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MENAGGIO (Co), fraz. Loveno. Oratorio con immagine di Sant’Antonio abate.

Loveno è una frazione collinare del comune di Menaggio (Como), raggiungibile facilmente in 10 minuti con l’auto o in 30 minuti a piedi, sulla sponta occidentale del lago di Como.
Nel piccolo borgo, a metà Ottocento amavano soggiornare artisti e personalità in splendide ville tra cui primeggia Villa Mylius Vigoni, lasciata in eredità da Ignazio Vigoni alla Repubblica Federale di Germania, ora sede di un’associazione culturale che organizza convegni ad alto livello, il Centro Italo-Tedesco per l’Eccellenza Europea (https://www.villavigoni.eu/).
Oltre alla Villa Mylius Vigoni, la frazione di Loveno ospita la Villa Garovaglio Ricci facente parte anch’essa del complesso di Villa Vigoni. Villa Garovaglio Ricci è legata alla memoria di Alfonso Garovaglio, storico ed archeologo, oltre che a Francesco Pasquale Ricci, noto musicista.
Non meno prestigiose sono Villa Govone, sulla cui facciata una lapide ricorda i soggiorni a Loveno di Massimo D’Azeglio, e in Loveno bassa Villa Bolza e Villa Belfaggio.
A Loveno, in quella che ora è la via Volta, è possibile anche visitare la casa di Alessandro Volta, denominata “convento”, ampiamente ristrutturata, perché la famiglia Volta ha origini a Loveno.

loveno 2Sant’Antonio Abate è affrescato sulla facciata dell’oratorio di Loveno (Menaggio, Como), con il bastone e il tradizionale campanello nella mano destra.
L’affresco fu dipinto nei primi anni del ‘900 dal pittore Tallone, amico del conte Govone, sulla casa colonica di villa Vigoni, donata poi alla parrocchia di Loveno e attualmente adibita ad oratorio.
Nel prato antistante Don Ignazio Vigoni fece piantare un noce (che poi è stato tagliato), proprio con l’intento di concretizzare il gesto del Santo, che donava le noci ai bambini.
È sempre visibile perché l’affresco è sul muro esterno; l’oratorio si trova vicino alla chiesa parrocchiale di Loveno, dedicata a dei SS. Lorenzo e Agnese, di antica fondazione; fu riedificata tra il 1725 ed il 1738, ed è un notevole esempio di arte barocca.
L’interno, ad una sola navata con quattro cappelle laterali e altari in pregiati marmi, testimonia la ricchezza della comunità che provvedeva all’abbellimento della chiesa. Di grande bellezza è il paliotto in scagliola che orna l’altare della seconda cappella sinistra; sull’altare è posta una statua lignea della Madonna col Bambino di Lorenzo Matieli del 1737. Nella prima cappella destra si può ammirare la bellissima pala raffigurante la “Madonna dei Sette Dolori fra i SS Lorenzo, Agnese e donatori.”

Cronologia: XX secolo

Bibliografia:
Giorgio M Baratelli e Daniele M Baratelli, Menaggio, testimonianze di fede, Attilio Sampietro Editore, 1995

E-mail: gmbaratelli@yahoo.it

Data compilazione scheda: 1 maggio 2021

Nome del rilevatore: Giorgio Maria Baratelli

Categorie: Schede