SIENA. Pinacoteca Nazionale. Jacopo di Mino del Pellicciaio: “Incoronazione di s. Caterina”, 1362

Santa leggendaria, Caterina d’Alessandria, figlia della regina d’Egitto Sabinella e del re Costus, sarebbe morta martire a 18 anni all’inizio del IV secolo sotto l’imperatore Massimino II Daia (285 circa – 313).
La sua reputazione è sempre stata immensa e ha continuato nei secoli, il che non ha impedito a papa Paolo VI di ritirarla dal calendario romano dei santi, cosa a cui Giovanni Paolo II ha ritenuto giusto porre rimedio integrandola di nuovo.
La Santa è rappresentata principalmente sotto i tratti di una giovane ed elegante principessa con una corona. Una ruota di zanne di ferro, strumento del suo martirio, è quasi sempre visibile accanto a lei. A volte reca la testa su un vassoio perché sarebbe stata decapitata dopo lo strazio della ruota che però non l’aveva uccisa.
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La scena qui rappresentata, la ”Incoronazione di Caterina d’Alessandria” è meno frequente della scena del ”Matrimonio mistico”, anche se è di natura paragonabile: è una scena di glorificazione della Santa. Dopo averle messo al dito un anello come segno di accettazione della volontà di Caterina di sposare solo Cristo, quest’ultimo le pone una corona sulla testa.

La Vergine con il Bambino è attorniata dalle sante Lucia e Maria Maddalena, Agnese e Caterina d’Alessandria, ed anche, da una parte e dall’altra, dai santi Antonio abate e Michele Arcangelo.

Jacopo di Mino del Pellicciaio fu un pittore senese attivo dal 1320 circa al 1396.

 

Fonte: https://provincedesienne.com/…/jacopo-di-mino-del…/

https://www.treccani.it/enciclopedia/jacopo-di-mino-del-pellicciaio_%28Enciclopedia-dell%27-Arte-Medievale%29/