LENTA (Vc): Chiesa della Madonna dei Campi, affresco raffigurante Sant’Antonio abate


La chiesa della Madonna (o di Santa Maria) dei Campi (o della Campagna) sorge sulla statale per la Valsesia.

 

I documenti e le memorie relative a questa chiesa mancano quasi completamente.
L’unica fonte di notizie sicure rimasta è il libro dei Conti dei Priori.
Probabilmente la struttura è molta antica, forse contemporanea alla Pieve di Santo Stefano.
Nel 1214 appare in una descrizione di beni immobili per localizzare un terreno; nel 1221 è menzionata nel testamento di un arciprete morto in Egitto durante la quinta crociata, il quale lasciò venti soldi a una certa “Aldisia che abitava presso la chiesa di S. Maria”.
Solo dopo due secoli fu nominata come riferimento topografico per determinare confini di terreni. Non compare negli elenchi delle pievi, e neppure nei registri dei beni ecclesiastici. Solo dalla metà del Quattrocento la chiesa incomincia ad essere menzionata più frequentemente e nel 1574, nelle prescrizioni di una visita pastorale: “La chiesa campestre di S. Maria di Lenta nel venire da Rovasenda si tenga sempre chiusa a chiave et in modo che non vi entrino gli animali…”
Oggi la chiesa presenta due navate una dedicata alla Madonna, l’altra a San Bernardo; inizialmente, come per la Pieve, ne esisteva una sola ed era quella dedicata alla Madonna, la navata di San Bernardo fu costruita molto più tardi.
La figura principale di questa chiesa è la “Madonna del Latte” che raffigura Maria mentre allatta il Bambino e risale probabilmente al XVI secolo.
Affreschi di datazione incerta (seconda metà XV secolo?) decorano la chiesetta. Compaiono una bella Madonna del latte; le figure di santa Lucia, san Dionisio, san Sebastiano.
La raffigurazione di sant’Antonio abate presenta molti graffiti di varie epoche.

 

Bibliografia:
– FERRETTI F., Santa Maria dei Campi. Una chiesa protoromanica, in: “Arte e storia di Lenta” cit.

Link: http://www.comune.lenta.vc.it
http://archeocarta.org/lenta-vc-pieve-di-santo-stefano-e-chiesa-della-madonna-dei-campi/

Rilevatore: Angela Crosta, Feliciano Della Mora

Data ultima verifica sul campo: 08/07/2012 – giugno 2020

LENTA (Vc). Chiesa di Santo Stefano, affresco raffigurante sant’Antonio abate

La Pieve sorge al di fuori dell’abitato cittadino, preso il Cimitero.

 E’ la Chiesa più antica della parrocchia, e lo dimostrano le antiche memorie, la costante tradizione del popolo e la sua stessa struttura.  E’ certamente anteriore al mille e la sua costruzione risale forse al VI o VII secolo, come attestano scavi archeologico eseguiti.
LENTA-SStefano-estChiesa cimiteriale, fu la parrocchiale di Lenta fino al 1573. Verso la fine del secolo XVIII era così rovinata che non vi si potevano più celebrare le funzioni e i restauri che si compirono poi nel 1778 furono così importanti che si dovette procedere ad una nuova benedizione, come risulta dal Decr. del Vicario Capitolare 16 Dicembre 1778. Da questo documento risulta che anticamente, la Chiesa era intitolata a S. Stefano e S. Antonio Abate. In essa si svolgeva la cerimonia della benedizione degli animali.
Verso il 1880 la Chiesa di nuovo minacciava rovina e non vi si celebravano più le funzioni. Per iniziativa di certo Zona Francesco fu restaurata con rinzaffo e sottomuratura ai muri esterni e imbianchimento all’interno. Ciò avvenne nel 1883.
Ora è a due navate contenenti l’una l’altare di S. Stefano e l’altra quello del Crocifisso, ma come appare dalla struttura e dalle linee dei muri dapprima non comprendeva che la navata di S. Stefano col campanile vicino alla porta maggiore. Non fu che più tardi, forse nel secolo XIII o XIV che fu aggiunta la navata del crocifisso e ridotta allo stato attuale.
Due absidi di forma antica chiudono le due navate. L’abside della navata di S. Stefano nell’interno conserva ancora, benché corrosi dal tempo e dalla mano degli uomini, affreschi antichissimi rappresentanti nel mezzo la figura del Redentore seduto su di un trono e ai suoi piedi forme di animali simbolici, e più in basso, in giro, le figure dei dodici Apostoli, di cui appena due complete.
Altri affreschi, di cui alcuni assai ben conservati, ornano pure i pilastri centrali che dividono le due navate, nonché i fianchi della parete a mezzogiorno, pregevoli se non per arte, certo per l’antichità.
Tra quelli che si sono conservati in buon stato vi sono le figure rappresentanti S. Antonio Abbate, S. Maria Maddalena, S. Euseo ed altre di cui non si riesce a precisare il nome.
Pare che anticamente, come risulta dal citato Decr. 16 Dicembre 1778, detta Chiesa si chiamasse di S. Stefano e di S. Antonio Abbate.

 

Bibliografia:
– FERRARIS G., La pieve di S. Stefano di Lenta nel contesto delle pievi eusebiane, in “Arte e storia di Lenta“, Vercelli, 1986
– ROMANO G. (a cura di) Pittura e miniatura del Trecento in Piemonte, CRT, Torino, 1997, pp.54-59
– VERZONE P., L’architettura romanica nel Vercellese, Vercelli, 1934.

Link: http://www.comune.lenta.vc.it
http://archeocarta.org/lenta-vc-pieve-di-santo-stefano-e-chiesa-della-madonna-dei-campi/

Fruibilità: Orari di apertura: per visitare la Chiesa, aperta saltuariamente, rivolgersi alla Parrocchia, tel. 0163 88117

Rilevatore: Angela Crosta, Feliciano Della Mora

Data ultima verifica sul campo: 08/07/2012 – giugno 2020