VALVARRONE (LC), frazione Introzzo. Chiesa di Sant’Antonio abate
L’ex comune di Introzzo dal 2018 si è fuso in quello di Valvarrone.
Via Sant’Antonio, 20
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Sorge in posizione isolata rispetto al centro dell’abitato. La fondazione della chiesa risale al 1455, come attestano anche le finestre tamponate e alcuni frammenti d’affreschi all’interno.
Nella seconda metà del Seicento fu rifatto il presbiterio.
Intorno al 1771 la chiesa fu ampliata verso monte e verso la piazza, con la costruzione delle volte a botte e vele in tre campate e un nuovo presbiterio. Fu inoltre alzato il campanile. Attualmente fa parte della Parrocchia di San Martino (Sueglio).
Edificio a pianta rettangolare ed aula unica. La facciata è a capanna, con unico portale d’accesso con profili in pietra e apertura rettangolare al centro. A sinistra, a filo con la facciata, sorge la torre campanaria, con cella coperta da cuspide metallica.
L’interno non presenta suddivisioni spaziali: le campate, coperte da volte a botte lunettate, sono delimitate da lesene con arcate aggettanti rispetto ai perimetrali. Una serie di aperture rettangolari che si aprono nella parte inferiore e sopra l’attacco delle volte del fianco destro, illuminano l’interno. Le superfici sono intonacate con tonalità differente e qualche motivo decorativo nelle volte.
Sant’Antonio abate è raffigurato sullo stendardo posto dietro l’altare principale mentre intercede presso la Madonna con il Bambino per salvare le anime del purgatorio. A destra c’è la statua che lo rappresenta con tutti i suoi simboli: il bastone con il campanello e il maiale. (Immagini in basso.)
La festa. Sant’Antonio era considerato dalla popolazione uno dei “mercanti della neve”, perché in passato si diceva che durante la settimana della sua festa la neve scendeva abbondante in valle.
La sera precedente la festa venivano accesi dei falò in suo onore. Alla mattina del 17 gennaio veniva celebrata la messa durante la quale le persone portavano un sacchetto di sale che veniva benedetto, per poi essere dato da mangiare agli animali come protezione dalle malattie.
Link:
http://www.chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/schedaca.jsp?sercd=14302
https://mappedicomunita.liberisogni.org/introzzo/santantonio/
https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/1n090-00057/







