MONDOVI’ (CN). Cappella di San Bernolfo, affresco di s. Antonio abate

La primitiva costruzione risale al secolo XI o XII, probabilmente conservò le spoglie del santo martire sino al 1514, quando furono traslate nella Cattedrale cittadina. Conserva pregevoli affreschi del XIV e XV secolo.

Durante il Medioevo ed il Rinascimento la costruzione, a navata unica di forma rettangolare, fu sottoposta a modifiche ed ampliamenti. Nel XV secolo fu aperta una nuova porta più grande, sullo stesso lato della preesistente, con un bel protiro gotico formato da una crociera con costoloni sostenuti da colonne circolari in cotto con capitelli cubici ed archi ogivali eleganti e di buona fattura. Decorata con affreschi raffiguranti la vita di san Bernulfo intorno al XIII o XIV secolo; nel 1582 il vescovo Gerolamo Scarampi ordinò di coprire tutte le pitture con uno scialbo di calce, probabilmente perché non consoni all’iconografia ufficiale.
Dell’originaria costruzione romanica rimangono il portale in arenaria murato nella parete in mattoni dove vi era l’antico ingresso, la finestra ogivale al centro del catino absidale, molti tratti delle murature a spina di pesce e le lesene in mattoni.
Ben conservato è l’affresco sopra l’altare maggiore; staccato dal muro e fissato su un pannello di supporto; era in origine un’ancona, o pala d’altare, dipinta sul muro invece che su una tavola: i vari riquadri sono separati da file di mattoni imbiancati al posto delle cornici lignee. Viene datata alla fine del XV secolo. È divisa in sei riquadri: in alto a sinistra l’arcangelo Gabriele, al centro il Cristo seduto sulla croce in atteggiamento pensoso, una iconografia rara e originale del “Cristo di pietà”. Al di sotto i tre riquadri di maggiori dimensioni che raffigurano: san Bernulfo in vesti episcopali; la Madonna in trono col Bambino; a destra san Donato vescovo e patrono di Mondovì. In basso, sulla predella, una fascia continua con le figure degli Apostoli.

Ai lati di questa pala, sempre nel cilindro absidale, sono varie figure di Santi e Sante: riconoscibili santa Maria Maddalena, santa Caterina d’Alessandria, il martirio di san Bernulfo le cui viscere vennero avvolte alla ruota del pozzo della vicina Cascina Pogliola; sul pilastro destro dell’arco vi è sant’Antonio abate che tiene bastone, libro e campanella.

Nel 2023 è stato restaurato l’affresco trecentesco del catino absidale che raffigura una, purtroppo mutila, Madonna della misericordia  con intorno i simboli degli Evangelisti (?).

 

Info: Ufficio I.A.T. Città di Mondovì – tel.0174 330358  oppure Parrocchia, tel. 0174 42243  Borgo Ferrone, la cappella sorge presso l’incrocio della strada per Villanova. Via della Rosa Bianca, 52.

Link:
https://archeocarta.org/mondovi-ferrone-cn-cappella-di-san-bernolfo-o-bernulfo/

https://www.chieseromaniche.it/Schede/1079-Mondovi-San-Bernolfo.htm

CARBONATE (CO). Chiesa di S. Maria assunta, altare e immagine di s. Antonio abate, circa 1652

L’esistenza di una chiesa dedicata a Santa Maria nel territorio di Carbonate, pieve di Appiano, è attestata nel XIII secolo dal Liber Notitiae Sanctorum Mediolani.
Da una data incisa su una pietra del paramento murario del campanile si presume che esso sia stato edificato nel 1523 e il castello della campane fu rifatto nel 1781.

Aveva un altare dedicato a s. Antonio abate che nel 1526 fu modificato per collocarvi alcune reliquie. La rinnovata chiesa di Santa Maria fu consacrata il 28 ottobre 1529.
A cavallo tra il XVI e il XVII secolo la chiesa subì modifiche, in particolare negli altari laterali. Un documento del 1652 rivela che l’altare di San Rocco fu rimpiazzato da quello di Sant’Antonio in sostituzione di un precedente, smantellato, già esistente presso il campanile.

Tra il 1837 e il 1875, su iniziativa del parroco don Giuseppe Maggioni, la chiesa subì importanti modifiche: nel 1850 l’edificio principale fu ampliato. Negli anni Trenta del Novecento emerse la necessità di ampliare la chiesa esistente anche su sollecitazione del card. Schuster. Se ne occupò il parroco don Giovanni Zanchetta; la prima pietra della nuova chiesa fu posta nel 1942 e la consacrazione avvenne il 18 agosto 1946.

Entrando, da destra, si incontra l’altare laterale con la tela raffigurante S. Antonio abate seguito dalla cappella barocca della Madonna del Rosario. Sul lato opposto, dall’altare verso l’ingresso, si incontrano l’altare del Crocifisso, quello di S. Agnese e la cappella del Battistero.

