ARCO (Tn), fraz. Chiarano. Chiesa di Sant’Antonio abate

Nella parte alta del paese di Chiarano, in Piazza Sant’Antonio,  si trova la chiesa dedicata a Sant’Antonio abate. https://goo.gl/maps/miQTWraWKATvsqH38

Si tratta di una chiesa molto antica, di cui abbiamo notizia da Ambrogio Franco agli inizi del Seicento, ma la chiesa è sicuramente precedente.


Gli affreschi all’esterno sono databili intorno al XV secolo: uno raffigura una Madonna con Bambino, con ai lati Sant’Agostino e, probabilmente, San Bernardino; sul lato destro dell’affresco, una iscrizione in latino ricorda un’indulgenza e porta la data del 1481.
Sotto l’iscrizione vi sono due quadri con figure di Santi. A destra dell’ingresso invece un grande affresco con la figura di San Cristoforo che reca sulle spalle il Bambino Gesù.

L’interno della chiesa, un’unica navata, ha tre campate con soffitto ad avvolto a crociera, tutti affrescati; l’avvolto del presbiterio in particolare presenta l’effigie dei quattro Evangelisti  con gli animali simbolici e con figure di putti. L’altare ligneo custodisce una tela, che raffigura San Fabiano papa e Sant’Agostino ed una Madonna nella lunetta superiore, ed una statua, sempre, in legno, che rappresenta Sant’Antonio abate.

Alla base dell’arco santo, altre due immagini di santi affrescate (San Cristoforo e San Francesco) con particolare maestria; sull’arco una iscrizione che descrive l’Annunciazione. Oltre a queste, sempre nel presbiterio, ci sono due iscrizioni, una di fronte all’altra: la prima (a nord) riporta alcuni lasciti donati alla chiesa e la seconda dà notizia di un intervento di restauro nel 1917 a cura di militari austriaci

Nell’aula, che doveva essere completamente affrescata con storie della vita di Sant’Antonio, solo alcuni stralci di affresco sono leggibili, fra cui Sant’Antonio tentato dal demonio e San Paolo con la spada ed il libro.

 

Cronologia: XV secolo

Note:
Una bella descrizione della chiesa è stata lasciata da Rainer Maria Rilke, ospite per due volte ad Arco: “… sulle ragazze e sulle donne, sedute in quell’ora dentro sulle panche, pioveva un vivo bagliore diffuso in molte piccole luci che dai capelli ricadevano sulle spalle e quivi aderivano proprio come i petali di una grande rosa che a poco a poco si sfogli. […] Non sono più andato a Chiarano, nel timore di non ritrovar più questa piccola chiesa.”

Fruibilità:
Non è stato possibile visitarne l’interno in quanto chiusa.

Rilevatore: Feliciano Della Mora

Data ultima verifica sul campo: 03/11/2007

 


Regione Trentino-Alto-Adige

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