MONASTIR (CA). Chiesa di Sant’Antonio abate e statua
Via Sant’Antonio
https://goo.gl/maps/5PVt7mirtqsxK4xU8
La chiesa, che risale al quattordicesimo secolo, in stile gotico, oggi non conserva molto del suo aspetto originario. Edificata sul colle omonimo, abitato ininterrottamente dal periodo nuragico, è menzionata nelle Respuestas del 1777. Dal 1445 al 1839 fu chiesa baronale.
L’edificio è stato riutilizzato per diverse funzioni nel corso del tempo: agli inizi del Novecento venne adattato come ospedale, per poi diventare l’alloggio di una famiglia senza tetto nel corso della Seconda guerra mondiale. Durante gli anni Cinquanta del Novecento fu sfruttato come aula della scuola elementare. Oggi la chiesa viene officiata in occasione della festa del Santo.
La facciata è piana, con coronamento a capanna, spezzato in sommità dall’impostazione del campanile a vela a unico fornice. Sul tettuccio del campanile è presente una croce in pietra. In asse con il campanile si trovano il piccolo rosone e il portale d’ingresso realizzato con pietre squadrate e lavorate e sormontato da un arco di scarico a sesto acuto, che si imposta su capitelli modanati, mentre l’apertura rimane rettangolare.
La pianta è a navata unica, con l’area presbiteriale sopraelevata di tre gradini, illuminata dal piccolo rosone e da alcune finestre laterali. All’esterno, sul fianco destro, si segnala unicamente una piccola nicchia in rilievo, obliterata e forse destinata a contenere una statuetta.
Un tempo la chiesa accoglieva le statue di sant’Antonio abate e di sant’Atanasio, oggi conservate nella parrocchiale di San Pietro Apostolo.
Festa. Durante la festa di Sant’Antonio, il 17 gennaio o il sabato più vicino, dopo la processione con la statua del Santo, si innalzano gigantesche cataste di legna, offerte generosamente dai fedeli, che all’alba si riuniscono per la raccolta della legna. Dopo i riti liturgici del sabato e la benedizione del fuoco, la gente si trattiene a lungo presso il falò, parlando e degustando i prodotti sardi realizzati per l’occasione. Il falò “su fogadoi” arde benefico e purificatore, per tutta la notte.
Link:
https://monumentiaperti.com/it/monumenti/chiesa-san-antonio-abate/
https://www.ichnusa.org/italia/sud-sardegna/monastir/sant-5C-antonio-abate/






