SANDIGLIANO (BI). Chiesa di S. Maria Assunta con statua di s. Antonio abate

Le origini della chiesa risalgono al XV secolo, quando l’antica chiesa faceva parte del complesso fortificato del castello La Rocchetta. Probabilmente rimaneggiata nei secoli seguenti, nel 1866, l’edificio crollò improvvisamente, senza causare vittime poiché la popolazione locale si trovava in processione al Santuario di Oropa.
La nuova chiesa fu completata nel 1878 in stile neogotico e ornata da affreschi recentemente restaurati.
L’interno è a tre navate divise in cinque campate.

Conserva una statua lignea (XVIII secolo?) di sant’Antonio abate che viene portata in processione durante la festa del Santo che tine nella mano sinistra un Vangelo  e, appeso al braccio un rosario. Il braccio destro tiene un alto bastone a croce cui è appesa una campanella.

 

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BRUSASCO (TO). Chiesa parrocchiale dei Ss. Pietro e Paolo, con statua di sant’Antonio abate

E’ la Chiesa principale di Brusasco la cui costruzione, iniziata nel 1720, si è conclusa nel 1786 al termine di una lunga lite tra gli abitanti del piano e quelli della collina dove sorgeva la chiesa parrocchiale.
Nel 1753 è stata dedicata ai SS. Pietro e Paolo.
La facciata, inizialmente spoglia, viene arricchita alla fine del 1800 con quattro statue raffiguranti i Santi Pietro, Paolo, Grato e Francesco.
All’interno di particolare rilievo è il pulpito ligneo e la balconata dell’orchestra con le decorazioni di trofei musicali nei pannelli, la Cappella di San Rocco dove nel 1754 viene sistemata la tela centinata con le figure della Madonna di Oropa fra i Santi Sebastiano e Rocco, la Cappella del Rosario.
Ancora ammiriamo la Cappella di san Luigi con l’importante tela centrale del Cattaneo, che raffigura in alto la Vergine della Concezione, alla destra San Luigi Gonzaga e alla sinistra Santa Caterina, il presbiterio, delimitato da una bella balaustra di marmo e la presenza del bellissimo altare marmoreo.
Dietro l’altare troneggiano le quattro grandi statue lignee argentate raffiguranti i Santi Pietro, Paolo, Michele Arcangelo e Bernardo. Le due statue sui valichi laterali dell’altare rappresentano i Santi Giuseppe e Antonio Abate.
La Cappella di san Carlo comprende la tela raffigurante San Carlo in orazione presso un altare sul quale è posta una croce con il santo chiodo. Del dipinto, recentemente restaurato e riportato all’antico splendore, l’autore è ignoto, lo si pensa comunque datato nel primo quarto del Seicento.
Meritano ancora di essere ricordate la cappella di san Giuseppe ed il battistero.

Info:
Piazzasan Pietro, 5 – 10020 Brusasco
Tel. 011 9151186

FONTANELICE (BO). Chiesa parrocchiale di San Pietro con statua di s. Antonio abate

Chiesa ricostruita nel XIX secolo dopo abbattimento dell’edificio romanico.

Conserva una statua raffigurante s. Antonio abate, della quale mancano informazioni su datazione e autore. Il Santo benedicente, tiene bastone, libro e campanella nella mano sinistra; un maiale è ai suoi piedi.

 

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Info sulla chiesa:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/48793/Chiesa_di_San_Pietro_Apostolo__Fontanelice

Segnalazione di Valter Bonello

 SAN GIORGIO BIGARELLO (NM), frazione Bazza. Oratorio di Sant’Antonio abate a Corte Bazza

Il comune è nato nel 2019 dalla fusione tra i disciolti comuni di San Giorgio di Mantova e Bigarello.
Frazione Bazza, Via Bazza 25 https://maps.app.goo.gl/BphdG8xyq4KpXFvLA

La struttura di Corte Bazza si compone di un massiccio fabbricato padronale a cui si affiancano le case dei salariati, corpi rustici sul retro e l’Oratorio. La corte, realizzata tra la fine del Cinquecento e i primi anni del Seicento su probabile commissione del nobile Antonio di Agostino dalla Valle, si presenta oggi in forme ottocentesche. Al piano terra del palazzo padronale si trova un interessante ciclo di affreschi della fine del secolo XVI raffigurante lo zodiaco e i lavori relativi ai vari mesi dell’anno.

