PINASCA (TO), frazione Grandubbione. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

La chiesa dedicata a Sant’Antonio abate si trova presso la frazione Grandubbione in borgata Serremoretto che si affaccia sulla valle del rio/torrente Grandubbione.
https://goo.gl/maps/4sLMKWqqTp74xu9z7

 

La chiesa risale al 1688 su istanza del re di Francia cui allora era soggetto il territorio.
Nel 1743 – 1746 la appella fu ricostruita e poi ristrutturata e ingrandita nel 1863 – 1882.

L’edificio orientato secondo l’asse nord-sud, confina a sud con l’ex casa parrocchiale, ed è quindi libero su tre lati. La facciata presenta campi color giallo paglierino ed è ornata da coppie di semplici lesene bianche che si impostano sulla zoccolatura continua realizzata in intonaco e mossa in corrispondenza del prolungamento delle lesene. Il prospetto termina con il frontone triangolare il cui profilo è marcato dalle cornici bianche, sagomate e aggettanti. Nel culmine è posizionato un piedistallo in pietra, sormontato dalla fine croce metallica. L’ingresso centrale è costituito da porta in legno a due battenti rifinita da semplici specchiature con al di sopra tettuccio a protezione in lamiera. I fronti laterali sono finiti a rinzaffo al rustico a base calce che in alcuni punti risulta eroso, lasciando intravedere la tessitura muraria in pietra. L’aula è coperta da una volta a crociera, seguita da altre due; sul transetto insiste invece, una volta a vela affiancata da quelle delle cappelle laterali.

La volta del transetto presenta il grande affresco dedicato alla figura di Sant’Antonio abate attorniato dagli apostoli. (vedi immagine  in basso)

Al centro della parete absidale è visibile la tela raffigurante Sant’Antonio abate.(vedi immagine  in basso)

 

Informazioni e ampia bibliografia in:
http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/schedaca.jsp?sercd=42342

https://it.wikipedia.org/wiki/Dubbione

Data compilazione scheda: 26/12/2021
Rilevatore: AC

CANTALUPA (TO), frazione Sant’Antonio. Cappella di Sant’Antonio abate e di Sant’Antonio di Padova

La Cappella è sita in frazione Sant’Antonio, via Sant’Antonio
https://goo.gl/maps/Dai8BfDZhTkuSEFj8

 

Nel 1690 sembra esistesse già una cappella.
Nel 1796 diversi abitanti della frazione richiesero all’Autorità religiosa di poter costruire a proprie spese una Cappella, facendo presente la scarsa percorribilità di strade e sentieri per raggiungere la parrocchia del Monastero. […] Venne offerto il terreno, oltre ad un importante lascito, ed i lavori furono affidati al capomastro Valvovio di Cumiana su progetto dell’Ing. Gavio.” (AA.VV., 2009, Comunità di Cantalupa)
Nel 1811 iniziarono i lavori e la cappella raggiunse l’attuale forma nel 1813.

La cappella di Sant’Antonio abate si trova fuori il concentrico storico; è libera su tutti e quattro i lati ed è prospiciente a due vie. Il prospetto principale è caratterizzato da un frontone a timpano impostato su una semplice trabeazione in muratura con cornici e capitelli laterizi. Il resto del fronte è segnato da una coppia di lesene binate, sorrette da un basamento ciclopico, al di sotto del quale vi è un recente rivestimento in pietra. Al centro della facciata vi è il portone in legno, incorniciato da un portale coperto da un tettuccio in lose e struttura il legno; al di sopra una lapide di dedicazione, l’oculo affrescato e a lato di quest’ultimo due affreschi raffiguranti sant’Antonio abate e sant’Antonio di Padova.

Le murature sono in pietra a spacco e malta di calce, il fronte è realizzato in laterizio misto a pietre, con presenza di buche pontaie. L’edificio ha una pianta rettangolare a un unico corpo e navata e abside semicircolare; Internamente lo spazio è scandito da lesene che sorreggono una trabeazione sulla quale poggia, nella parte centrale, una volta a vela a base quadrata

 

Immagine e informazioni da:
http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/schedaca.jsp?sercd=83020

Data compilazione scheda: 26/12/2021
Rilevatore: AC

BOSCO MARENGO (AL). Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Gatti, 34
https://goo.gl/maps/bdUbHJ5tdwPJQXyU8

 

La Chiesa era l’oratorio della Confraternita di Sant’Antonio Abate. Fu inaugurata la vigilia di Natale del 1628.
Sulla facciata sopra il portale, seppur rovinato, è ancora leggibile l’affresco rappresentante la Madonna del Rosario con i santi Antonio e Pio V.

 

Link:
http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/scheda.jsp?sercd=72691#

http://www.amicidisantacroceboscomarengo.it/chiesa-s-antonio/

Data compilazione scheda: 26/12/2021
Rilevatore: AC

BIELLA (BI), frazione Vandorno. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

La chiesa parrocchiale del Vandorno si trova al centro dell’abitato, lungo la strada principale che attraversa il paese, Str. Barazzetto Vandorno, 154
https://goo.gl/maps/7HLX5BWrsjSVsvbm7

 

Vandorno ebbe un oratorio frazionale fin dal sec. XV su cui resti sorge oggi la chiesa attuale; faceva parte della parrocchia di San Giacomo del Piazzo. Lo stesso titolo della chiesa, S. Antonio abate, denota una dipendenza dal Piazzo, poiché ha avuto origine dagli Antoniani, che avevano il loro convento nella parte alta della città.

