VOLTERRA (PI). Oratorio di Sant’Antonio abate, trittico di Priamo della Quercia

Via di Sotto, 52
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La chiesa fu fatta edificare dai frati ospedalieri di Sant’Antonio di Vienne nel 1470. Le prime testimonianze risalgono al sec. XI – XII; in origine doveva trattarsi di un semplice tabernacolo stradale, accresciuto poi nel corso dei secoli, fino all’ultima sopraelevazione in laterizi (ben visibile dall’esterno) risalente alla prima metà del XX secolo.
Un tempo vi sorgeva accanto una casa per il ricovero dei pellegrini e malati di proprietà dei canonici regolari di S. Antonio di Vienne, un antico ordine monastico-ospedaliero medievale, come ricorda il Tau sulla facciata lungo Via Gramsci, che era il segno distintivo di quell’Ordine. Al principio un rettore aveva la cura di questo Oratorio, ma nel 1579 il vescovo Guido Serguidi lo affidò al Capitolo della Cattedrale, come si intuisce anche dalla scritta incisa sull’architrave, dove si allude ai Canonici di Volterra.

Nell’interno una pala in terracotta dipinta raffigurante l’Assunta e santi di Benedetto Buglioni (XV secolo), proveniente dalla diruta pieve della Nera, adorna la centinata cornice in pietra dell’altare; a destra è collocato il grandioso trittico dipinto, probabilmente nel 1442, da Priamo della Quercia (notizie 1426-1467, fratello minore del più famoso Jacopo) raffigurante Sant’Antonio Abate con ai lati quattro Santi.
Caratteristica, ai piedi del Santo, la scena del trasporto del sale fatta a dorso di mulo; infatti l’opera proviene dall’antica Dogana del Sale (Volterra era un importante centro di questo commercio in Toscana, ricavato dalle sorgenti di acqua salata, moie, del territorio, vedi https://www.volterracity.com/dogana-e-camerari-a-volterra-nel-xiii-e-xiv-sec/  e   Storia-saline-Volterra.pdf).


Link:

https://it.wikipedia.org/wiki/Oratorio_di_Sant’Antonio_Abate_(Volterra)

Data compilazione scheda: 4/1/2022
Rilevatore: AC


Regione Toscana

Categorie: Intitolazioni, Schede