AOSTA. Collegiata dei Santi Pietro e Orso, affresco con sant’Antonio abate

 

Piazzetta Sant’Orso – 11100 AOSTA (AO) – Telefono: 0165/262026 – Chiesa Parrocchiale Aosta


Le vicende costruttive sono analoghe a quelle della Cattedrale. Su una chiesa tipica dell’architettura altomedievale, a pianta quadrata ed a navata unica molto alta, si innestò al tempo del vescovo Anselmo (904-1026), l’intervento che le diede un assetto a tre navate con cripta, absidi semicircolari e copertura a capriate.
Sul finire del sec. XV, al tempo d’oro del priorato di Giorgio di Challant, furono costruite ed affrescate le nuove volte a crociera, fu voltato il chiostro e risistemato il priorato. In essa si evince l’architettura tardogotica, evidenziata dalle scelte estetiche di Giorgio di Challant, a cominciare dalle volte a crociera visibili sulla navata centrale e sul coro.

I cinque archi che segnano le campate della volta presentano i sottarchi affrescati, opera dall’atelier guidato sin dal 1499 dal Maestro Colin. Sui quattro sottarchi si possono notare in posizione contrapposta tra loro i busti di tre apostoli e di tre di profeti, sul quinto vi sono tre santi (Lorenzo, Giorgio e Maurizio) contrapposti a tre sante (Lucia, Barbara e Agnese). Le figure hanno vistosi cartigli.
Gli affreschi dell’altare di San Sebastiano posto al termine della navata destra all’esterno del coro, sono opera dello stesso atelier (restaurati nel 2009). Nella cappella che ospita l’affresco si può osservare, in alto nella lunetta, la Madonna in trono con Bambino e i santi Michele e Antonio abate; la parte inferiore è interamente dedicato al Martirio di San Sebastiano e sui due pilastri sono raffigurati un Santo Vescovo e San Rocco.

 

Note storiche:
Grazie allo scavo archeologico (tra il 1976 e il 1999),  si sono potute ripercorrere le vicende costruttive dell‘edificio. Nell’area, che in antichità faceva parte di una necropoli extraurbana, agli inizi del V secolo, sorse un complesso paleocristiano che comprendeva la chiesa cruciforme di S. Lorenzo. Al centro della navata sud si è rinvenuto il basamento di un edificio funerario databile tra IV e V sec. d.C.; la chiesa primitiva, sorta a nord di questo mausoleo, era costituita da una semplice aula absidata circondata da un porticato destinato a sepolture privilegiate.
Nel IX secolo, la chiesa fu completamente ricostruita e ingrandita, spostando verso sud l‘asse generale dell‘edificio; l‘estremità orientale fu dotata di tre absidi, mentre la facciata fu ricostruita a ovest di quella paleocristiana.
Nel 989 si aggiunse alla facciata un campanile i cui resti sono ancora visibili per un‘altezza di circa 15 m.
All‘inizio dell‘XI secolo, venne costruita la chiesa romanica con il campanile nella nuova facciata, malgrado la sua posizione sia eccentrica rispetto all‘asse longitudinale della nuova chiesa. L‘edificio è a pianta basilicale, diviso in tre navate concluse da absidi semicircolari. L‘attuale torre campanaria, costruita nel XII secolo, apparteneva originariamente ad un sistema difensivo costituito da una cinta muraria e da una seconda torre di grandi dimensioni, i cui resti sono stati scoperti addossati al muro perimetrale nord della chiesa. I resti archeologici non sono visibili perché situati immediatamente al di sotto del pavimento della chiesa.
Da segnalare il bellissimo coro ligneo quattrocentesco, l‘antica cripta e l‘importante ciclo di affreschi ottoniani (sec. XI) visibile nel sottotetto della chiesa.
Lo scavo archeologico del coro della chiesa di S. Orso ha permesso di riportare alla luce un mosaico pavimentale di forma quadrata, sconosciuto e non menzionato dalle fonti, realizzato con tessere bianche e nere con alcuni inserti di tessere di colore marrone chiaro. Una serie di sei cerchi, inscritti nel quadrato, funge da cornice alle decorazioni centrali.
Nel medaglione centrale appare un‘elegante rappresentazione di Sansone che uccide il leone.

 

Il complesso sorge sul sito di una necropoli extraurbana, sopra la quale, già a partire dal V sec. vennero edificate l’attuale chiesa e quella dedicata a San Lorenzo (le cui fondamenta ancora visitabili, al di sotto di quella poi successivamente costruita, oggi essa è sconsacrata e viene utilizzata come spazio museale).
Le strutture sono risalenti all’epoca carolingia e a quella ottoniana (IX e X sec. d.C.). La parte più suggestiva la riveste il Chiostro di epoca medievale. La struttura è caratteristica in particolare per i capitelli, che sono delle vere opere d’arte, ricchi di significati iconografici, di difficile interpretazione, raffiguranti episodi dell’Antico e del Nuovo Testamento.

Cronologia: IX-XI sec.

 

Bibliografia:
 – AA.VV., Medioevo in Valle d’Aosta; dal secolo VII al secolo XV, Priuli &Verlucca, Ivrea, 1995,
– B. Orlandoni, Architettura in Valle d’Aosta – Il romanico e il gotico, Priuli & Verlucca, Ivrea, 1995,
– B. Orlandoni, Architettura in Valle d’Aosta – Il Quattrocento, Priuli & Verlucca, Ivrea, 1995,
– S. Barberi, Collegiata dei SS. Pietro e Orso. Gli affreschi dell’XI secolo, Pubblicazione a cura della Regione Autonoma Valle d’Aosta, stampato da Musumeci Industrie Grafiche, Quart (AO), 2002,
– S. Barberi, Collegiata dei Ss. Pietro e Orso. Il chiostro romanico, Pubblicazione a cura della Regione Autonoma Valle d’Aosta, stampato da Umberto Allemandi Editore, Torino 2002,  – Amministrazione comunale di Aosta, “Aosta 2000 anni di storia”, Musumeci Industrie Grafiche, Quart (AO), 2003,

Fruibilità:
Orari: Dal 1° ottobre al 28 febbraio: 10.00 – 12.30 / 13.30 – 17.30 feriali; 10.00 – 12.30 / 13.30 – 18.30 domenica e festivi. Dal 1° marzo al 30 settembre: 9.30 – 12.30 / 14.00 – 18.00
Costi: Ingresso gratuito

Rilevatore: Valter Bonello

Data ultima verifica sul campo: 03/02/2013

 


Regione Valle d\'Aosta

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