SALVIROLA (CR). Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Vittoria, 6-8
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Della chiesa di sant’Antonio abate non si conoscono documenti antecedenti al XVI secolo; gli atti della la visita pastorale del vescovo Sfrondati del 1578 ci informano che a quell’anno la chiesa non risultava fosse ancora stata consacrata.
Gli atti della visita Speciano del 1600 la descrivono come un edificio a navata unica con cappella maggiore ampia e imbiancata, provvista di un dipinto parietale ammalorato. L’edificio era provvisto anche di altri tre altari, uno dedicato al Corpo di Cristo (con ancona dipinta ed in cattivo stato), uno intitolato ai santi Cristoforo e Antonio con affresco, ed uno a san Rocco con ancona dipinta raffigurante il santo assieme a san Sebastiano e alla Beata Vergine. Gli ingressi erano due (uno sulla fronte e uno laterale) e le finestre erano prive di vetri, protette solo da laceri teli. Il suolo era pavimentato solo in parte con mattonelle, il resto era in terra battuta. Risultava, inoltre, che il tetto necessitava di riparazioni perché lasciava passare acqua piovana. La chiesa era provvista di campanile con due campane, ma era priva del cimitero cui era stato però assegnato uno spazio davanti la facciata.
Il Gran Cancelliere della Contea di Romanengo, Diego Salazar, donò nel 1618 le reliquie di dodici santi poste in un prezioso reliquario in legno, oggi scomparso.

Probabilmente l’edificio fu ampliato in un periodo imprecisato, mantenendone le caratteristiche originarie.

Con la costituzione della diocesi di Crema (1580) il confine fu fatto coincidere con la roggia Gaiazza, limite fisico e di stato tra la Repubblica di Venezia (Crema) e lo Stato di Milano (Cremona). Anche dopo l’unificazione amministrativa avvenuta negli ultimi decenni dell’Ottocento la suddivisione rimase, con le due parrocchie di San Pietro apostolo (Salvirola cremasca) e Sant’Antonio abate (Salvirola cremonese). Tale anacronistica divisione cessò solo nel 2000 inserendo entrambe nella diocesi cremonese.

La facciata è semplice e quasi del tutto priva di elementi decorativi. Gli unici elementi di rilievo sono il portale d’ingresso con sottile cornice, dedica (S. ANTONIO ABBATI DICATVM) e timpano triangolare sopra il quale è posta a dar luce all’interno una finestra a serliana.

L’interno è ad aula unica rettangolare con cinque cappelle laterali per lato di diverso stile. Il soffitto è a volta ed interrotto da arconi. L’apparato decorativo farebbe pensare alla scuola milanese degli inizi del Novecento.

 

Anche a Salvirola, nel giorno della ricorrenza del 17 gennaio, si svolge la festa patronale di Sant’Antonio abate. Nella chiesa parrocchiale si celebra la Messa con la memoria liturgica seguita dalla benedizione dei campi e degli allevamenti.


Link:

https://www.comune.salvirola.cr.it/pagine/chiesa-di-sant-antonio-abate


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