BIELLA (BI), frazione Chiavazza. Chiesa di Sant’Antonio abate

La frazione Chiavazza è nella parte orientale di Biella.
La chiesa è in Piazza XXV Aprile, 7
Nota anche col nome di “Chiesa della Confraternita”.
https://goo.gl/maps/CHk6jN56nVoxJNCe7

Chiesa in cui era eretta la Confraternita della Santa Trinità di Chiavazza, ma era e resta dedicata a S. Antonio abate.

 

All’inizio del XVII secolo la chiesa, che aveva un unico altare, fu portata a tre navate, divise da pilastri su muratura. L’altare venne dotato di una pregevole ancora in legno, ricca di statue, cariatidi e angeli e di una tela rappresentante la Madonna in trono e Santi. Una grata di legno, dipinto e decorato, alla base dell’ancona, permetteva ai Confratelli raccolti nel coro di vedere l’elevazione durante la S. Messa. L’altare doveva estendersi per tutta la larghezza del presbiterio e includeva due porte laterali che immettevano nell’oratorio dei Confratelli. Su queste porte si trovavano due statue, una di Sant’Antonio abate e l’altra di San Bernardo che nel 1692 la Confraternita decideva di utilizzare per ornare due nicchie.
Ne 1764 si ebbe il rifacimento dell’altare ad opera del Beltramo. Vengono realizzati anche due altari laterali dedicati a San Bernardo e a Sant’Antonio abate; rifatti nel 1849 –  e demoliti nel 1970.
Chiesa a tre navate e muratura portante con volte e archi a tutto sesto.

Sulla Facciata, nella lunetta, affresco che raffigura la Crocifissione con a sinistra la figura di sant’Antonio abate

Immagine e info da:
http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/schedaca.jsp?sercd=36664

 

 

 

Per la storia della Confraternita
https://www.archiviocasalis.it/localized-install/biblio/biella/biella

Confraternita della SS. Trinità (XVII s.) (Chiavazza)
Le prime attestazioni di questa confraternita, che aveva sede nella chiesa di S. Antonio abate di Chiavazza, risalgono al XVI secolo. Dalla visita pastorale dell’anno 1600 risulta che la confraternita si era aggregata nel 1585 all’arciconfraternita della SS. Trinità di Roma, che contava circa 200 membri, e che la divisa era di colore rosso. Le visite seguenti si soffermano sulla scarsa osservanza delle regole e su una certa negligenza dei confratelli sia nell’adempiere agli uffici sia nell’obbedienza al priore. Pare che l’elezione delle cariche fosse, a differenza delle altre confraternite, concordata con il parroco del luogo. Un tentativo di emanciparsi da un controllo evidentemente sentito come troppo stretto dev’essere stato all’origine della disputa scoppiata alla metà del XVIII secolo con il parroco Tolomeo Galimberti, che non gradiva la concorrenza: il nuovo priore, un sacerdote, aveva notevolmente incrementato il numero di messe celebrate nella chiesa della confraternita, giorni feriali compresi, scatenando le rimostranze non solo verbali del parroco (la chiesa di S. Antonio era per giunta nella stessa piazza della parrocchia). Le ultime notizie sulla confraternita datano al 1939, quando risulta composta da soli sei membri. (Lebole, C, I)

Data compilazione scheda: 26/12/2021
Rilevatore: AC


Provincia Biella
Regione Piemonte

Categorie: Intitolazioni, Schede