AOSTA. Cattedrale di Santa Maria Assunta, Cappella di San Grato, Sant Antonio Abate.

Le indagini archeologiche, condotte negli anni 1981-1985, hanno permesso di stabilire che la cattedrale risale alle fasi iniziali della diffusione del Cristianesimo in Valle d’Aosta.
Nella seconda metà de IV sec. esisteva già una chiesa a navata unica di circa quaranta metri di lunghezza, con annessi differenti vani di servizio e due battisteri. Questa chiesa primitiva lascia il posto alla cattedrale attuale, costruita agli inizi dell’XI sec. per volontà del vescovo Anselmo (994-1025). Era costituita da due edifici distinti ma allineati e comunicanti: quello occidentale, a navata unica affiancata da due basse torri campanarie, ospitava la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista; quello orientale, a tre navate separate da semplici pilastri rettangolari, con due campanili e coro sopraelevato sopra la cripta, ospitava la cattedrale vera e propria. La navata principale veniva interamente affrescata, verso la metà dell’XI sec., con un ciclo pittorico di cui si sono recentemente trovati estesi frammenti nel sottotetto.
Nel corso del XII, XIII e XIV sec. la chiesa doveva subire alcune trasformazioni e abbellimenti. Il coro era arricchito con bei mosaici figurati. Veniva realizzato un primo ciclo di vetrate dipinte di cui oggi restano due tondi esposti nel Tesoro.
Alla fine del Duecento si sfondavano le absidi romaniche per far luogo ad un moderno deambulatorio gotico a cappelle radiali. Tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo la cattedrale veniva radicalmente trasformata.
Un nuovo chiostro di gusto gotico sostituiva l’antico chiostro romanico; il coro si arricchiva di un nuovo complesso di stalli lignei. L’antica chiesa di San Giovanni veniva demolita e la cattedrale veniva allungata verso ovest, completamente voltata con una nuova copertura a crociera costolonata. Alle finestre si sistemava un esteso ciclo di vetrate istoriate, mentre la campagna decorativa terminava tra il 1522 e il 1526 con la costruzione di una nuova facciata il cui portico era decorato con affreschi e sculture in cotto di gusto lombardo.
Tra la fine del XVI e il XIX sec. si segnalano la sistemazione di un nuovo altare maggiore marmoreo nel 1758 (Francesco Albertolli), la costruzione della nuova facciata neoclassica (Gayo) nel 1846-48 e la successiva costruzione della cappella del Rosario, di gusto neogotico, che purtroppo portava alla demolizione parziale di un lato del bel chiostro quattrocentesco.
La cattedrale è stata completamente rinnovata per la celebrazione del nono centenario della morte di S. Anselmo di Aosta (21 aprile 2009).

 

All’interno della Cattedrale si trova una cappella dedicata a San Grato, che contiene un dipinto con San Grato e santi, fra cui Sant’Antonio Abate.

 

 

Info:
Piazza Papa Giovanni XXIII – 11100 Aosta – tel. 016540251
Url: http://www.cattedraleaosta.it – E-mail: info@cattedraleaosta.it
Data compilazione scheda: 9 aprile 2017
Nome del rilevatore: Valter Bonello

ASSISI (Pg). Dipinto di Tiberio d’Assisi con Sant’Antonio abate

Museo del Tesoro della Basilica di San Francesco, Cristo crocifisso tra angeli e i santi Leonardo, Antonio abate, Francesco e Chiara (inizi XVI sec.), dipinto su tavola di Tiberio d’Assisi (circa 1470-1524), già nella cappella di Sant’Antonio abate della basilica inferiore di San Francesco.

Tiberio Ranieri di Diotallevi (Assisi, 1470 circa – 1524) è stato un pittore italiano del Rinascimento.
Conosciuto generalmente col nome di Tiberio d’Assisi, potrebbe essere stato allievo, insieme con il concittadino d’Aloigi da Assisi, detto l’Ingegno, del Perugino e del Pinturicchio, che seguì a Roma quando il Maestro umbro dipinse nella basilica di Santa Maria del Popolo (nella Cappella del Presepio) e nell’Appartamento Borgia, dal 1485 al 1495.
Nei primi anni novanta era già pittore indipendente: operò nella cattedrale di Perugia nel 1495, poi in Assisi, affrescando la Porziuncola, in Santa Maria degli Angeli, e in numerose chiese dell’Umbria.
Il suo stile risente dell’imitazione del Pinturicchio e del Perugino.