01 MALLES BZ ABBAZIA MONTE MARIA S. ANTONIO ABATE NEL DESERTO DI BERNHARD STRIEGEL - SFA

MALLES (BZ), fraz. Burgusio. Museo “Hora et Labora” presso l’Abbazia Benedettina di Marienberg in Val Venosta. Sant’Antonio Eremita di Bernhard Strigel.

Sul ripido pendio montano che sovrasta Burgusio, frazione di Malles in alta Val Venosta, si erge l’Abbazia Benedettina di Merienberg. La notevole massa dell’Abbazia, simile ad una fortezza, è collocata a ben 1.340 metri di altitudine ed è così la più alta d’Europa.
Un primo convento benedettino era stato fondato tra il 1087 e il 1095 a Schuls, nel cantone dei grigioni, dai signori di Tarasp, tra cui Ulrich I vescovo di Coira. Nel 1146 il convento venne trasferito nella località di Santo Stefano sopra Burgusio, ove si trova tutt’oggi una chiesa intitolata al santo. Ma non essendo lo spazio idoneo venne nuovamente spostato nel 1149-1150 nell’area in cui oggi si erge l’Abbazia di Marienberg. Più volte ampliata nei secoli, oggetto di distruzioni per le lotte tra le potenti famiglie della valle e per gli incendi, l’Abbazia passò fasi alterne di rinnovamento e di decadenza e abbandono.
04 MALLES BZ ABBAZIA MONTE MARIA - SFANell’abbazia si trova una chiesa romanica risalente al 1200, ricostruita completamente in forme gotiche dopo un devastante incendio verificatosi nel 1418 e trasformata nel XVII secolo in forme barocche. Tesoro dell’Abbazia è la preziosa cripta collocata sotto l’altare principale, che conserva pregevoli e ben conservati affreschi romanici, i più antichi dei quali risalgono a poco dopo la sua consacrazione avvenuta nel 1160. Dopo i lavori di ristrutturazione nel 1643 la cripta divenne luogo di sepoltura per i monaci e gli affreschi vennero coperti e dimenticati. Nel 1980 le sepolture furono rimosse e gli affreschi, che per secoli erano rimasti celati e che sono tra le maggiori testimonianze della creazione artistica romanica dell’area alpina, vennero riscoperti.
Nel 1724 l’abbazia istituì a Merano un ginnasio umanistico. Come l’Abbazia, questo venne chiuso nel 1807 dal governo bavarese che sottrasse molti oggetti preziosi al convento, alla chiesa, all’archivio e alla biblioteca. Nel corso del XIX secolo il ginnasio divenne un centro di cultura d’eccellenza ma nel 1928 fu costretto a chiudere a causa delle pressioni politiche.
Dal 1931 il convento appartiene alla congregazione benedettina svizzera. Parte del complesso, non visitabile, è utilizzato tuttora dai monaci che seguono la regola di San Benedetto da Norcia. Nel complesso si trova anche una foresteria e sale per riunioni e convegni. L’Abbazia è stata oggetto in tempi recenti di un ampio restauro.
Negli anni 2004-2008, in particolare, sono stati restaurati gli edifici di servizio al monastero conservando parte delle mura originali e ricavando un secondo piano. Qui è ospitato il museo “Ora et labora” inaugurato nel 2007. Film e svariati oggetti offrono uno sguardo sulla vita quotidiana dentro le mura del convento e presentano alcuni ritrovamenti risalenti nel tempo provenienti dalla vicina chiesa di Santo Stefano. Le mostre tematiche temporanee presentano una selezione degli oggetti raccolti nelle collezioni del fondo conventuale.
Descrizione dell’autore: Bernhard Strigel (* intorno al 1460 – 1528) è stato un pittore tedesco operante nel periodo di passaggio dal tardo gotico al Rinascimento. Proveniva da una famiglia di artisti della Germania meridionale e ha contribuito alla formazione della scuola di Memmingen, radicata nell’Alta Svevia. Molte delle sue opere sono ancora conservate nei luoghi di origine, altre in diversi musei, ma diverse sono andate perdute. Nella sua città natale Memmingen nel Museo Strigel sono esposte numerose opere sue e degli altri componenti della famiglia di artisti Strigel.
L’imperatore Massimiliano I, che pur conosceva il più importante Dürer e i pittori contemporanei di Augusta Burgkmaier e Breu, scelse Strigel come pittore di corte. Strigel creò per l’imperatore una numerosa serie di ritratti che vennero più volte copiati o imitati tanto da acquisire un posto speciale nella storia dell’arte del ritratto.
Pur essendo principalmente noto come ritrattista, Strigel eseguì tuttavia anche numerose opere di arte sacra, come i pannelli conservati nel Museo.
Fu anche impegnato nella politica del suo tempo. Dal 1515 ricoprì numerose cariche comunali a Memmingen, dove fu giudice nel 1515 e nel 1516. Dal 1517 fino alla morte ricoprì alternativamente la carica di consigliere e quella di maestro della corporazione Kramer. Nel 1523-25 per conto del Consiglio di Memmingen viaggiò quale intermediario, tra l’altro, nelle città di Augusta, Innsbruck, Norimberga e Ulm.

