CODEVIGO (Pd). La Chiesa parrocchiale di san Zaccaria, con immagine di sant’Antonio abate.

La prima citazione di una chiesa a Codevigo risale al 1173 e si sa che era filiale della pieve di Piove di Sacco.
Dalla relazione della visita pastorale del 1489 del vescovo Pietro Barozzi si apprende che la chiesa era a tre navate ed aveva cinque altari; qualche anno più tardi nel 1506 lo stesso vescovo da inizio alla ricostruzione della chiesa e, alla fine del secolo, vennero completati i due porticati laterali.
I lavori della nuova struttura furono lavori che diedero l’aspetto ancora attuale.

Le opere più significative contenute all’interno della parrocchiale di Codevigo sono una pala, posta sull’altare di Sant’Antonio, raffigurante lo Spirito Santo assieme ad i Santi Antonio abate, Antonio di Padova, Carlo Borromeo e Lorenzo e dipinta da Pietro Damini nel XVII secolo, una scultura lignea, databile tra il 1650 e il 1674, il cui soggetto è la Vergine ed un’altra pala d’altare, collocata nella prima cappella della parete sinistra, con la Crocifissione, opera del 1864 di Cecilio Rizzardini.

 

Info:
Telefono: 049-7483175 – Email: upcodevigo@gmail.com
Indirizzo: Via Vittorio Emanuele III 14, 35020 CODEVIGO PD

Segnalazione e immagini: Albertino Martignon – albertino.martignon@gmail.com

TRONTANO (VCO), frazione Paiesco. Ex chiesa di Sant’Antonio abate a Marone

Il paese fantasma di Amrone si raggiunge principalmente a piedi attraverso mulattiere che collegano Trontano e Paiesco oppure sfruttando la fermata “a richiesta” della linea ferroviaria Vigezzina, presso l’isolata stazione posta nel bosco.
https://maps.app.goo.gl/Y2GXuYz2BqtVXc9L8

 

Non lontano dall’abitato di Paiesco, sorge il villaggio di Marone, ormai disabitato, ma che ancora conserva l’architettura rurale che risale al XIII secolo, con tipiche costruzioni in pietra.

La chiesa del villaggio, ormai sconsacrata (l’ultima funzione avvenne nel 1932), è dedicata a Sant’Antonio abate e fu eretta intorno al 1600 su fondamenta di un edificio precedente e un secolo dopo fu arricchita dagli affreschi del pittore Giuseppe Mattia Borgnis.
In seguito all’abbandono fu deturpata e depredata più volte.

 

Link:
https://www.comuniterrae.it/punto/marone/

MASERA (VCO), frazione Veriago. Oratorio di Sant’Antonio abate

Sorge su un pendio della montagna in località All’Ariola – Quartavolo, che appartengono alla frazione di Veriago. Frazione Quartavolo, 17 – Masera. Raggiungibile solo a piedi.
https://maps.app.goo.gl/JUESL3YCVsZBC4vu5

Ci sono tracce dell’esistenza di un oratorio dedicato a S. Antonio abate già dal 1582 (quindi fu forse costruito nel secolo precedente), mentre alla metà del 1600 l’edificio fu ricostruito ed ingrandito.

Sulla facciata sono dipinte tre immagini sacre: quella a destra raffigura sant’Antonio abate con bastone vescovile.

All’interno vi sono numerosi ex voto posti dai fedeli.

 

Link:
https://www.comune.masera.vb.it/it-it/vivere-il-comune/cosa-vedere/oratorio-di-sant-antonio-abate-sec-xv-26124-1-2603ead7c88baebe6dd10ee6499aff75

PIEDIMULERA (VCO), frazione Cimamulera. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

Piazza della Chiesa – Cimamulera, Piedimulera VCO
https://maps.app.goo.gl/QJ8r62m7XKLpmaN16

 

L’edificio attuale deriva probabilmente da un’edicola del XIV secolo, cresciuta con il culto del Santo. Nel 1540 era una semplice aula rettangolare con un altare; successivamente fu ampliata fino a diventare una chiesa a tre navate, addossata alla roccia e con un alto campanile. L’ingresso principale, rinnovato nel 1853, conserva l’affresco di Sant’Antonio; un ingresso minore raffigura invece la Madonna del Rosario.

All’interno vi sono l’altare maggiore in marmo (del 1750), un grande quadro settecentesco del Santo titolare e decorazioni pittoriche eseguite nel 1914 da Giuseppe De Giorgi. Gli affreschi illustrano scene bibliche e sacramenti, mentre nella volta del presbiterio compaiono le Virtù teologali. La chiesa conserva anche un fonte battesimale cinquecentesco con ciborio ligneo scolpito.

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Il 17 gennaio si svolgono cerimonie in onore del Santo, benedizione del pane, processione, incanto delle offerte, tombolata.

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Francesco Grignaschi (1810 – 1883), quand’era parroco di Cimamulera, fondò una setta composta prevalentemente da donne, proclamandosi il nuovo Messia. La setta dei “grignaschi” ebbe  molta diffusione locale e il sacerdote fu condannato a dieci anni di prigione e alla scomunica.

 

Link:
https://www.comune.piedimulera.vb.it/it-it/vivere-il-comune/cosa-vedere/chiesa-s-antonio-abate-cimamulera-29105-1-fdc060b3a9d2caa392509eb333a3b2fc

https://www.borgoracconta.it/poi/piedimulera-piazza-chiesa/

BEURA-CARDEZZA (VCO), frazione Cardezza. Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate

Piazza della Chiesa, 2 – Cardezza, Beura-Cardezza VCO
https://maps.app.goo.gl/fysTcCCSKUrzvv2x9

Di fondazione antica (esistente nel 1515), ingrandita nel 1833, custodisce pregevoli affreschi del pittore vigezzino Lorenzo Peretti (XIX secolo?), tra cui il dipinto raffigurante le Tentazioni di S. Antonio abate posto sopra il portone di ingresso, sotto il porticato.

 

All’interno della chiesa vi è una statua di Sant’Antonio abate che tiene un libro con la mano destar e con la sinistra un bastone cui è appesa una campanella.

 

 

Link:
https://www.comune.beuracardezza.vb.it/it-it/vivere-il-comune/cosa-vedere/chiesa-di-sant-antonio-abate-sec-xv-xviii-19016-1-ca4797eb3ed944f3bf6664c17db320b0?immagini