Carlo FINOCCHIETTI. Le tentazioni di Sant’Antonio nel deserto.

Antonio abate è uno dei più celebri eremiti nella storia della Chiesa e un santo tra i più popolari.
Nato nel cuore dell’Egitto, intorno al 250, a vent’anni abbandonò ogni cosa per vivere dapprima in una plaga deserta e poi sulle rive del Mar Rosso, dove condusse vita anacoretica per più di 80 anni: morì, infatti, ultracentenario nel 356.
I suoi biografi ci hanno raccontato tanti episodi leggendari della sua vita e in particolare le tentazioni da lui subite nel deserto e la persecuzione dei diavoli nei suoi confronti.
Le tentazioni di Sant’Antonio sono poi diventate uno dei soggetti preferiti dagli artisti e dai letterati.
Proponiamo qui alcune immagini di un ciclo affrescato a metà del Quattrocento – forse da Andrea di Cagno – nella chiesa di San Francesco, gloria della cittadina di Montefalco, in Umbria.

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MOMBARUZZO (At). Chiesa di Sant’Antonio Abate

Originariamente Cella benedettina con annesso cenobio, ad opera dei monaci dell’Abbazia di Fruttuaria di S. Benigno Canavese (sec.Xl – XII); attraverso vari rifacimenti ed amplificazioni si giunse, a partire dal primitivo stile romanico, all’attuale tardo gotico. Attorno al 1750 venne ampliata la parte absidale, in stile barocco, e costruito il coro.
Due pietre, murate nella facciata, riportano l’effigie di S. Antonio (a destra) ed il suo simbolo, il Tau, a sinistra. Sul coronamento una nicchia con la statua  del Santo.

La costruzione del campanile viene fatta risalire al XV sec., probabilmente in sostituzione di uno originario eretto dai monaci benedettini. Nella parte inferiore, sotto la fascia di archetti che lo ornano, si notano una testa umana in arenaria e un antico bassorilievo.
All’interno – in fondo alla navata di sinistra, alla base del campanile – la cappella del Sacro Cuore di Gesù e totalmente decorata con affreschi quattrocenteschi raffiguranti, sulla parete di fondo: Gesù crocifisso, tra la Madonna e S. Giovanni evangelista e, sottostanti a figura intera, diversi santi tra i quali S. Rocco e S. Bernardino da Siena.
Nella parete sinistra sono raffigurati S. Pietro martire, S. Cristoforo e S. Antonio abate. A destra, la S. Vergine Assunta che sovrasta un Santo vescovo e S. Caterina d’Alessandria oranti. Ai lati del presbiterio, due grandi quadri attribuiti a G. Stura, mostrano S. Carlo che comunica gli appestati e il miracolo dell’ostia.

 

Sulla parete destra, un interessante affresco di epoca incerta parzialmente coperto e ridotto dalle dimensioni originarie, rappresenta la Madonna in trono col Bambino e S. Antonio Abate benedicente (vedi imm.).

Nella seconda cappella della navata di destra, un affresco del XV sec. raffigura la Madonna con il Bambino, nel quale si notano analogie pittoriche con alcune opere del cosiddetto “Maestro di Roccaverano”.

 

Info: Via Roma, 4
https://goo.gl/maps/xwN3yB8chjk94dc57

https://www.youtube.com/watch?v=nf_s6UlYwtw

CELLE ENOMONDO (At). Parrocchia di Sant’Antonio Abate, San Martino e Vergine del Rosario

La chiesa parrocchiale è dedicata a S. Antonio Abate, a S. Martino ed alla Vergine del Rosario e si trova in via alla Parrocchia n. 4 – tel. 0141205178.
https://goo.gl/maps/ceonRjdhBBiq1hW56

All’interno si può ammirare il pregevole altare maggiore di origine settecentesca proveniente dalla vecchia chiesa.
L’attuale chiesa è stata ricostruita nel XX secolo, nello stesso luogo della cinquecentesca parrocchiale.
Dell’edifico precedente è rimasto soltanto il campanile romanico, in mattoni a vista, e una porzione dell’abside con un frammento di affresco eseguito tra fine Trecento e inizio Quattrocento, in cui si nota la vivacità espressiva dei santi raffigurati.

All’interno sono conservati gli altari in scagliola dipinta, gli armadi della sacrestia e i confessionali di periodo barocco.

 

Fruibilità: durante le funzioni religiose.
L’edificio è situato in posizione dominante dove sorgeva l’antica fortezza.
Il sagrato, antistante l’edificio, ha funzione anche di piazza dalla quale si gode del panorama della cerchia Alpina, dal Monviso al Monte Rosa.