La chiesa fu edificata nella seconda metà del sec. XVII e divenne parrocchia indipendente il 5 gennaio 1596 per decreto di mons. Giovanni Francesco Leone. Il visitatore vescovile decretò che la chiesa venisse ultimata a breve ma la povertà degli abitanti non permise l’esecuzione dei lavori nel tempo stabilito. Nel 1661 la chiesa si trovava in procinto di essere ricostruita. Nel 1663 si faceva contratto per la demolizione e il rifacimento della chiesa. Essendo le finanze scarse, il comune di Biella contribuiva con una offerta. Nel 1681 si attesta che la navata era ormai ultimata con quattro altari laterali. Nel 1700 fu rifatto il campanile. La facciata venne ultimata solo nel 1756

L’impianto planimetrico si sviluppo lungo l’asse Est-Ovest, con ingresso rivolto ad Ovest. Il prospetto principale e le pareti laterali sono decorate e tinteggiate. Inoltre il prospetto principale presenta una facciata scandita da paraste con basamento in pietra con due ordini architettonici sovrapposti, uno superiore e uno inferiore. Al centro vi è il portale rialzato da due piccoli gradini, mentre al livello superiore vi è posta una finestra rettangolare ripartita con piccolo frontone triangolare. La facciata si conclude con il timpano posizionato sopra la seconda trabeazione.


Immagini e notizie da
:
http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/schedaca.jsp?sercd=36679

Data compilazione scheda: 26/12/2021
Rilevatore: AC

BIELLA (BI), frazione Chiavazza. Chiesa di Sant’Antonio abate

La frazione Chiavazza è nella parte orientale di Biella.
La chiesa è in Piazza XXV Aprile, 7
Nota anche col nome di “Chiesa della Confraternita”.
https://goo.gl/maps/CHk6jN56nVoxJNCe7

Chiesa in cui era eretta la Confraternita della Santa Trinità di Chiavazza, ma era e resta dedicata a S. Antonio abate.

 

All’inizio del XVII secolo la chiesa, che aveva un unico altare, fu portata a tre navate, divise da pilastri su muratura. L’altare venne dotato di una pregevole ancora in legno, ricca di statue, cariatidi e angeli e di una tela rappresentante la Madonna in trono e Santi. Una grata di legno, dipinto e decorato, alla base dell’ancona, permetteva ai Confratelli raccolti nel coro di vedere l’elevazione durante la S. Messa. L’altare doveva estendersi per tutta la larghezza del presbiterio e includeva due porte laterali che immettevano nell’oratorio dei Confratelli. Su queste porte si trovavano due statue, una di Sant’Antonio abate e l’altra di San Bernardo che nel 1692 la Confraternita decideva di utilizzare per ornare due nicchie.
Ne 1764 si ebbe il rifacimento dell’altare ad opera del Beltramo. Vengono realizzati anche due altari laterali dedicati a San Bernardo e a Sant’Antonio abate; rifatti nel 1849 –  e demoliti nel 1970.
Chiesa a tre navate e muratura portante con volte e archi a tutto sesto.

Sulla Facciata, nella lunetta, affresco che raffigura la Crocifissione con a sinistra la figura di sant’Antonio abate

Immagine e info da:
http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/schedaca.jsp?sercd=36664

 

 

 

Per la storia della Confraternita
https://www.archiviocasalis.it/localized-install/biblio/biella/biella

Confraternita della SS. Trinità (XVII s.) (Chiavazza)
Le prime attestazioni di questa confraternita, che aveva sede nella chiesa di S. Antonio abate di Chiavazza, risalgono al XVI secolo. Dalla visita pastorale dell’anno 1600 risulta che la confraternita si era aggregata nel 1585 all’arciconfraternita della SS. Trinità di Roma, che contava circa 200 membri, e che la divisa era di colore rosso. Le visite seguenti si soffermano sulla scarsa osservanza delle regole e su una certa negligenza dei confratelli sia nell’adempiere agli uffici sia nell’obbedienza al priore. Pare che l’elezione delle cariche fosse, a differenza delle altre confraternite, concordata con il parroco del luogo. Un tentativo di emanciparsi da un controllo evidentemente sentito come troppo stretto dev’essere stato all’origine della disputa scoppiata alla metà del XVIII secolo con il parroco Tolomeo Galimberti, che non gradiva la concorrenza: il nuovo priore, un sacerdote, aveva notevolmente incrementato il numero di messe celebrate nella chiesa della confraternita, giorni feriali compresi, scatenando le rimostranze non solo verbali del parroco (la chiesa di S. Antonio era per giunta nella stessa piazza della parrocchia). Le ultime notizie sulla confraternita datano al 1939, quando risulta composta da soli sei membri. (Lebole, C, I)

Data compilazione scheda: 26/12/2021
Rilevatore: AC