L’AQUILA. Museo Nazionale d’Abruzzo. Terracotta con Sant’Antonio Abate, 1512 ca.

Terracotta policroma Proveniente dalla Chiesa di Santa Maria del Ponte, Tione degli Abruzzi (AQ)
Giudicata “irrecuperabile” nel maggio 2009, all’indomani della raccolta degli oltre 800 frammenti dalle macerie del Castello dell’Aquila, la pregevole scultura è stata inserita in un progetto di recupero delle opere danneggiate dal sisma finanziato dal MIBACT.
Per iniziativa dell’allora competente Soprintendenza BSAE è stata effettuata in via preliminare la catalogazione dei frammenti; si è dato corso al restauro vero e proprio solo dopo aver accertato l’effettiva possibilità di ricomposizione. L’appassionante e certosina opera di assemblaggio, prima in blocchi più piccoli, poi di dimensioni maggiori, è approdata ad un più che soddisfacente livello di leggibilità del manufatto.

 

 

 

 

 

Info:
ora si trova al MUNDA_Museo Nazionale D’Abruzzo_L’Aquila, dal 2015 in Largo Tornimparte, 1.
https://www.musei.abruzzo.beniculturali.it/musei?mid=63&nome=munda-museo-nazionale-dabruzzo

Immagini:
https://www.musei.abruzzo.beniculturali.it/notizie/notifiche/vive-larte-a-l-aquila-il-patrimonio-artistico-restaurato-vi-incontro-al-munda-s-antonio-abate-rivive-il-recupero-di-unopera-perduta
vai a >>>>

ABANO TERME (Pd), fraz. Monteortone. Abbazia di Santa Maria Assunta, icona con immagine di Sant’Antonio abate

Abbazia di Santa Maria Assunta, via Santuario 63 – Monteortone Abano Terme – telefono 0498669447 – fax 0498639305

Quadro-icona dell’immagine della Madonna con in braccio Gesù Bambino, con dipinti ai lati san Cristoforo e sant’Antonio Abate.
Il Santuario è sempre aperto: l’opera, di autore anonimo dei primi del Quattrocento, è custodita nell’artistico Sacello in fondo all’abside dell’altare maggiore.
Il Santuario fu costruito nel 1435 a seguito dell’apparizione della Madonna; in quel periodo vi era in atto una delle epidemie di peste. Pietro Falco (soldato) decise di fermarsi a pregare in un boschetto ai piedi del Monteortone per riposarsi e curare le proprie ferite e malattie. Verso la fine di maggio del 1428 gli apparve la Madre di Dio, che gli disse di immergersi nell’antica fonte termale e che in quel modo sarebbe guarito e in quel sito avrebbe trovato un quadro-icona con la sua immagine con in braccio Gesù Bambino e dipinti ai lati san Cristoforo e sant’Antonio Abate. L’opera, di autore anonimo dei primi del Quattrocento, è tuttora custodita nell’artistico Sacello posto in fondo all’abside dell’altare maggiore. La Vergine Maria gli raccomandò la conversione del cuore e della vita, e ordinò la costruzione di una chiesa-santuario a Lei dedicato in cambio della cessazione della peste.

Info:
Internet: www.monteortone.it – E-mail: donzanella@virgilio.it

Data compilazione scheda: 18 gennaio 2019
Rilevatore: Valter Bonello