L’Oratorio fu edificato nel 1605 per volere del nobile Antonio di Agostino della Valle, come attesta la targa esterna con la scritta “Divo Antonio hoc sacrum Antonius a Valle dicat anno MDCV”.
La facciata è caratterizzata da due coppie di lesene tuscaniche con trabeazione spezzata e coronata da una cimasa a nicchia con frontone curvilineo.

La domenica più vicina al 17 gennaio la frazione celebra la festa di s. Antonio abate e la benedizione degli animali e la processione con la statua lignea del Santo.

Link:
https://www.ecomuseomantova.it/luoghi-da-visitare/1100/corte-bazza-e-oratorio-di-santantonio-abate

GOITO (MN). Basilica di San Pietro o Madonna della Salute, immagine e scultura di s. Antonio abate

San Pietro Apostolo fu eretta a Basilica minore nel 1946 con il titolo di “Madonna della Salute” di stile barocco, fu opera dell’artista e architetto Giovanni Maria Borsotti nel 1729.
Chiesa solenne, con arredo d’arte importante, con un’unica navata e quattro cappelle a volta dedicate a “S. Antonio abate”, al “Sacro Cuore”, alla “Madonna della Salute”, a “Gesù Crocefìsso”.
La facciata si presenta di elegante fattura con colonne e lesene che formano otto riquadri: nei due superiori vi si trovano due nicchie con le statue dei santi Pietro e Paolo.
Sopra il portale principale dedicato alla Vergine, opera di notevole pregio artistico dello scultore Giuseppe Menozzi con scolpite immagini di illustri personaggi che parteciparono alla storia di Goito (Sordello, Poma Visconti, Painelli, Guglielmo Gonzaga, Vittorino da Feltro, don Enrico Tazzoli), è un mosaico con l’immagine della Madonna della Salute.

All’interno è conservata la grande tela di Giuseppe Bazzani de la Consegna delle chiavi a San Pietro del 1739, il, dipinto con San Francesco del pittore barocco Domenico Petti e la piccola tela de La Natività, attribuita alla scuola del Correggio.
Nello stile di Giuseppe Bazzanisono le quindici piccole tele con i Misteri del Rosario, racchiuse in fastosi decori lignei intagliati, della prima metà del ‘700. Il Crocifisso tra Santi del 1769 è invece opera dell’artista Giovanni Ghirlandini.
Significative sono le opere San Francesco che riceve il viatico e il Miracolo Eucaristico, opera, quest’ultima, di Francesco Borgani; inoltre la Croce portata in trionfo dagli Angeli fu dipinta dal seicentesco veneziano Domenico Celesti.
La chiesa conserva anche un busto di Madonna in terracotta del 1400 ritrovato fra le macerie delle mura del castello dopo il terremoto del 1702.
Le opere di scultura del casteldariese Giuseppe Menozzi sono due grandi candelabri in bronzo con scene della vita di Sordello e Virgilio; i pannelli bronzei dell’altare raffiguranti “L’Ultima Cena”, “II Battesimo di Cristo” e “L’Annunciazione”, il grande bronzo di “Cristo Crocefisso”, dietro il tabernacolo. Il coro seicentesco proviene dall’Eremo della Fontana.

 

La chiesa conserva una statua di s. Antonio abate, probabilmente recente, con il Santo che tiene con la mano destra la campanella e con la sinistra un basso bastone a tau; ai piedi un maiale .
Del mantovano Giovanni Cadioli(1710 circa – 1767) è la pala di S. Antonio abate, posta sopra l’altare omonimo.

Chi avesse fotografie della pala e/o informazioni sulla statua, per favore le invii a info@afom.it

 

Link:
https://gotogoito.it/index.php/cultura/51-le-principali-chiese.html