GIAVENO (To). Chiesa di San Lorenzo Martire, pala d’altare con sant’Antonio abate

Le notizie relative all’antica pieve di San Lorenzo sono molto scarse, ma è verosimile ritenere che già nel 1309, sul sito ove ora si trova la Collegiata, vi sorgesse già l’antica chiesa.
Nel 1611 accadde per Giaveno un fatto di straordinaria importanza: la traslazione da Roma delle reliquie del Santo Papa Antero, qual dono di frà Giovanni Battista Cavagno di Novara al giavenese don Vincenzo Claretta. Questo eccezionale avvenimento si lega cronologicamente in modo assai stretto alla decisione di ricostruire San Lorenzo.
I lavori di riedificazione ebbero immediato avvio e nel 1622, su richiesta del cardinal Maurizio di Savoia, papa Gregorio XV ratificò la richiesta cardinalizia di nominare la chiesa Collegiata.
L’odierna parrocchiale è in buona parte frutto di rifacimenti avvenuti tra fine Ottocento ed inizio Novecento. L’originaria chiesa seicentesca era collocata al di fuori della cinta muraria della città; nel 1622 il cardinal Maurizio, divenuto da tempo “signore” di Giaveno, fondò in San Lorenzo la Collegiata dei Canonici con l’approvazione di Papa Gregorio XV e solo allora la chiesa venne consacrata dal vescovo di Asti.
La nuova parrocchiale era più ampia della precedente, con tre navate e sei cappelle laterali per ciascuna navata. L’altare maggiore apparteneva alla comunità e vi era stata retta la Compagnia del Corpus Domini. Nella cappella di sinistra, dedicata dal comune a Sant’Antero erano collocate le reliquie del Santo.
La Collegiata vanta la presenza di un pregevolissimo dipinto raffigurante San Lorenzo firmato e datato Joseph Ouvertus 1725. La pala era posta sopra gli stalli del coro a guisa di pala d’altare e rappresenta San Lorenzo inginocchiato davanti alla Madonna con il Bambino, affiancata da San Michele Arcangelo, circondata da angeli sopra una cornice di nuvole.

Transetto – Altare dedicato al SS. Salvatore.
La scena della grande pala, dipinta dal pittore di Pancalieri (TO) Tommaso Lorenzone (1824 – 1902), sviluppa il tema dello scambio dei “cuori” tra Gesù e la Beata Caterina da Racconigi.
Fanno corona uno stuolo di Angeli con San Francesco d’Assisi, Sant’Antonio abate (a sinistra), San Domenico, Santo Stefano protomartire, rappresentati con le loro simbologie.

Info:
Diocesi di Torino (sec. XVII; XVIII)
Via Ospedale, 2 10094, Giaveno, Torino

BROSSASCO (Cn). Borgata Ciabot. Affreschi con sant’Antonio abate

Adiacente alla Borgata Canova è costituita da lunghe costruzioni allineate parallelamente alle curve di livello del terreno con balconate in legno a cui si accede attraverso scale in pietra.
Si nota un affresco di Giuseppe Gauteri datato 1872 con la Madonna attorniata da San Giuseppe, Sant’Antonio Abate e Sant’Anna.

Un altro affresco – immagine in alto – datato 1869 rappresenta la Madonna col Bambino e in basso, a sinistra san Giovanni Battista e sant’Antonio Abate; a destra santa Maria Maddalena e san Bernardo con il solito Diavolo alla catena.

 

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Foto da:
https://www.targatocn.it/2021/12/03

BROSSASCO (Cn). Borgata Baghetta, Sant’Antonio abate

Su uno dei pilastri che sostengono un colonnato si trova un dipinto di Giuseppe Gauteri datato 1872 che rappresenta Sant’Antonio Abate.

 

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