VERCELLI. Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Sant’Antonio, 4a (nelle immediate vicinanze della Basilica di Sant’Andrea).
https://goo.gl/maps/Pon9gT31bgWZYz6JA

 

L’edificazione della chiesa avvenne in sostituzione di una “giesa vegia” estimata il 18 febbraio 1522 da mastro Guliermino de Chozo. La data dell’edificazione è desunta dalla registrazione in data 17 giugno 1530 di una “memoria de la espissa facta pe Jacobo Philipo de Novara a fare fabricare la ghisia de Sancto Anctonio” per cui vennero acquistati “n. migliara 14 moni”.
Altre fonti fanno risalire la costruzione al 1560.

Nel 1490 alcuni confratelli staccatisi dalla confraternita di Sant’Anna diedero vita ad una nuova compagnia che prese il nome dal luogo nel quale si riunivano: “Oratorio degli Angeli Michele e Raffaele”. Nel 1548 la Confraternita cambiò il suo titolo dopo che ebbe ricevuto in gestione l’antica chiesa di Sant’Antonio abate, che ricostruirono in parte. Si presume che l’antico Oratorio dei Santi Michele e Raffaele sia stato trasformato nel coro della nuova Chiesa; infatti i muri perimetrali del campanile (situato in corrispondenza della congiunzione fra i due fabbricati) si innalzano poggiando sulla volta a botte del piano terreno del coro.
La Confraternita ebbe un’importanza abbastanza grande e il suo archivio a partire dal XVI secolo contava ben 13 cartelle e 20 pacchi di documenti.

 

La facciata della Chiesa di Sant’Antonio presenta la particolarità di un portico frontale con volte a crociera, all’interno del quale è possibile apprezzare alcune parti di cicli di affreschi del Cinquecento venuti alla luce in tempi abbastanza recenti. Lo stato di conservazione della parte esterna non è ottimale a causa della presenza di diverse macchie nella zona circostante il rosone, al di sotto della gronda della copertura.
Nel 1928 fu rifatta la facciata.
All’interno della chiesa è  custodita una importante ‘Crocifissione’ che alcuni attribuiscono alla mano di Bernardino Lanino.
Nella chiesa si conserva la macchina lignea di Gesù che porta la croce, di autore ignoto, molto probabilmente anteriore al 1759 in quanto in quell’anno la Confraternita, insieme a quella di Santa Caterina, prese parte alla congregazione delle confraternite cittadine già dotate di macchina propria. La croce e la vernice non sono quelle originali.

 

Link:
https://www.cittaecattedrali.it/it/bces/372-confraternita-di-sant-antonio-abate

https://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/0100028296


 

Presso la Chiesa si celebra il 17 gennaio la festa di sant’Antonio abate con benedizione degli animali.

Vedi anche:

https://www.infovercelli24.it/2020/01/14/leggi-notizia/argomenti/attualita-7/articolo/festa-di-santantonio-triduo-e-benedizione-degli-animali.html

Data compilazione scheda: 30/12/2021
Rilevatore: AC

 

LOZZOLO (VC). Oratorio dei Santi Rocco e Antonio

Via Circonvallazione Ovest, 4 https://goo.gl/maps/QcpJGHFQ9L5EPK3e7

L’oratorio, per la sua posizione tradizionale alle soglie del vecchio nucleo abitato e la dedica al Santo fa pensare al periodo della peste abbattutasi nella zona fra il 1629 e il 1632. Alla data del 17 giugno 1665 viene descritto come “piccolo oratorio dedicato a San Rocco”.
L’edificazione va posta fra il 1635 e il 1640 in ringraziamento da parte dei sopravvissuti al terribile flagello.
Nel 1747 (atto del 3 luglio) l’Oratorio di san Rocco è accomunato a Sant’Antonio (abate).
Presenta un pronao neoclassico del XVIII secolo.

 

Link:
https://www.comune.lozzolo.vc.it/cenni-storici-1

Data compilazione scheda: 30/12/2021
Rilevatore: AC

SAMPEYRE (CN), frazione Dragoniere. Chiesa di Sant’Antonio

L’edificio è inserito nella porzione Est della frazione Dragoniere, al termine della strada tra le case del borgo.
https://goo.gl/maps/T78QYoRe3puVVYkL9

 

La Chiesa è intitolata a Sant’Antonio abate e sant’Antonio di Padova

Una lapide posta sotto il portico di fronte alla porta di ingresso ricorda le date più importanti della storia dell’edificio: “chiesa 1670”; probabilmente quella della costruzione della chiesa. Date successive riguardano presumibilmente la costruzione di canonica, campanile, coro, sagrestia.
La parrocchia fu costituita nel 1919.

