacciago foto Eliana Rossi

AMENO (No), fraz. Vacciago, Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate, con affreschi.

La chiesa sorge in posizione elevata e isolata, che offre un bel panorama sul lago d’Orta e sul Monte Rosa (via Bardelli, 22); è menzionata in un documento del 1217 ma è molto più antica.
Nel 1589 però venne rinnovata e ingrandita anche in seguito all’indipendenza ottenuta dalla chiesa madre dell’Isola di S. Giulio alla fine del secolo precedente. Solo nel 1565 venne posto in chiesa il fonte per la celebrazione del battesimo e l’effettiva qualifica di parrocchia fu sancita solo nel 1599 dal vescovo novarese Carlo Bascapè. L’attuale edificio è opera tardocinquecentesca del maestro Silvestro di Lugano.
Il bel campanile, posto sul lato sinistro della chiesa, è invece d’età romanica se si eccettuano alcuni ritocchi tra cui l’aggiunta della lanterna sulla sommità.
La facciata, come oggi ci appare, è suddivisa in tre campi da sei lesene con capitello ionico arricchito da motivi floreali ed è sormontata da un frontone curvo; la trabeazione sottostante si interrompe per lasciare spazio ad un affresco del santo.
La facciata è decorata con stucchi barocchetti realizzati probabilmente da maestranze lombarde e arricchita da un elegante portichetto sostenuto da due colonne in granito con capitello dorico. Al corpo principale della chiesa è aggregato l’ex Oratorio dei SS. Michele e Gaudenzio, costruito nel 1698. La facciata fu restaurata negli anni 1934-1940.
La chiesa si presenta al suo interno ad aula unica suddivisa in tre campate scandite da pilastri e da una trabeazione continua su cui si impostano gli archi a tutto sesto a sostegno delle volte a botte, riccamente decorata con motivi geometrici e floreali. Nelle lunette della volta, dove una volta si trovavano i quadri rappresentanti la vita del Santo, sono ora rappresentati diversi simboli cristiani. Sulla sinistra si trovano l’ingresso al campanile, il vano del battistero e la Cappella dedicata a San Carlo, mentre sulla destra si affacciano la Cappella di Sant’Antonio e la bella Cappella del Rosario.
vaciago 1Alle spalle del presbiterio si apre un ampio coro con copertura a botte coperti da affreschi eseguiti nel 1691 da Giorgio Bonola (pittore originario di Corconio, piccolo borgo poco distante) insieme ai pittori Giacomo Parravicini, detto il Gianolo, e Pietro Romagnolo, pittore e stuccatore di Lugano, per volontà dei fratelli Pestalozza di Vacciago. L’opera raffigura la Gloria di Sant’Antonio Abate.
Un altro affresco, nel coro, è opera di Agostino Comerio, e raffigura la Religione. Una serie di dipinti appesi raccontano la vita di Sant’Antonio Abate e altri santi.
Molto raffinata ed elegante si presenta la cappella dedicata alla Vergine del Rosario, affrescata a metà Settecento dal pittore miasinese Giovan Battista Cantaluppi.
Uscendo dalla chiesa si nota, accanto all’arco di ingresso del sagrato, un ossario d’età barocca, affrescato nel 1763 dall’ortese Luca Rossetti. L’antico cimitero occupava l’area circostante alla chiesa, probabilmente dove oggi si trova l’abside: una porta permetteva il passaggio diretto dall’interno della chiesa al camposanto. L’attuale cimitero, a pochi metri dal sagrato, risale alla fine del Settecento.
Aperta nei mesi estivi.

Fonte: http://www.cuoreverdetraduelaghi.it/it_IT/34,Poi.html

Rilevatore: Angela Crosta

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