2019-08 Trento (134) Museo diocesano Polittico Madonna e Santi del Moranzone MOD

TRENTO. Museo Diocesano Tridentino, Polittico Madonna e Santi, del Moranzone.

Polittico attribuito a Giacomo Moranzone (Venezia doc. 1412-1467/1469)
Madonna con Gesù bambino e i santi Barbara (?), Antonio abate, Nicola da Bari e Giovanni Evangelista, quarto decennio del XV secolo (1430-1440 circa)
legno intagliato, policromo, dorato; cm 125 (altezza)
provenienza: Avio, pieve vecchia di Santa Maria Assunta
Museo Diocesano Tridentino inv. 3071, 3072, 3073

Il polittico era posto ad ornamento dell’altar maggiore della Pieve di Avio – all’epoca appartenente alla diocesi di Verona – fin verso la fine del Cinquecento quando, in seguito all’intitolazione della chiesa all’Assunta, fu sostituito da una nuova immagine.
La tipologia di questo polittico, conservato in forma frammentaria, è quella riferibile alla produzione altaristica veronese. Tali altari erano costituiti da uno o due ordini di edicole: in genere quello principale recava al centro la Madonna in trono; quello soprastante una scena tratta dalla Passione. A differenza delle comunità di lingua tedesca, che preferivano per le proprie chiese gli altari a portelle (in tedesco Flügelaltar, “altare con le ali”), i fedeli trentini di lingua italiana commissionavano in genere ancone di questo tipo.
Il polittico è pervenuto privo di buona parte della cornice: si conservano soltanto le edicole laterali, mentre quella dello scomparto centrale è andata purtroppo perduta assieme alla predella, caratterizzata con tutta probabilità da uno zoccolo con motivi decorativi a traforo, e alla cimasa, articolata in un secondo ordine di edicole con al centro il tema del Crocifisso.
L’attribuzione all’intagliatore veneziano Giacomo Moranzone, attivo anche per la città di Verona intorno alla metà del Quattrocento, è stata avanzata di recente e si basa sulle somiglianze riscontrate con la statua di Sant’Antonio da Padova conservata nella chiesa dei Frari a Venezia, già inserita in una grandiosa ancona lignea commissionata all’intagliatore nel 1450.

Fonte:
https://www.museodiocesanotridentino.it/articoli/attribuito-a-giacomo-moranzone

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