FIRENZE. Galleria degli Uffizi, tavola con s. Antonio abate di J. Pontormo, 1519 circa
Nelle Sale rosse dei Nuovi Uffizi, la sala 61 è dedicata a Jacopo Carucci, conosciuto come Jacopo da Pontormo o semplicemente Pontormo (Empoli, frazione Pontorme, 1494 – Firenze, 1557), pittore di scuola fiorentina, allievo di Andrea del Sarto, ed esponente dei cosiddetti “eccentrici fiorentini”, i pionieri del manierismo.
Tra i suoi dipinti è esposto anche un olio su tavola di 78 x 66 cm.
Inventario numero 1890, 8379,
Il dipinto, di provenienza sconosciuta, è considerato dalla maggior parte dei critici opera del periodo giovanile. Una datazione intorno al 1519 è confermata dai confronti stilistici tra i volti del “San Antonio abate” e del “San Giovanni evangelista” e la forma del cartiglio simile a quello del ritratto di Cosimo il Vecchio degli Uffizi. Nel “Sant’Antonio abate” è stato inoltre osservato dal Berti (1973) l’influsso delle stampe del Dürer che si innesta su un evidente michelangiolismo ispirato alle figure della Cappella Sistina.
Sant’Antonio è raffigurato a mezzo busto, con il bastone nodoso a tau nella mano sinistra. Indossa un’ampia cappa marrone e un mantello scuro. La mano destra srotola un cartiglio la cui lettura è controversa perchè la frase latina è incompleta « (…) ES. DE (…) ESTO(…)LITATE VICT(…)» che potrebbe significare «Es Dei esto militate victoria».
Bibliografia:
Conti A. Pontormo, Jaka book, Milano 2021
Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900099570
https://it.wikipedia.org/wiki/Sant%27Antonio_abate_(Pontormo)



