CAVALLERMAGGIORE (Cn). Cappella di San Giovanni alla Motta, con immagine di Sant’Antonio abate.

Borgata Motta San Giovanni: strada per Scarnafigi e Saluzzo, oltrepassata Motta Gastaldi, a 4,6 km, a sinistra una carreggiabile di 1 km conduce a Motta San Giovanni.
IMG-20210222-WA0001È una piccola cappella rettangolare (7,45 x 3,95 m. con una altezza di 4,00 m), e presenta un tetto in lose di pietra in discreto stato di conservazione. Era collegata direttamente al palazzo. Alla prima metà del ‘700 venne invertito l’accesso e la cappella, orientata oggi da levante a ponente, fu munita di una facciatina settecentesca tinta di bianco con timpano e lesene.
La navata della chiesa è divisa in due parti coperte da volte a crociera ed è tutta affrescata probabilmente dal pittore locale Giorgio Turcotto su probabile commissione di Merlo Piossasco, ammiraglio dell’Ordine di Malta dal 1478 al 1480.
La facciata presenta da oltre 50 anni gravi lesioni esterne ed interne che hanno deteriorato l’affresco interno posto sopra la porta di ingresso che raffigura la Crocifissione. Altri danni nella parte bassa della facciata sono di più recente formazione. Una profonda crepa su un costolone della volta a crociera vicino all’altare parrebbe non strutturale e già documentata da S. Galletto in fotografia del 1967.
IMG-20210222-WA0000Attualmente (2021) l’antico palazzo dei Cavalieri di Malta è suddiviso in tre proprietà private di recente formazione.
Esiste al fondo della navata sopra l’altare, una grande tela dipinta a olio su tela, probabilmente commissionata da un altro commendatario della nobile famiglia dei Solaro di Monasterolo nella prima metà del Settecento come si evidenzia dallo stemma di famiglia con la croce di Malta, situato in basso a sinistra. La antica icona posta sull’altare probabilmente andò distrutta.
IMG-20210222-WA0005La tela in cattivo stato di conservazione raffigura la Madonna assunta in cielo, San Giovanni Battista e Sant’Antonio Abate. Si notano segni di distacco in varie parti. L’opera non presenta pregi particolari. La cornice non presenta alcun valore artistico.
Descrizione: La cappella è all’interno di una proprietà oggi privata che già dal 1055 apparteneva al priorato dell’Ordine di Malta. Il palazzo è munito di torre. Venne probabilmente restaurato nel 1435 da frà Giovanni, Precettore dell’Ordine di Malta. Successivamente altri commendatari dell’Ordine fecero affrescare la chiesa. In particolare si fa risalire la committenza ad un commendatario della nobile famiglia dei Piossasco per i tre stemmi di famiglia inseriti nella decorazione della volta. Ancora oggi la cappella è al servizio religioso di tutta la borgata.

 

Bibliografia:
– BONINO A., Chiesa Campestre della Motta di S. Giovanni presso Cavallermaggiore, Tip. G. Anfossi, Torino, SPABA, X, Torino 1926
– BONINO A., Giorgio Turcotto, pittore, Boll. Deputazione Subalpina di Storia Patria, sez. di Cuneo, 1942
Storia del Piemonte, voll. II, Torino 1960
San Giovanni della Motta
– Bonino Attilio, Storia della città di Cavallermaggiore: l’arte, 1926
– GALLETTO S., Cavallermaggiore, Storia, vita, arte, Pro Loco, Cavallermaggiore, 1967; vedi: Sebastiano Galletto, Storia, vita e arte
– PERA L.; GALLETTO S.; DI RICALDONE A., La cappella gentilizia di San Giovanni della Motta Cavallermaggiore, Ed. Gribaudo, Cavallermaggiore (CN), 1998
– CARITÀ G., in “Gentilhuomini Christiani e Religiosi Cavalieri. Nove secoli dell’Ordine di Malta in Piemonte”, a cura di Tomaso Ricardi di Netro e Luisa Clotilde Gentile, Electa, Milano, 2000