Altare e tela raffigurante s. Antonio abate risalgono alle modifiche attuate intorno al 1652, nell’ambito del rinnovamento seicentesco dell’edificio, inserendosi nelle modifiche strutturali successive all’epoca di san Carlo Borromeo.
Il dipinto, in stile barocco lombardo, di autore ignoto, rappresenta il Santo stante, con la mano sinistra sul cuore e la destra appoggiata a un rustico altare sul quale è una croce e vari oggetti.


Link:

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/13687/

https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Santa_Maria_Assunta_(Carbonate)

Segnalazione di Valter Bonello

MAGLIANO DE’ MARSI (AQ), frazione Rosciolo dei Marsi. Chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta, affreschi di s. Antonio abate, XV secolo

La Chiesa risale, nella struttura principale, agli anni intorno al 1080, anche se ha subìto numerosi restauri che ne hanno cambiato parzialmente l’aspetto. La chiesa è preceduta da un pronao o nartece che è ad un solo arcone coperto da due falde di tetto.
La facciata ha un andamento a salienti e l’accesso alla chiesa avviene attraverso un portale ogivale con una lunetta che ospita un affresco del ‘400. L’edificio, che conserva l’ossatura del secolo XI, è di tipo basilicale a tre navate, con abside semicircolare che abbraccia tutta la larghezza della navata maggiore, divise da sei arcate a tutto sesto su pilastri quadrati. La navata centrale è coperta con capriate in legno a vista. Al di sotto della zona presbiteriale furono ricavati gli ambienti ipogei della cripta, voltata a botte. Dell’impostazione primitiva della chiesa si conserva solo il braccio destro (la parte sinistra crollò durante la campagna di lavori del 1931), a cui fu aggiunta una quarta navatella ad un livello leggermente inferiore. La decorazione architettonica del tempio consiste nei pittoreschi capitelli dei pilastri, vigorosamente scolpiti a raffigurare elementi geometrici, vegetali, zoomorfi e figure umane intrise di profonde simbologie.

Le opere più ammirevoli sono l’ambone, il ciborio e l’iconostasi, arieggianti tutti lo sfarzo dell’arte orientale, i cui elementi in quell’epoca erano molto diffusi nell’Italia meridionale. Il ciborio e l’ambone sono opera scultorea di due artisti: Roberto e Nicodemo e risalgono al secolo XII, mentre la trabeazione lignea dell’iconostasi è successiva (XIII secolo) come la decorazione della cortina muraria dell’abside poligonale.

 

Conserva numerosi affreschi devozionali del XV secolo. Tra essi più volte compare la figura di s. Antonio abate.

 

 

Nel secondo pilastro di destra della navata centrale si trova un’immagine di sant’Antonio abate, stante, con libro nella mano sinistra e bastone nella destra, mancano altri attributi ma è riconoscibile per l’iscrizione in alto.

 

 

Sulla parete di destra, al fondo, in prossimità della terza arcata, altra Madonna col Bambino, tra san Michele Arcangelo e san Leonardo(?). Al di sotto la figura – mutila – di sant’Antonio abate riconoscibile per la barba bianca e il bastone a stampella. Tiene con la mano sinistra un lembo del mantello

Link:
https://www.iluoghidelsilenzio.it/chiesa-di-santa-maria-in-valle-porclaneta-rosciolo-di-magliano-de-marsi-aq/

https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/88193/

Segnalazione di Valter Bonello

MOMBASIGLIO (CN), frazione Piani. Cappella di Sant’Antonio abate

Frazione Piani, Via Umberto I, a fianco del ponte sul torrente Rifreddo.
https://maps.app.goo.gl/qGGdJ9SBT6j1CrdV6

 

La “Capèla ‘d Sant’Antoni”, in frazione Piani a 450 m s.l.m., è una piccola costruzione  sovrastata da recenti e/o ristrutturate case d’abitazione.

Ha una semplice facciata rettangolare con una porta e due finestre ai lati. Sopra la porta vi è un oculo di forma inconsueta.

Ignota è la data di costruzione; un restauro fu eseguito nel 1989.

É amministrata da un Priore e da un Sottopriore nominati dall’amministrazione della Chiesa parrocchiale, avendo il Comune da più anni rinunciato al diritto che aveva da antica consuetudine di fare tale nomina.

 

Link:
https://www.comune.mombasiglio.cn.it/Luoghi?ID=1991

MARGARITA (CN). Affresco murale con s. Antonio abate

Su un edificio della centrale Via Gino Bertone, al numero 12, vi è un grande affresco devozionale che raffigura al centro la Madonna in trono col Bambino; a destra due Santi; a sinistra sant’Antonio abate con saio scuro, barba bianca biforcata, libro rosso nella mano sinistra e bastone a tau nella destra.
Per la tipologia della cornice dipinta, l’affresco potrebbe risalire al XVI secolo.