RICALDONE (AL). Oratorio di Sant’Antonio abate

Via D’Alanconio
https://goo.gl/maps/acY6pAW9bEKPBGuW8

 

L’oratorio era ed è tutt’oggi proprietà della Confraternita di Sant’Antonio. Ubicato, presso la chiesa parrocchiale e subordinata ad essa, inizialmente fu eretto sul fianco orientale della chiesa, successivamente nella prima metà del Settecento i Gandolfi (feudatari di Ricaldone) trasferirono la propria residenza dall’antico castello di origini militari, che sorgeva di fianco alla chiesa parrocchiale, alla dimora signorile ancora esistente.
Sul sito dell’antico castello, che era stato demolito, fu costruito verso il 1740 l’attuale Oratorio della Confraternita di Sant’Antonio Abate, utilizzando in parte il materiale di risulta del precedente oratorio di proprietà della Confraternita.
Tutt’oggi l’oratorio si trova tra l’edificio della canonica ed un’abitazione privata con buona parte dei fianchi e della parte absidale che si sviluppano lungo la profonda scarpata che confluisce nella sottostante Via Barbacani.

Il più antico dato architettonico e unico riferimento relativo all’erezione dell’oratorio ci viene fornito dalla notizia che nel 1740 il priore di allora Giovanni Maria Cuttica fece diverse spese per la costruzione della nuova fabbrica dello stesso (presupponendo pertanto una preesistente costruzione). Il più antico documento cartaceo relativo invece alla Confraternita risulta essere una relazione datata 1577 a firma del visitatore apostolico Mons. Ragazzoni che ingiunse ai Confratelli di dotarsi degli ordinamenti dati dal concilio Tridentino; tale documento fa retrodatare l’esistenza dell’oratorio.
Nel 1811 il governo napoleonico decise di sopprimere tutte le confraternite, con la caduta dell’Impero napoleonico fu ripristinata la situazione preesistente e nel 1816 l’Oratorio fu consacrato come chiesa.
Nel periodo post bellico e fino agli anni ’60 del Novecento l’attività della Confraternita si ridusse parecchio e l’Oratorio venne utilizzato solo in occasione della ricorrenza dei defunti. Dopo il 1962 l’attività cessò del tutto (l’Oratorio divenne un garage), ma la confraternita rimase giuridicamente in vita perché nel 1987 don Bartolomeo Bruna l’aveva confermata presso il registro tenuto dalla Prefettura di Alessandria

Nel 2011 fu convocata un’assemblea, aperta a tutta la popolazione di Ricaldone, che approvò il nuovo statuto e decise di predisporre il progetto generale per i lavori di restauro e consolidamento conservativo dell’Oratorio, che nel 2015 fu approvato dalle Soprintendenze del Piemonte. In data 24 settembre 2018 è stato stipulato un contratto di comodato con il Comune di Ricaldone della durata di ventinove anni in base al quale il Comune si impegna a realizzare i restauri.

All’interno dell’oratorio, due nicchie ai lati dell’altare contengono sul lato destro la statua lignea di Sant’Antonio abate, titolare dell’oratorio e sul lato sinistro la statua lignea della Vergine del Carmelo.

 

Link:
http://atlas.landscapefor.eu/category/secxviii/poi/18312-oratorio-di-santantonio-abate-di-ricaldone/17476-la-confraternita-di-ricaldone/ e pagine collegate

www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/scheda.jsp?sercd=12372#

Data compilazione scheda: 31/12/2021
Rilevatore: AC


Provincia Alessandria
Regione Piemonte

Categorie: Intitolazioni, Schede