Fruibilità e recapiti:
aperto su richiesta – Comune di Cavallermaggiore – tel. 0172 381055 –

Internet:
http://www.comune.cavallermaggiore.cn.it/
http://archeocarta.org/cavallermaggiore-cn-cappella-di-san-giovanni-della-motta/
https://www.chieseromaniche.it/Schede/818_CAVALIERI_DI_MALTA_O_SAN_GIOVANNI_CAVALLERMAGGIORE.htm

Rilevatori:
Maria Luisa Reviglio della Veneria, Valter Bonello

CERTALDO (Fi). Museo d’Arte Sacra, Madonna in trono col Bambino, San Francesco d’Assisi e Sant’Antonio Abate.

Localizzazione: piazza ss. Jacopo e Filippo, 2
Il Museo di Arte Sacra di Certaldo è stato inaugurato nel giugno 2001. Si trova nella parte alta del paese, la medievale, precisamente nei locali dell’ex convento degli Agostiniani, con ingresso dal chiostro adiacente alla chiesa dei Santi Jacopo e Filippo.
Come molti altri musei di arte sacra raccoglie le opere d’arte, i paramenti e le oreficerie provenienti dalle chiese locali e le sette sale che costituiscono il percorso espositivo racchiudono veri e propri capolavori, come lo straordinario e ormai celebre Crocifisso ligneo raffigurante il Christus Triumphans, il Cristo che trionfa sulla morte, attribuito ad un anonimo scultore toscano del XIII secolo.
La sala che fu il refettorio del convento accoglie oggi la pinacoteca dove spiccano tra gli altri La Madonna in trono col Bambino e due Santi del Maestro del Bigallo e La Madonna in trono col Bambino e due Angeli di Meliore di Jacopo, entrambi capolavori del XIII secolo, mentre particolarmente interessante per il profondo legame con il culto locale è invece il reliquiario in argento raffigurante il busto della Beata Giulia realizzato verso la metà del XVII secolo dall’orafo fiorentino Paolo Laurentini.

Vi si trova altresì un dipinto a olio rappresentante la Madonna in trono col Bambino, San Francesco d’Assisi e Sant’Antonio Abate, tavola, 1522 (datato), proveniente dalla chiesa di Santa Maria a Bagnano, attribuito a Raffaello Piccinelli noto come Raffaello del Brescianino (Siena, ? – Firenze, 1545) che è stato un pittore italiano del Rinascimento attivo a Siena tra il 1507 e il 1525.

Info:
info.turismo@comune.certaldo.fi.it
0571.661265 (Reception Sistema Museale, Via Boccaccio, Certaldo Alto)
0571.652796 (Museo)
0571.656824 (Cooperativa Girasole, gestore museo)

Data compilazione scheda:  20/02/2021

Nome del rilevatore:
Valter Bonello – Feliciano Della Mora

MONTESPERTOLI (Fi). Museo d’Arte Sacra, Madonna col Bambino in trono tra i Ss. Antonio abate e Giuliano martire, di Neri di Bicci.

Tavola di Neri di Bicci, dipinta intorno a 1470-80, proveniente dalla Pieve di San Piero in Mercato, già in San Michele a Mogliano.

Montespertoli,_museo_d'arte_sacra,_sala_01

Info:
via di San Piero in Mercato
Apertura: Sabato, domenica e Festivi – ore: 10:00 – 13:00 e 17:00 – 19:00
Ingresso gratuito.
Internet:
https://toscananelcuore.it/museo-di-arte-sacra-di-montespertoli/
https://www.piccoligrandimusei.it/blog/portfolio_page/museo-darte-sacra/
http://www.comune.montespertoli.fi.it/index.php/servizi-al-cittadino/cultura-sport-e-tempo-libero/2900-museo-di-arte-sacra-di-montespertoli-pieve-di-san-piero-in-mercato