CAMPI BISENZIO (FI). Chiesa di San Cresci a Campi con immagine di s. Antonio abate
La chiesa è elencata in un documento del secolo XI secolo. All’inizio del XVI secolo, sul lato sinistro della chiesa fu costruito il locale della “Compagnia di S. Antonio abate”.
Quando tra il Seicento e il Settecento vennero trovati i resti di S. Cresci nel territorio del Mugello, la chiesa conobbe un breve periodo di floridezza.
L’attuale chiesa di San Cresci a Campi, consacrata il 17 Agosto 1911, fu costruita in sostituzione dell’antica chiesa divenuta pericolante e demolita nel 1905. Durante i lavori di costruzione rimase incompiuta la facciata, che fu terminata nel 1956. Il prospetto della nuova chiesa è rivolto verso il Bisenzio su di un piazzale che si estende fino all’argine sinistro. Della vecchia struttura rimangono, oggi, soltanto il muro verso il cimitero e la parte del muro tergale della sagrestia, utilizzati per la costruzione del nuovo edificio.
Degli antichi arredi sono stati salvati solo tre altari ed alcune opere pittoriche. Tra esse, sulla parete sinistra vi è l’altare del Tau, in pietra serena, databile alla prima metà del Seicento, che proviene dai locali dell’antica Compagnia di S. Antonio abate. E’ incorniciato nella parte centrale da due semicolonne, alle cui basi sono due stemmi dei frati minori del “TAU”, ordine a Lui devoto. Oggi questo altare, secondo a sinistra, è dedicato alla Madonna del Buon Consiglio, copatrona del Comune.
Entrando in chiesa, a destra, si trova un altro altare in pietra serena scolpita della seconda metà del XVII secolo. Esso ha un frontone spezzato con al centro l’ostia raggiata, simbolo eucaristico. La parte centrale è incorniciata da due semicolonne con capitello ionico. Nella parte inferiore centrale c’è una cornice con tre corolle di fiori. Sull’altare è collocato il dipinto a olio di 250 x 180 cm, del secolo XIX che raffigura S. Antonio portato in gloria da due angeli e ai piedi del Santo è posto un maialino. Alla sinistra il pastorale è invece tenuto da un angioletto, mentre a destra un altro tiene la mitra.
Il dipinto, di autore ignoto, catalogato “Gloria di S. Antonio abate”, di pregevole fattura e in discreto stato di conservazione, è riconducibile allo stile pittorico di Francesco Curradi (1578-1650) o di Matteo Rosselli (1578-1650).
Link:
https://www.parrocchiasancresci.it/storia
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900075222 1/4 (dipinto)



