CHIOMONTE (To). Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, quadro con s. Antonio abate.

Chiomonte (altitudine m 750), in Valle di Susa, dista circa km 7 da Susa sulla statale del Monginevro.

La chiesa si trova all’interno dell’abitato, in piazza della Chiesa, sulla strada che si stacca sulla destra della statale all’inizio del paese.

 

La facciata della chiesa prospetta su di un stretta via, mentre il fianco laterale si apre sulla piazza.
Il campanile, addossato al fianco sinistro della chiesa, presenta sui lati ai diversi piani finestre monofore, bifore e trifore.
Nell’interno, articolato in tre navate e un’abside, vi è un altare in ognuna delle navate.
Nel quadro sull’altar maggiore è raffigurata la Crocifissione; sull’altare della navata sinistra è collocata una pala con la rappresentazione della Pietà; l’altare della navata destra, dedicato al Rosario, presenta una delle opere più interessanti dell’intagliatore Chauffrey Faure.
Nella navata destra si apre la cappella de Battistero, con fonte battesimale in pietra e coprifonte ligneo; sulla sinistra è collocata una statua di S. Rocco.

La cappella che si apre sulla navata sinistra, attualmente dedicata alla Croce, era in origine la cappella di S. Antonio Abate e conteneva un quadro con il Santo, ora sostituito dall’attuale, appeso alla parete della medesima navata.

Il quadro (immagine in basso) ha una struttura complessa: il Santo, inginocchiato all’interno di una grotta davanti a un libro e a un teschio posati su di un rilievo roccioso, è in atteggiamento di adorazione dinanzi alla Croce; al suo braccio destro è appoggiato il bastone con la campanella, mentre ai suoi piedi è rappresentata la fiamma. Sulla sinistra dello sfondo un diavolo, che regge con le mani un tridente, posa il piede sinistro su di un maiale. Nella tela spiccano due fonti luminose: la prima proviene dalla Croce; la seconda è un alone luminoso (ai margini del quale si trova il diavolo), che lascia intravedere al suo interno alcune costruzioni.
L’iconografia del dipinto con S. Antonio Abate è frequente nelle tele dell’alta valle di Susa nella seconda metà del XVII secolo.
Questo quadro con S. Antonio Abate risale probabilmente agli inizi degli anni ’80 del XVII secolo ed è attribuito a un pittore torinese, forse della bottega dei Dufour.

 

Materiale informativo ed illustrativo:
E’ disponibile un opuscolo all’interno della chiesa.

Note storiche:
La chiesa attuale è il risultato di modifiche che hanno cancellato l’originaria costruzione romanica, con interventi che vanno dal XV al XVII secolo; venne consacrata nel 1772.
L’esistenza della cappella dedicata a S. Antonio è ancora testimoniata dal resoconto di una visita pastorale del 1673, che documenta la presenza di un’icona del Santo; di pochi anni successiva è l’intitolazione della cappella alla Croce.

Fase cronologica:
Il campanile risale al XV secolo, l’aspetto odierno della chiesa è il risultato di interventi attuati soprattutto nel corso del XVII secolo.
L’altare della Pietà è datato al 1673, l’altare del Rosario al 1681-1682;

 

Bibliografia:
 – AA.VV, Storia, arte, attualità della chiesa in Valsusa, Cuneo 1972, pag. 94.

 – B. Debernardi, Una diocesi alpina, Susalibri, Sant’Ambrogio 1972, pag. 88.

 – L. Patria – P. Nesta – V. Coletto, Storia della parrocchia di Chiomonte, Editrice Melli Susa 1998, pagg. 129-176.

Note:
Il maiale qui ha un ruolo diverso da quello che riveste abitualmente nell’iconografia di S. Antonio; qui è associato alle tentazioni subite dal Santo nel deserto, rappresentate dal diavolo.

Fruibilità:
La chiesa è solitamente aperta.

Rilevatore: Rosanna Fenoglio, Maria Gabriella Longhetti

Data ultima verifica sul campo: 25/07/2007


Provincia Torino
Regione Piemonte

Categorie: Immagini, Schede