L’edificio consta di un’unica navata e una cappella laterale aggiunta in epoca più recente, oltre che di una sacrestia a lato del presbiterio. L’abside rettangolare che ospita il coro, è stata realizzata nel 1776.
All’interno, sull’arco trionfale è dipinta la data di realizzazione delle pitture ancora oggi visibili: 1931. La stessa data è ricordata nella lapide posta sotto il portico, dove è anche attribuito all’Agnesotti la realizzazione delle pitture interne.
La facciata principale è preceduta da un portico voltato che protegge i viandanti lungo la strada comunale; consta di una porta di ingresso con un bel portone in legno intagliato e due finestre arcuate ai lati.

 

Immagini e info da:
http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=46230

Data compilazione scheda:
 30/12/2021
Rilevatore: AC

CASTELLETTO UZZONE (CN), frazione Scaletta. Chiesa Parrocchiale di Sant’Antonio abate

 

La chiesa si eleva su un poggio sopra via Marchisio, all’interno dell’abitato.
https://goo.gl/maps/mHb2rY82ZUPBRJgYA

 

La chiesa di Scaletta è documentata per la prima volta nel 1602 nel corso della visita pastorale del vescovo di Acqui Camillo Beccio. Non è chiaro, però, se si tratti della chiesa in questione o di quella di S. Giorgio.
La chiesa è documentata nel 1678 in uno stato d’anime della diocesi di Acqui, cui appartenne sino al 1817, poi passò alla diocesi di Alba. Nel corso del sec. XVIII, le funzioni parrocchiali, prima assegnate alla chiesa di S. Giorgio, furono trasferite alla chiesa di S. Antonio abate. E’ probabile che, nell’occasione, l’edificio sia stato riedificato “ex fundamentis”.

La facciata è stata totalmente rifatta negli anni 30-40 del Novecento, in stile razionalista con un forte richiamo al gusto romantico.
Presenta un fronte a doppia capanna con corpo centrale prominente caratterizzato da un arco a tutto sesto. La stessa configurazione del corpo centrale si ripete, in proporzioni ridotte, sui due corpi laterali. Sul fianco di sinistra si eleva il piccolo campanile costruito in pietrame e laterizio, è concluso dalla cella campanaria ad arco.

L’interno a tre navate coperte da volte a botte e a crociera; la zona del presbiterio è priva di abside.

 

Immagini e info da:
http://www.comune.castelletto-uzzone.cn.it/Home/Guida-al-paese?IDPagina=24665

http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&type=auto&code=10006

Data compilazione scheda: 30/12/2021
Rilevatore: AC

SCAGNELLO (CN). Chiesa di Sant’Antonio abate

E’ situata nella frazione Valbuona, sulla strada che da Scagnello porta a Battifollo, angolo Via Aldo Moro e si dice appartenente ad un antico convento.
https://goo.gl/maps/zcgwvZ298KVww2teA

 

Sprovvista di portico, ha l’interno molto semplice, quasi spoglio, a pianta rettangolare, che presenta varie figure affrescate e ricoperte parzialmente da intonaco e risalenti al XV – XVI secolo;  il presbiterio ha la volta a vela.
Il convento femminile, al quale sembra appartenesse la Cappella, da alcuni viene indicato come benedettino, ma S. Benedetto non è raffigurato, né in detta Cappella, né in altro edificio sacro scagnellese. E’ presente invece tra le figure affrescate, San Giacomo di Compostela ed alla base dell’altare vi è il disegno di una conchiglia simbolo del Santo: lo stesso decoro, a forma di conchiglia, è presente in due parti del vicino edificio che si suppone facesse parte di tutto il complesso conventuale.
Uno degli affreschi raffigura sant’Antonio abate, con bastone.

 

Il 17 gennaio, festa del Santo, gli animali domestici venivano portati dinanzi alla Cappella per la benedizione.
Anche il falò, acceso la sera della vigilia (così come lo è tuttora), era un’ invocazione al Santo per la liberazione dal “fuoco di s. Antonio”: i nostri avi raccoglievano tizzoni e cenere di detto falò con la fiducia di venir preservati da tale malanno.
Vi si celebravano solennemente anche le feste dei due compatroni della Cappella: Santa Maria Maddalena e San Ludovico, Re di Francia, santi ormai sconosciuti in questi luoghi.

 

Immagini e info da:
http://www.comune.scagnello.cn.it/Home/Guida-al-paese?IDPagina=28696

Data compilazione scheda: 30/12/2021
Rilevatore: AC