BARDONECCHIA (To). fraz. Les Arnauds, loc. Pian del Sole. Cappella di Notre Dame del Coignet, con affresco di s. Antonio ab.

2 coignet_01La cappella romanica, su un panoramico poggio che domina le frazioni Les Arnauds e Melezet, posta sulla strada che conduce al Colle della Scala, è decorata esternamente ed internamente da affreschi del XV secolo. I dipinti risalgono a due campagne pittoriche, la prima del 1496 e la seconda del XVI secolo. Gli affreschi sono stati recentemente restaurati.
La frazione Les Arnauds e’ oggi quasi unita al capoluogo dalle nuove costruzioni che hanno prolungato l’antico nucleo abitato. Dai pressi della chiesa parrocchiale di San Lorenzo, attraversato il ponte sul torrente Melezet, si incontra un facile percorso ombreggiato adatto a tranquille passeggiate, “La vie du vio’ “, che collega Les Arnauds con la localita’ Campo Smith o, con un itinerario leggermente piu’ in quota, al forte del Bramafam. Dal medesimo ponte, imboccando invece la ripida srada che conduce al Pian del Sole, si puo’ raggiungere la bellissima cappella di Notre Dame du Coignet (5 minuti a piedi dal ponte). La frazione e’ anche raggiunta dal servizio di trasporto pubblico.
3 NOTREDAN DU COIGNET (11)Gli affreschi esterni sulla facciata raffigurano l’Annunciazione posta fra il gigante san Cristoforo e sant’Antonio abate o San Gerolamo (l’attribuzione non è chiara, né definitiva), assegnati dalla critica ad un anonimo frescante attivo intorno al terzo decennio del Cinquecento presso la cappella di Horres a Millaures e presso quella di San Sebastiano a Plampinet.
Gli affreschi interni furono invece realizzati nel 1496, su committenza di un tale Jean Guy, da un pittore probabilmente legato all’atelier dei pinerolesi Serra ma dotato di personalità autonoma, attivo anche presso la cappella di Sant’Andrea di Ramats a Chiomonte, la cappella dell’Annunciazione dell’Oulme di Salbertrand e nella parrocchiale di Rochemolles.
4 coignet_05Ad esso si affiancò un più modesto aiuto che, in epoca coeva rispetto alla sua attività, realizzò le scene dedicate alla Vita della Vergine poste sulla pareti ovest e est e la figura del Cristo del Dolore situata nello sguancio della finestra.
Gli affreschi raffigurano sanguinose scene di martìri: san Grato regge la testa di Giovanni Battista, santa Lucia mostra un piatto contenente i propri occhi. Nel martirio di sant’Agata il pittore indugia particolarmente su dettagli macabri e cruenti: i carnefici dall’espressione feroce e arcigna torturano la donna stringendole i seni con corde.
Nel presbiterio trovano spazio due cicli distinti. Il primo raffigura in stile arcaico e popolare le Storie della Vergine, descrivendo Visitazione, Dormitio Virginis e Assunzione.
Opera di altro autore è invece il capolavoro della cappella, la Deposizione dalla croce, affiancata dalla Resurrezione. Vera e propria Pietà occitana; nella Deposizione le figure di Cristo e Maria risaltano grandiosamente sul povero sfondo di colline desolate, e la postura della Vergine conferisce alla composizione un afflato severo e drammatico. Il corpo del figlio, privo di connotazioni anatomiche, appare tempestato di piaghe sanguinanti, conformemente all’iconografia della Germania meridionale.

 

Info:
Centro Culturale Diocesano tel. 0122 622640; Pro Loco Bardonecchia tel. 0122 99032.

Vedi anche: http://archeocarta.org/bardonecchia-to-cappella-di-n-d-du-coignet-di-les-arnauds/
e
http://www.vallesusa-tesori.it/it/luoghi/bardonecchia/cappella-di-notre-dame-del-coignet#sthash.3myl89LA.dpuf


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Regione Piemonte

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