PAESANA (CN), frazione Ghisola. Affresco sul muro di una casa privata, con s. Antonio abate

Paesana è raggiungibile imboccando la strada provinciale della Valle Po a Saluzzo, da cui dista circa 20 km; Ghisola (altitudine m 660 circa) si trova a meno di 2 km a Ovest del capoluogo, sulla provinciale della Valle Po in direzione di Crissolo.
Edificio in Via Pian Lavarino 12 S.


La figura centrale dell’affresco è Santa Margherita, a fianco della quale è rappresentato un serpente, simbolo del diavolo tentatore; ai lati sono raffigurati a sinistra S. Filippo Neri, a destra S. Antonio abate, che indossa un saio marrone e un mantello blu e tiene nella mano sinistra il libro della Regola dell’Ordine Antoniano, mentre con il braccio regge il bastone con la campanella; ai suoi piedi si intravvedono il maialino ed il fuoco. Sullo sfondo sono visibili una casa e una grande chiesa, in alto sono rappresentati angeli stilizzati.

Materiale informativo ed illustrativo:
L’affresco è opera di Giors Boneto, un pittore itinerante nato nel 1746 a Pratoguglielmo di Paesana e di cui è documentata l’attività tra il 1777 e il 1828; a lui vengono attribuite circa trecento opere presenti in varie località delle valli cuneesi.

Fase cronologica:
Non vi è alcuna indicazione di data; se l’attribuzione a Giors Boneto è attendibile, l’affresco può essere datato tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo.

Bibliografia:
Gianni Aimar, Un segno lassù, I libri del Corriere, Saluzzo 2005, pag. 127; per Giors Boneto ibidem pagg. 16-24.

Note:
Il dipinto, di notevoli dimensioni (larghezza cm 190, altezza cm 130), è in cattive condizioni di conservazione a causa soprattutto di una crepa sul lato destro, e delle scritte dei muratori che sono intervenuti per intonacare il muro.

Rilevatore: Gianni Aimar

 

PAESANA (CN), frazione Calcinere. Affresco sul muro di una casa privata con s. Antonio abate

Paesana è raggiungibile imboccando la strada provinciale della Valle Po a Saluzzo, da cui dista circa 20 km; Calcinere (altitudine m 700) si trova a circa 3 km a Ovest del capoluogo sulla provinciale della Valle Po in direzione di Crissolo.
Borgata Ca’ Peccioni.


L’affresco raffigura al centro la Madonna con il Bambino seduta su di una nuvola, a destra S. Antonio abate, che indossa un saio marrone e un mantello blu e tiene nella mano sinistra il bastone con la campanella; a sinistra S. Michele Arcangelo che regge una spada e una bilancia; sullo sfondo si vedono elementi di paesaggio.

 

Note storiche:
L’affresco è attribuito a Giors Boneto, pittore itinerante nato nel 1746 a Pratoguglielmo di Paesana, e di cui è documentata l’attività tra il 1777 e il 1828. A lui sono attribuite circa trecento opere presenti in varie località delle valli cuneesi.

Fase cronologica:
La data indicata a destra in alto è il 1795.

Bibliografia:
Gianni Aimar, Un segno lassù, I libri del Corriere, Saluzzo 2005, pag. 140; per Giors Boneto ibidem pagg. 16-24.

Rilevatore: Gianni Aimar

ONCINO, borgata Arlongo in Valle Po (provincia di Cuneo) – pilone votivo affrescato denominato La Croce di Arlongo.

Localizzazione e recapiti:
IGC 6 Monviso (1:50000) Valle Pellice Valle Po Valle Varaita. Oncino (altitudine m 1220) si raggiunge percorrendo per circa 5 km una strada secondaria che ha inizio sulla sinistra della strada provinciale della valle Po, nel tratto tra Paesana e Crissolo.

Strada Bigorie.

Descrizione:
Sui lati del pilone sono affrescati la Sacra Famiglia, , S. Bernardo da Chiaravalle, la Croce, lo Spirito Santo (colomba), S. Antonio Abate, che indossa un saio marrone ed un mantello chiaro, e regge la croce con la mano sinistra.

Tipologia monumento: Pilone

Tipologia immagine: Affresco

Note storiche:
La denominazione del pilone deriva probabilmente dalla presenza di una croce votiva. Probabilmente gli affreschi sono stati eseguiti da Tommaso Margaria, che in quegli anni aveva affrescato un pilone in una borgata vicina. Tommaso Margaria, nato a Paesana (1864-1930) svolse inizialmente l’attività di pittore, decorando piloni e gli interni di numerose chiese e cappelle in Valle Po; poi il calo di committenze conseguente alla prima guerra mondiale lo indusse a dedicarsi soprattutto all’attività di fotografo.

Fase cronologica:
Essendo ormai illeggibili le scritte sulla parte alta del pilone, gli affreschi sono difficilmente databili; sembra probabile che possano risalire agli anni tra il XIX e il XX secolo.

Bibliografia:
Gianni Aimar, Un segno lassù, I libri del Corriere, Saluzzo, 2005, pag. 229; per Tommaso Margaria ibidem pagg. 35-38.

Note:
Tommaso Margaria era noto come Toumà d’le Madone per la sua attività di pittore di immagini sacre.

Rilevatore: Gianni Aimar

Provincia: CN

PAESANA, frazione Ghisola in Valle Po (provincia di Cuneo) – affresco sul muro di una casa privata.

Localizzazione e recapiti:

IGC 6 Monviso (1:50000) Valle Pellice Valle Po Valle Varaita. Paesana è raggiungibile imboccando la strada provinciale della Valle Po a Saluzzo, da cui dista circa 20 km; Ghisola (altitudine m 660 circa) si trova a meno di 2 km a Ovest del capoluogo sulla provinciale della Valle Po in direzione di Crissolo.

Casa Picca in borgata Bertorelli.

Descrizione:
Al centro in alto è rappresentata la Madonna del Rosario con il Bambino, seduta su di una nuvola, alla sua sinistra si trova S. Giovanni Battista, mentre in basso sono raffigurati a destra S. Antonio Abate, che indossa un saio marrone e un mantello blu e tiene nella mano sinistra il bastone con la campanella, a sinistra S. Domenico e un Santo non identificabile. Sullo sfondo si vedono alberi e una chiesa con un alto campanile.

Tipologia monumento: Edificio civile

Tipologia immagine: Affresco

Note storiche:
I soggetti del campanile e della chiesa sono ripresi da un dipinto di Giors Boneto, al quale l’autore dell’affresco, Giacomo Mattio, si ispirava. Giacomo Mattio, nato a Paesana nel 1804 e morto nel 1880, è autore di numerosi affreschi su piloni e in case private in Valle Po.

Fase cronologica:
La data è il 1839, come risulta dalla scritta posta in alto a destra: “Gioanne Bertorelo f.f.q.o. (fece fare questa opera) Anno do.ne. MCCCXXXIX Giacomo Matio fecit”.

Bibliografia:
Gianni Aimar, Un segno lassù, I libri del Corriere, Saluzzo 2005, pag. 128; per Giors Boneto ibidem pagg. 16-23; per Giacomo Mattio ibidem pagg. 25-26.

Note:
I nomi dei Santi sono scritti sotto le figure, ma uno strato di calce ha coperto il nome del Santo all’estrema sinistra.

Rilevatore: Gianni Aimar

Provincia: CN