SANDIGLIANO (BI). Chiesa di S. Maria Assunta con statua di s. Antonio abate

Le origini della chiesa risalgono al XV secolo, quando l’antica chiesa faceva parte del complesso fortificato del castello La Rocchetta. Probabilmente rimaneggiata nei secoli seguenti, nel 1866, l’edificio crollò improvvisamente, senza causare vittime poiché la popolazione locale si trovava in processione al Santuario di Oropa.
La nuova chiesa fu completata nel 1878 in stile neogotico e ornata da affreschi recentemente restaurati.
L’interno è a tre navate divise in cinque campate.

Conserva una statua lignea (XVIII secolo?) di sant’Antonio abate che viene portata in processione durante la festa del Santo che tine nella mano sinistra un Vangelo  e, appeso al braccio un rosario. Il braccio destro tiene un alto bastone a croce cui è appesa una campanella.

 

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AULLA (Ms), fraz. Albiano Magra. Festa Sant’Antonio Abate 2026

 * Sabato 17 gennaio 2026 si celebra la tradizionale festa di Sant’Antonio Abate, anche ad Albiano Magra dove gli è dedicato l’Oratorio sito nella parte alta del vecchio borgo. Un incantevole luogo di culto, oggetto in tempi non lontani di un prezioso restauro.
I festeggiamenti, come informa la locandina realizzata dalla Parrocchia di San Martino Vescovo, prevedono tre appuntamenti: in primis le due serate del 15 e 16 gennaio, alle ore 21.
La prima serata è intitolata “C’era un trono nel cielo”, un percorso artistico alla scoperta del libro dell’Apocalisse guidato da Roberto Ghelfi. La seconda serata prevede la celebrazione dei Primi Vespri solenni in canto gregoriano e prende il nome dall’incipit dell’Inno Confessore ætérni Patris”.
Il tutto culminerà nella celebrazione della Santa Messa sabato 17 gennaio alle ore 9.00 con la partecipazione del Coro della Croce Rossa di Albiano Magra, diretto dal maestro Andrea Baroni. A seguire, all’esterno, la benedizione degli animali che converranno per l’occasione.

Info:
tel. 01871394545 e mail: parrocchiadialbiano@libero.it

MOLINI DI TRIORA (IM), frazione GLORI. Cappella Di Sant’Antonio abate

Via Glori, 18
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La più antica testimonianza della chiesa è un antico portale in ardesia datato al 28 maggio 1632.

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La festa di Sant’Antonio abate, a gennaio, prevede altre ai riti sacri, la tradizionale benedizione delle Castagne e l’accensione dei Falò.

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Chi avesse notizie sulla cappella è pregato di comunicarle a: info @afom.it Grazie

MONTAGNA IN VALTELLINA (SO). Chiesa di Sant’Antonio abate

Via Sant’Antonio, 5
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Edificata nel 1668, grazie all’impegno della comunità locale, ha una struttura semplice e maestosa con la rustica bellezza della pietra a vista. La facciata è impreziosita da un protiro arcuato, sorretto da colonne in granito, che incornicia la porta principale e termina con un timpano triangolare ed è verticalmente tripartita da paraste che animano la semplicità della facciata, grazie anche alla presenza di tre nicchie simmetriche, collocate sopra il marcapiano. La luce penetra nell’edificio di culto attraverso un finestrone centrale e le sei finestre disposte lungo i fianchi.

La chiesa presenta una pianta a navata unica con due cappelle laterali, scandita in tre campate separate da paraste decorate con raffinati capitelli in stucco.
Tre medaglioni con cornice in stucco decorano i soffitti delle tre campate in cui è divisa e raffigurano tre scene della vita di Sant’Antonio abate, opera di pittori locali.

Sulla parete della prima campata vi sono due tele settecentesche di autore ignoto che rappresentano (a destra) l’Adorazione dei Magi e (a sinistra) la Circoncisione.
La cappella di sinistra, dell’Arcangelo Gabriele, fu affrescata dal pittore comasco Pietro Bianchi, detto il Bustino, con episodi biblici. Sopra l’altare è collocata una tela raffigurante Tobiolo e l’angelo. Sulla sommità del fastigio spezzato vi è lo stemma dei Parravicini che ne attesta il patronato e la committenza.
Nella cappella di destra una tela del XVIII secolo con le Sante Lucia, Apollonia ed Agata, incorniciata da un affresco simulante un’ancona con colonne.

L’altare maggiore, di semplice fattura, è sormontato da una tela raffigurante Le tentazioni di Sant’Antonio abate, del XVII/XVIII secolo.

 

 


Sant’Antonio abate viene qui festeggiato, per tradizione, il primo giorno di Carnevale, e, fuori dalla chiesa, dopo i riti religiosi, ci si raduna per ascoltare la banda e degustare dolciumi come la tradizionale cupeta fatta con miele e gherigli.


Link:

https://www.academia.edu/5542600/La_chiesa_di_SantAntonio_Abate_a_Montagna

https://www.halleyweb.com/c014044/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/20054

CASAPINTA (BI), frazione Broglio. Oratorio di Sant’Antonio abate

Via Bassetti, 18
https://maps.app.goo.gl/nGYoYq5p5XvA4EAp8

L’Oratorio fu edificato nella prima metà del XIX secolo per volere della popolazione, che aveva formulato un voto nei confronti del Santo. Visibile una iscrizione sopra il portone con la data “1823”.

La semplice facciata presenta due finestra ai lati del portone, sopra un oculo con ai lati due bassorilievi che raffigurano, a sinistra, san Cristoforo che trasporta Gesù bambino e a destra sant’Antonio abate che tiene con la mano destra un bastone cui è appesa una campanella e nella sinistra un libro; ai suoi piedi un maiale.

 

All’interno,  in una nicchia sopra l’altare, vi è una bicentenaria statua di S. Antonio abate, restaurata nel 2023.

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Ogni terza domenica di gennaio, due priori celebrano insieme ai residenti la tradizionale festa in onore di s. Antonio abate con la benedizione dei mezzi, degli animali. Segue l’incanto dei canestrini, la distribuzione della porchetta e il pranzo conclusivo presso la sede degli Alpini.

 

Link:
https://www.ilbiellese.it/stories/attualita/elena-restauratrice-innamorata-casapinta-o_55277_80/