BUSCA (CN), frazione Madonna del Campanile. Chiesa della Madonna del campanile con immagine di s. Antonio abate

La chiesa paleocristiana fu eretta sul fondo romano di Bebennius, da cui la denominazione di Santa Maria di Bevignano. Nel documento del 20 maggio 1281 – che sanciva la sottomissione di Busca al Marchese Tommaso I di Saluzzo – si parla di questa chiesa, chiamata Madonna del Ciocchèro (del campanile). La denominazione non si riferiva al campanile ma era giuridica: nel Medioevo erano chiamate Villa ad Clocherium quei villaggi che erano sede di parrocchia.

Distrutta nel 1691, fu ricostruita in forme barocche sui ruderi antichi.

All’esterno, sul lato sinistro, è ancora visibile traccia dell’antico muro perimetrale con un riquadro raffigurante san Giovanni Battista (di cui restano solo le gambe), al centro la Pietà tra Giuseppe di Arimatea e Nicodemo, e (a destra) sant’Antonio abate. Nonostante il restauro del 1983, l’opera resta difficile da leggere, ma si apprezzano ancora il bel volto della Madonna, i particolari dell’abbigliamento e gli attributi dei santi, come il maialino ai piedi di sant’Antonio.
Gli affreschi rivelano lo stile e l’espressività dei fratelli Biazaci di Busca databili agli anni Ottanta del XV secolo.

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https://youtu.be/UlkPIQd6LTE?si=3XMkS2OTjfVYcezL


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