TORINO. Musei Reali – Galleria Sabauda, “Sant’Antonio abate e San Francesco”

Piazzetta Reale 1 – Torino – tel. 0115211106

Tavola (175 x 77 x 7 cm) con immagine in tempera e oro che riporta Sant’Antonio abate con San Francesco.
Opera di Mariotto di Nardo di Cione (Firenze, notizie dal 1398 al 1424) del primo quarto del XV secolo.

 

Apertura da martedì a domenica ore 9.00-18.30
Biglietto d’ingresso che comprende Palazzo Reale, Armeria Reale e Museo Archeologico
Materiale informativo ed illustrativo: in loco
Notizie storiche: opera acquistata da Riccardo Gualino come opera di Taddeo di Bartolo.

Data compilazione scheda: 17/08/2019

Nome del rilevatore: Bonello Valter

VINOVO (To). Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, vetrata con Sant’Antonio abate.

La primitiva sede parrocchiale di Vinovo era presso la Chiesa di San Desiderio, il progetto di creare una nuova parrocchia più interna al borgo, divenne realtà nel 1451 con l’edificazione di una nuova Chiesa ingrandendo una precedente cappella privata dei Della Rovere posta nell’area del castello.
vinovo parrTale nuovo edificio religioso fu intitolato a San Bartolomeo. I parroci, come era l’uso di allora, furono lasciati di nomina ai Della Rovere. Nel 1472 la Parrocchia venne dotata di una “masseria” ossia di una cascina onde poter trarre il reddito necessario (oltre le decime) per i sacerdoti in cura d’anime.
All’inizio del secolo successivo, circa il 1615, la Chiesa Parrocchiale venne ulteriormente ampliata e ristrutturata nelle forme che grosso modo si possono ammirare oggi.
Durante la guerra detta del Monferrato o anche per l’assedio di Casale, il 4 agosto 1630 alcuni squadroni di cavalleria diretti a Carignano, saccheggiarono Vinovo ed incendiarono la Chiesa Parrocchiale dove il Potestà aveva fatto rinchiudere le masserizie ed i beni domestici della popolazione sperando di sottrarli alla furia dei soldati. Terminate le operazioni belliche e cessata la contemporanea pestilenza che uccise un terzo della popolazione, la Chiesa fu ricostruita ancora una volta.
Estinti i nobili Della Rovere, e dopo un breve intermezzo di proprietà dei conti Delle Lanze, il feudo di Vinovo con la Chiesa Parrocchiale venne assegnato all’Ordine Mauriziano che ereditò anche i diritti degli antichi feudatari: decime, forni, molini e la nomina dei Parroci di Vinovo.

All’interno, una serie di vetrate, fra le quali una raffigurante Sant’Antonio abate.

Info:
Via San Bartolomeo, 32 – Vinovo
Telefono 011 9651174