CIVIDALE DEL FRIULI (Ud). Tempietto Longobardo – Abside centrale: Cristo in mandorla, con Santi (Sant’Antonio abate)

L’Oratorio di Santa Maria in Valle, comunemente detto “Tempietto Longobardo”, è il principale monumento cividalese ed un esempio singolarissimo di arte alto-medievale (sec. VIII-IX) sia per l’architettura che per la decorazione plastica e pittorica.

L’ingresso attuale al Tempietto immette in un piccolo ambiente, un tempo usato come sagrestia, alle cui pareti sono raccolti frammenti di decorazioni in pietra, di epoca romana e medievale primitiva, rinvenuti nelle vicinanze.
Il Tempietto consiste in un’aula quadrilatera coperta da alta volta a crociera, con una parte absidale divisa in tre parti da due file di colonne che reggono tre volte a botte più basse della volta dell’aula.
Varie parti sono costruite con materiali di spoglio romani e bizantini.
FB_IMG_1523876285065Nell’abside centrale, nella volta, vi è raffigurato un Cristo in mandorla, un’Adorazione dei Magi e Santi (Elisabetta d’Alessandria, Maria Maddalena, Giovanni Battista, Antonio Abate e Benedetto.

 

Materiale informativo ed illustrativo:
Alla biglietteria, si trova un piccolo bookshop.

Note storiche:
Secondo una leggenda, sorgeva in questo luogo un tempo di Vesta; gli accertamenti storici lasciano invece supporre che qui si trovasse una gastaldaga longobarda della quale faceva parte una cappella reale di culto ariano dedicata a San Giovanni Battista.
Comunque piuttosto tarde sono le citazioni che riguardano l’Oratorio di Santa Maria in Valle, come aggregato al Monastero delle Benedettine sortovi intorno.
Le origini della costruzione rimangono ancora misteriore anche se la maggior parte degli studiosi concorda nell’assegnarla al sec. VIII.
Il Tempietto subì danni specialmente per il terremoto del 1222-23 e per le alluvioni del 1468 e del 1472.
Nel ‘600 ne vennero rinforzate le fondazioni e nel 1860 si dovette procedere ad ulteriori consolidamenti.
Risale al 1893 il passaggio pensile che attualmente porta all’ingresso.
Durante l’occupazione austriaca del 1917-18 alcuni studiosi austriaci effettuarono ricerche e scavi nell’interno; fra le due guerre mondiali iniziarono i lavori della Soprintendenza, che protrattisi con un’operazione di restauro nel 1960 e conclusisi con gli interventi dopo il sisma del 1976, hanno riportato il Tempietto al suo aspetto originario, rimuovendo le strutture sovrapposte alle primitive e rinforzandolo completamente.

Attualmente (ottobre 2021) sono in corso scavi archeologici nell’ambiente centrale e sono in procinto di iniziare altre indagini archeologiche nell’abside centrale, sotto la volta degli affreschi.

 

Bibliografia:
TCI –  Guida Friuli Venezia Giulia – Ed. 1982, pp. 305-307

Fruibilità: Le migliori condizioni di visibilità si riscontrano dalle ore 10 alle ore 12.
Orario invernale (ottobre-marzo): 10-13 e 15,30-17,30
Orario estivo (aprile-settembre): 9-13 e 15-18,30.
Info: 0432700867    Email: turismo@cividale.net

Rilevatore: Feliciano Della Mora

Data ultima verifica sul campo: 02/03/2008 – 22/10/2021

RUBIANA (TO), borgata Molino. Cappella Maria S.S. della Consolata, affresco di s. Antonio abate

Rubiana è un comune della Valle di Susa.
La Cappella è in mappa foglio 31 n° E altitudine 600 m., vicino al torrente Messa in Borgata Molino Pianferrero.
Per contatti sig.ra Franchino Concettina borg. Bertette tel.0119358054.
Prima del paese, stradina a destra verso il torrente Messa alla fine della strada valle Susa.

Nella Cappella vi è un dipinto di sant’Antonio abate benedicente mediante la croce e con il maialino.

 

Note storiche:
La cappella è stata fatta costruire dalla proprietaria del mulino nel 1873 per impossibilità fisica di andare in paese per le funzioni e dietro interessamento del parroco è stata benedetta dal Vescovo di Susa come risulta da documenti conservati nella parrocchia di Rubiana.

 

Note:
ogni anno, il secondo sabato di giugno alle ore 9.30 viene celebrata la Messa (in onore della Consolata) nella cappella.
Nella settimana precedente la Messa, tutte le sere dalle ore 20 viene anche recitato il rosario.
Alla fine della celebrazione c’è un momento di accoglienza con un piccolo rinfresco.
In calce, due immagini dell’incontro nel 2010.

Fruibilità:
Visibile attraverso la grata della porta della cappella.

Rilevatore: Bruno Giacomino (e-mail: minobruno@alice.it)

Data ultima verifica sul campo: 28/02/2008