SAN GIORGIO BIGARELLO (NM), frazione Bazza. Oratorio di Sant’Antonio abate a Corte Bazza

Il comune è nato nel 2019 dalla fusione tra i disciolti comuni di San Giorgio di Mantova e Bigarello.
Frazione Bazza, Via Bazza 25 https://maps.app.goo.gl/BphdG8xyq4KpXFvLA

La struttura di Corte Bazza si compone di un massiccio fabbricato padronale a cui si affiancano le case dei salariati, corpi rustici sul retro e l’Oratorio. La corte, realizzata tra la fine del Cinquecento e i primi anni del Seicento su probabile commissione del nobile Antonio di Agostino dalla Valle, si presenta oggi in forme ottocentesche. Al piano terra del palazzo padronale si trova un interessante ciclo di affreschi della fine del secolo XVI raffigurante lo zodiaco e i lavori relativi ai vari mesi dell’anno.

L’Oratorio fu edificato nel 1605 per volere del nobile Antonio di Agostino della Valle, come attesta la targa esterna con la scritta “Divo Antonio hoc sacrum Antonius a Valle dicat anno MDCV”.
La facciata è caratterizzata da due coppie di lesene tuscaniche con trabeazione spezzata e coronata da una cimasa a nicchia con frontone curvilineo.

La domenica più vicina al 17 gennaio la frazione celebra la festa di s. Antonio abate e la benedizione degli animali e la processione con la statua lignea del Santo.

Link:
https://www.ecomuseomantova.it/luoghi-da-visitare/1100/corte-bazza-e-oratorio-di-santantonio-abate

GOITO (MN). Basilica di San Pietro o Madonna della Salute, immagine e scultura di s. Antonio abate

San Pietro Apostolo fu eretta a Basilica minore nel 1946 con il titolo di “Madonna della Salute” di stile barocco, fu opera dell’artista e architetto Giovanni Maria Borsotti nel 1729.
Chiesa solenne, con arredo d’arte importante, con un’unica navata e quattro cappelle a volta dedicate a “S. Antonio abate”, al “Sacro Cuore”, alla “Madonna della Salute”, a “Gesù Crocefìsso”.
La facciata si presenta di elegante fattura con colonne e lesene che formano otto riquadri: nei due superiori vi si trovano due nicchie con le statue dei santi Pietro e Paolo.
Sopra il portale principale dedicato alla Vergine, opera di notevole pregio artistico dello scultore Giuseppe Menozzi con scolpite immagini di illustri personaggi che parteciparono alla storia di Goito (Sordello, Poma Visconti, Painelli, Guglielmo Gonzaga, Vittorino da Feltro, don Enrico Tazzoli), è un mosaico con l’immagine della Madonna della Salute.

All’interno è conservata la grande tela di Giuseppe Bazzani de la Consegna delle chiavi a San Pietro del 1739, il, dipinto con San Francesco del pittore barocco Domenico Petti e la piccola tela de La Natività, attribuita alla scuola del Correggio.
Nello stile di Giuseppe Bazzanisono le quindici piccole tele con i Misteri del Rosario, racchiuse in fastosi decori lignei intagliati, della prima metà del ‘700. Il Crocifisso tra Santi del 1769 è invece opera dell’artista Giovanni Ghirlandini.
Significative sono le opere San Francesco che riceve il viatico e il Miracolo Eucaristico, opera, quest’ultima, di Francesco Borgani; inoltre la Croce portata in trionfo dagli Angeli fu dipinta dal seicentesco veneziano Domenico Celesti.
La chiesa conserva anche un busto di Madonna in terracotta del 1400 ritrovato fra le macerie delle mura del castello dopo il terremoto del 1702.
Le opere di scultura del casteldariese Giuseppe Menozzi sono due grandi candelabri in bronzo con scene della vita di Sordello e Virgilio; i pannelli bronzei dell’altare raffiguranti “L’Ultima Cena”, “II Battesimo di Cristo” e “L’Annunciazione”, il grande bronzo di “Cristo Crocefisso”, dietro il tabernacolo. Il coro seicentesco proviene dall’Eremo della Fontana.

 

La chiesa conserva una statua di s. Antonio abate, probabilmente recente, con il Santo che tiene con la mano destra la campanella e con la sinistra un basso bastone a tau; ai piedi un maiale .
Del mantovano Giovanni Cadioli(1710 circa – 1767) è la pala di S. Antonio abate, posta sopra l’altare omonimo.

