LUZZANA (BG). Chiesa di Sant’Antonio (abate) Abbandonato
Via Valle dell’Acqua
https://goo.gl/maps/mwjQE6PcAVFNZ5WZ9
La prima testimonianza scritta dell’esistenza della chiesa è in una nota dell’allora parroco don Bartolomeo Federici del 7 ottobre 1780.
Nel 1816 fu effettuato un restauro generale, un successivo nel 1901.
Ancora nel 1921 e nel 1939 furono realizzati altri restauri. Oggi la chiesa è anche nota con l’appellativo di “Santuario”.
La chiesa posta in val dell’Acqua è all’ombra di un piccolo boschetto di conifere, sulla sua destra un piccolo anfiteatro e sulla sinistra un edificio rustico completano il pianoro.
Una scalinata di pochi gradini in pietra, confinata da muretti in calcestruzzo, porta ad un piccolo sagrato, per metà coperto da un portichetto. Quest’ultimo formato dalla copertura (a quattro falde) che prosegue rispetto alla pianta dell’edificio, si poggia su due pilastri in mattoni pieni di laterizio. La facciata intonacata di colore giallo, è caratterizzata da un ampio arco a tutto sesto, con cornice in laterizio, completata da una cancellata in ferro, che nell’insieme, formano l’unico accesso alla chiesa.
Sulla destra dell’edificio è presente una piccola torre campanaria; essa ha struttura muraria in pietra a vista posata con regolarità su letti di malta, il campanile si completa con una cella campanaria a quattro archi a tutto sesto e una copertura a quattro falde in laterizio.
L’interno a navata unica ha pareti intonacate di colore bianco, arricchite solo da pochi quadri. L’altare, molto modesto anch’esso, ha un’immagine di s. Antonio ed è posto su di un gradino anticipato da un piccolo leggio; assieme compongono il presbiterio. Una piccola finestra semicircolare, senza serramento, posta sulla sinistra aumenta la luce proveniente dall’ingresso.





