MODUGNO (BA), Casale fortificato di Balsignano. Chiesa di Santa Maria, affresco con s. Antonio abate, fine XIII secolo

Il casale fortificato di Balsignano rappresenta un esempio di insediamento rurale nella terra di Bari tra i meglio conservati. La prima documentazione storica risale al 961, sotto il Catapanato bizantino, quando si parla di un castello (castrum) in loco basiliano. Una cinta muraria continua, dello sviluppo di circa 500 metri, circoscrive l’area dell’antico insediamento, tutta ancora da investigare archeologicamente per il suo tessuto urbano.
All’interno, racchiuse da una ulteriore muratura di difesa, il castello e la piccola Chiesa di Santa Maria; al di fuori la Chiesa di San Felice con le sue cupole, importante testimonianza del periodo romanico pugliese.

La chiesa di Santa Maria costituisce un ampliamento di più antiche fabbriche realizzate dai Benedettini tra XI e XII secolo. È composta da due ambienti tra loro ortogonali; il primo (vano A) fu edificato a partire dagli ultimi anni del 1200 e concepito come una chiesa a navata unica che inglobò i resti delle più antiche mura di cinta e di una torretta, ancora leggibile in corrispondenza del presbiterio. In seguito, intorno al XV secolo, questo ambiente fu ulteriormente modificato con l’aggiunta dei pilastri che reggono l’attuale volta che sostituì la precedente copertura in legno.
Sul prospetto risulta chiaramente leggibile la preesistente facciata a capanna; il portale di accesso è sormontato da una lunetta, all’interno della quale si può scorgere ciò che resta di un affresco di una Madonna con Bambino.
Restaurata nel 1991.

Entrambi i vani della chiesa presentano tracce di affreschi  purtroppo molto deteriorati. Nel vano A si dispongono prevalentemente sul muro settentrionale e su quello orientale; sul pilastro accanto al passaggio del vano B permangono tracce poco leggibili di affreschi riferibili, forse, a un Santo benedicente. Sul muro settentrionale si distinguono cinque pannelli e si individuano: Santa Lucia, riconoscibile grazie agli attributi iconografici degli occhi, e un Santo vescovo identificato come S. Nicola o San Ludovico di Tolosa, anche se le più recenti interpretazioni trovano relazioni iconografiche con i santi Donato o Felice. Oltre questi affreschi, probabilmente eseguiti da mani differenti, due Vergini in trono e due Santi. La prima Vergine sarebbe da identificare, con gli appellativi di origine greco-bizantina, come una Glykophilousa (Vergine della Tenerezza), mentre l’altra è una Odigitria (Vergine che indica la via). Nella zona presbiteriale si apre una cappella, nella quale è stata rinvenuta durante i restauri in un sottarco, l’immagine di S. Michele con ali spiegate, lancia, globo e drago trafitto ai suoi piedi.

Sul muro orientale l’unico affresco raffigura Sant’Antonio abate riconoscibile per gli attributi iconografici del bastone a Tau e della campanella, tenuti con la mano sinistra; la destra nel gesto di benedizione. Del maialino è visibile solo la coda riccioluta.

 

Gli affreschi del vano B sono molto deteriorati e gli unici leggibili sono quelli presenti nell’abside e il Santo Vescovo accanto al passaggio nell’ambiente adiacente. Gli affreschi dell’abside sono databili tutti al 1300, realizzati con ogni probabilità da un Maestro di una certa levatura culturale che aveva maturato esperienze anche internazionali in area mediterranea. Le pitture si dispongono su tre ordini: in alto un Cristo in Trono in una mandorla sorretta da Serafini; al centro una Madonna in Trono con Santi; in basso una teoria di Apostoli ritratti a figura intera, infine sull’arcone un volto con copricapo a cono, tipicamente ebraico. Dai recenti restauri del 2014 è emerso quanto rimane di una splendida Crocifissione, purtroppo profondamente alterata, coeva alle pitture dell’abside. Sul muro a sud gran parte delle pitture sono ormai illeggibili e si distinguono unicamente le incisioni delle aureole dei Santi.

 

 

Link:
http://www.casaledibalsignano.it/index.php/archeologiacsantamaria e pagine collegate

https://www.salentoacolory.it/casale-fortificato-balsignano/

Rilevatore: AC


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