GRONDONA (AL). Chiesa romanica di Santa Maria Assunta con affresco di s. Antonio abate

La pianta della chiesa è a tre navate, delle quali quella centrale termina con un’abside. Lungo le pareti interne e sui pilastri sono conservati diversi affreschi seicenteschi celebranti i santi della devozione popolare come sant’Antonio abate, san Giacomo di Compostella, san Pietro, san Giorgio.
Un affresco posto sulla sinistra raffigurante la Vergine nell’atto di bastonare il diavolo, circondata da Santi, opera di Antonio Barbe del 1649. Sulla parete sinistra del presbiterio si trova un frammento di affresco risalente alla prima metà del XV secolo, raffigurante la Madonna con il Bambino tra San Pietro e San Paolo, incorniciati da tendaggi retti da angeli. Un’altra opera di notevole pregio si trova sulla destra, dove un affresco del XVII secolo rappresenta la Madonna di Loreto affiancata da San Carlo, San Giovanni Battista, San Bartolomeo e Sant’Agata, insieme al committente dell’opera.

La chiesa cimiteriale fu edificata probabilmente nel XII-XIII secolo, in stile romanico-longobardo, anche se le prime notizie risalgono al XVI secolo. Era la primitiva chiesa che sorgeva fuori dell’abitato, posta nella giurisdizione della pieve di San Vittore di Borghetto di Borbèra. Ristrutturata e ampliata nel 1645-1647, utilizzando anche materiali provenienti dall’abbattimento dei fianchi, conserva alcuni parti della chiesa primitiva: una sezione di parete nord in prossimità dell’abside, caratterizzata da una cornice con peducci scolpiti; il portale e la muratura di facciata fino all’attacco della serliana; il campanile, almeno fino al primo dei quattro piani segnati esternamente da cornici a denti di sega con specchiature ad archetti pensili ciechi; alcuni conci scolpiti inseriti nella successiva tessitura muraria. La chiesa primitiva corrisponde all’ingombro della navata centrale e può essere individuata nel primo tratto della facciata.
La facciata è a capanna, con paramento in pietra a vista, suddivisa in tre parti che ne denunciano le diverse epoche di realizzazione; solo la parte centrale può ritenersi del secolo XII mentre le ali sono più tarde. Sopra al portale con arco a tutto sesto, decorato da una lunetta scolpita con l’immagine di una Croce, tre gigli e la mano benedicente di Dio, è presente una finestra serliana, mentre ai lati si aprono piccole finestre quadrate. L’architrave liscio è collegato a colonnine terminanti in capitelli a “crochet”.

 

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