Chi avesse fotografie della pala e/o informazioni sulla statua, per favore le invii a info@afom.it

 

Link:
https://gotogoito.it/index.php/cultura/51-le-principali-chiese.html

TURI (BA). Chiesa Madre di S. Maria Assunta con statua di s. Antonio abate

Nel centro storico dell’abitato, la Chiesa ha tre ampie navate con presbiterio rialzato dove spicca il sontuoso altare maggiore, possente struttura e cappelle laterali con preziose opere e sculture, alcune restaurate in tempi recenti.
La facciata è neoclassica; le linee modeste del prospetto celano un interno trionfante di decori e stucchi con opere lignee come il pulpito e la cantoria con l’organo.
La chiesa custodisce il fonte battesimale di epoca rinascimentale e due splendide sculture attribuite al famoso artista rinascimentale Stefano da Putignano (1470 circa – 1539 circa): la Vergine col Bambino e la Trinità.
Dell’arredo interno sono da segnalare anche le tele del Settecento napoletano, come la raffigurazione dell
posta sull’altare maggiore; la cappella privata dei baroni Moles; il seicentesco dipinto di anonimo, da poco restaurato, della Madonna del latte coi santi Fabiano e Sebastiano.

La chiesa conserva una statua recente di sant’Antonio abate benedicente che tiene con la mano sinistra il bastone cui è appesa una campaella; un porcellino è ai suoi piedi.

 

Immagine da:
https://www.facebook.com/groups/560623126060862/permalink/1329225532533947/

Segnalazione di Valter Bonello

CASTELNUOVO NE’ MONTI (RE). Pieve di Santa Maria Assunta di Campiliola

Presente in documenti dal X secolo, sorgeva anticamente nella zona fortificata della Pietra di Bismantova della famiglia Dallo.
In ulteriori documenti la chiesa è attestata come pieve di Campiliola.

Nel XII secolo la chiesa fu ricostruita presso il paese in quanto i signori del castello nel quale era situata la vecchia pieve temevano che, tra i fedeli che frequentavano le funzioni, ci fossero gruppi di soldati nemici.

L’edificio fu ristrutturato nel 1375. Grazie ad uno scritto del 1543 si sa che la pieve di Castelnovo, nome che cominciò ad essere usato intorno al 1430 in sostituzione dei precedenti, aveva giurisdizione su un ampio territorio.

L’edificio attuale risale nelle forme principali alla ricostruzione barocca e neoclassica avviata nel 1713 su progetto dell’architetto Geminiano Monzova dei Dallo.

Sono ancora visibili nel transetto di sinistra parti dell’antica chiesa romanica.

Di grande interesse, per rarità e qualità, sono il Crocifisso in terracotta policroma, di scuola emiliana dei primi decenni del XVI secolo e la scultura di Sant’Antonio abate, pervenutaci come mezzobusto, ma probabilmente, in origine, di più ampie dimensioni, attribuibile a Bartolomeo Spani (Reggio Emilia 1468 – 1539). Posta sull’altare laterale di Sant’Antonio abate, è stata oggetto di importanti interventi di restauro conservativo. Purtroppo mutila del braccio destro.

 

Immagine da:
https://www.facebook.com/photo/?fbid=28278344031769984&set=pcb.1326708259452341

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Santa_Maria_Assunta_(Castelnovo_ne%27_Monti)

Segnalazione di Valter Bonello

CASTIGLIONE DEL LAGO (PG), località Pozzuolo Umbro. Chiesetta di Sant’Antonio abate o del Romitorio

Viale Milano 29/31, Loc. Pozzuolo Umbro, Castiglione del Lago
https://maps.app.goo.gl/cfzDCJ75ZCK4iHPz6

Una piccola chiesa ricavata in un casale che conserva un affresco votivo dedicato a Sant’Antonio abate che raffigura una casa impossessata dal maligno e liberata per intercessione del Santo; mentre i demoni alati scappano, il fuoco la avvolge; ma non si tratta di un incendio, bensì di una salvezza. L’Eremita appare in primo piano, inginocchiato in preghiera, con il maiale ai suoi piedi.

 

La chiesina del Romitorio conserva anche una statua di legno dell’800, che raffigura il Santo benedicente che tien con la mano sinistra un alto bastone a tau cuin è appesa una campanella. Ia suoi piedi un maiale. La statua viene portata in processione in occasione della festa.

 

Link e immagini:
https://www.experiencetrasimeno.it/it/attrattore/chiesetta-di-santantonio-abate/