PESARO (PU), Santuario Madonna delle Grazie, tre affreschi raffiguranti sant’Antonio abate

Via S. Francesco – 61121 Pesaro
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Gli affreschi sono tre e si trovano entrando sulla navata destra, uno di questi è stato strappato e riportato su un supporto, un altro è ancora in situ ma è molto danneggiato e l’ultimo è in buono stato.

Note storiche:
La storia del santuario di S. Maria delle Grazie di Pesaro iniziò durante il dominio di Alessandro Sforza. Fra la Porta del Sale e la Porta Fanestra, vicino alla Rocca, esisteva un’antica chiesa dedicata a S. Marco evangelista. Ed in essa già prima del 1478, era venerata l’immagine della Madonna dipinta su tavola,  raffigurante la “beata Vergine Maria delle Grazie di Pesaro”, dono che Alessandro Sforza aveva fatto alla città di Pesaro, era una copia eseguita da Antoniazzo Romano, della Madonna venerata a S. Maria Maggiore in Roma.
Il duca Cesare Borgia impadronitosi di Pesaro il 27 ottobre del 1500, progettò il potenziamento della Rocca Costanza decidendo di abbattere tutti gli edifici vicini alla Rocca. Anche la Chiesa di S. Marco dovette essere demolita. Frate Ambrogio da Fiorenzuola, priore del convento dei Servi di Maria che avevano la chiesa nei pressi di quella di S. Marco, ottenne dal Consiglio di Credenza della città che l’immagine della Madonna delle Grazie fosse trasferita nella chiesa dei Servi di Maria (Santa Maria delle Grazie). La traslazione tra le due chiese avvenne il 21 dicembre. Fra Ambrogio scrive così sull’avvenimento: “a dì 21 de dicembre io frate Ambrogio feci portare sancta Maria de sancto Marco in gexia nostra, cioè sancta Maria delle gratie, cum tutte le pertinentie e con grande honore”.
Assieme all’icona della Madonna furono donati ai Servi di Maria anche vari ex voto di S. Maria delle Grazie. I Servi di Maria nel 1481 iniziarono la costruzione di un convento e di una Chiesa dentro le mura di Pesaro, con i favori di Costanzo Sforza  che donò loro il terreno vicino alla Porta Fanestra. La costruzione intitolata a Santa Maria delle Grazie iniziò il 17 maggio 1481 e la consacrazione avvenne il 24 maggio 1496. Nel 1506 iniziarono dei lavori di ampliamento, e nel 1513 fu terminato l’altare maggiore. Il primo gennaio 1545 alle ore 19, un incendio distrusse l’icona lignea della Madonna delle Grazie. Il pittore fanese Pompeo Morganti ebbe l’incarico di rifare il quadro dell’immagine di S. Maria delle Grazie che venne dipinto a olio su tre assi di noce massiccio. Questo nuovo quadro è quello che ancora oggi si venera in santuario. Terminati i grandi restauri del dopo guerra, nel 1952 iniziarono molti lavori per rendere più bello il santuario. Negli anni successivi sono continuati gli interventi di restauro e realizzazioni d’arte per onorare la Madonna delle Grazie, un nuovo organo, il restauro del quadro della Madonna, il rinnovamento del presbiterio, il restauro degli affreschi dei quadri e dei mobili e la costruzione di una nuova cappella dedicata al S. Cuore.

Il Santuario già intitolato a San Pietro ed a San Francesco, è formato da una chiesa e da un monastero. Assunse l’attuale denominazione e dedicazione nel 1922, quando vi si trasferirono, dalla Chiesa dei Servi di Piazzale Matteotti sia i frati Serviti ed il culto e la cinquecentesca immagine della Beata Vergine delle Grazie.
L’edificio risale alla seconda metà del Duecento: in seguito fu occupato dai frati Francescani, che vi restarono fino al 1922. Non si sa nulla circa la forma della chiesa primitiva, esistono delle tracce sul lato destro, lungo il Vicolo Baldassini, che fanno pensare che essa sia stata eretta in stile romanico-gotico. Abbellimenti e ampliamenti diffusi furono apportati in epoca malatestiana ed in particolare, nella seconda metà del Trecento, i Malatesta fecero realizzare il portale gotico in pietra bianca e rosea, molto bello e ricco con archivolti ogivali, gli ornati e le belle sculture: fra queste spiccano le figure dell’Annunziata, dell’Angelo, e quella del Santo sulla mensola di destra. Il portale è stato poi restaurato tra il 1993 e il 1994.
L’interno è a tre navate, poi trasformato nel Settecento. Fra le opere conservate nel Santuario, spiccano: il sarcofago di Paola Orsini (+1371) moglie di Pandolfo II Malatesta, con una lunga epigrafe dedicatoria; affreschi del Trecento e del Quattrocento, con Sibille e Profeti dipinti da Giovanni Antonio da Pesaro; una bella Ancona cinquecentesca di legno intagliato; una copia del dipinto di Federico Baroccì, Estasi della beata Michelina, e il sarcofago della stessa Beata (+1356) fatto eseguire da Pandolfo II. Dietro l’altar maggiore è la veneratissima immagine della Madonna delle Grazie, dipinta nel 1545 dal fanese Pompeo Morganti.

Link: http://www.arcidiocesipesaro.it

Email: madonnadellegraziepesaro@gmail.com

Fruibilità:
Aperto tutti i giorni. Orario estivo: 7,30-12,30 – 15,30-19,30 – invernale 7,30-12,30 -15-19,00

Rilevatore: Valter Bonello

Data ultima verifica sul campo: 31/12/2013