02 MALLES BZ ABBAZIA MONTE MARIA S. ANTONIO ABATE NEL DESERTO DI BERNHARD STRIEGEL - SFADescrizione dell’opera: Tra i quadri esposti nel museo “Ora et labora” sono presenti sei tavole a carattere religioso dipinte da Bernhard Strigel, quattro tavole con coppie di santi (San Francesco d’Assisi e San Magno di Füssen, San Benedetto da Norcia e Santo Domenico, Sant’Ambrogio da Milano e San Girolamo, Papa Gregorio Magno e Sant’Agostino d’Ippona) e due con immagini di San Paolo eremita a Tebe e di Sant’Antonio Abate. Fino al 1928 erano conservate nel Gymnasium di Merano gestito dai benedettini e dopo la sua chiusura vennero riportati nell’Abbazia. L’archivista del monastero padre Josef Joos, morto una decina di anni fa, presumeva che le opere fossero state acquistate da un abate vissuto all’epoca nell’abbazia benedettina.
03 MALLES BZ ABBAZIA MONTE MARIA S. ANTONIO ABATE NEL DESERTO DI BERNHARD STRIEGEL - SFA PARTICOLAREL’opera che rappresenta Sant’Antonio Abate come eremita è realizzata ad olio su tavola di legno e misura 55×36 cm. Il santo, avvolto da una voluminosa veste rossa, con lunga barba e capelli incolti, è seduto con aria pensosa tenendo le mani incrociate sulle ginocchia. Sullo sfondo in lontananza è dipinto un ampio paesaggio montano. Non sono invece presenti gli attributi che frequentemente accompagnano la sua immagine come il libro, la campanella o il maiale. L’opera venne probabilmente realizzata intorno al 1515-20 unitamente al pannello gemello che ritrae San Paolo eremita. Il riconoscibile apprezzamento dell’elemento paesaggistico è stato attribuito a un contatto con l’arte di Albrecht Altdorfer e della sua cerchia.

Localizzazione: Museo “Ora et Labora” nell’Abbazia di Marienberg, Schlinig 1 39024 Malles BZ – Italia.

Informazioni: La chiesa dell’Abbazia è liberamente visitabile negli orari di apertura. La Cripta con gli affreschi solamente con visita guidata. Il Museo negli orari di apertura. Le informazioni aggiornate relative sono disponibili sul sito dell’Abbazia.

Fonti: Friedrich Verena. Abbazia dei Benedettini di Marienberg presso Burgusio. Kunstverlag Peda – Passau 2011
Siti internet:
https://www.marienberg.it/it/home.html
https://www.deutsche-biographie.de/sfz81727.html
https://de.wikipedia.org/wiki/Bernhard_Strigel
https://www.bildindex.de/document/obj20441580?part=0&medium=fmc779831

Data di rilevazione: 1 luglio 2021

Nome del rilevatore: Marina Celegon

Categorie: Schede