GOITO (MN). Basilica di San Pietro o Madonna della Salute, immagine e scultura di s. Antonio abate

San Pietro Apostolo fu eretta a Basilica minore nel 1946 con il titolo di “Madonna della Salute” di stile barocco, fu opera dell’artista e architetto Giovanni Maria Borsotti nel 1729.
Chiesa solenne, con arredo d’arte importante, con un’unica navata e quattro cappelle a volta dedicate a “S. Antonio abate”, al “Sacro Cuore”, alla “Madonna della Salute”, a “Gesù Crocefìsso”.
La facciata si presenta di elegante fattura con colonne e lesene che formano otto riquadri: nei due superiori vi si trovano due nicchie con le statue dei santi Pietro e Paolo.
Sopra il portale principale dedicato alla Vergine, opera di notevole pregio artistico dello scultore Giuseppe Menozzi con scolpite immagini di illustri personaggi che parteciparono alla storia di Goito (Sordello, Poma Visconti, Painelli, Guglielmo Gonzaga, Vittorino da Feltro, don Enrico Tazzoli), è un mosaico con l’immagine della Madonna della Salute.

All’interno è conservata la grande tela di Giuseppe Bazzani de la Consegna delle chiavi a San Pietro del 1739, il, dipinto con San Francesco del pittore barocco Domenico Petti e la piccola tela de La Natività, attribuita alla scuola del Correggio.
Nello stile di Giuseppe Bazzanisono le quindici piccole tele con i Misteri del Rosario, racchiuse in fastosi decori lignei intagliati, della prima metà del ‘700. Il Crocifisso tra Santi del 1769 è invece opera dell’artista Giovanni Ghirlandini.
Significative sono le opere San Francesco che riceve il viatico e il Miracolo Eucaristico, opera, quest’ultima, di Francesco Borgani; inoltre la Croce portata in trionfo dagli Angeli fu dipinta dal seicentesco veneziano Domenico Celesti.
La chiesa conserva anche un busto di Madonna in terracotta del 1400 ritrovato fra le macerie delle mura del castello dopo il terremoto del 1702.
Le opere di scultura del casteldariese Giuseppe Menozzi sono due grandi candelabri in bronzo con scene della vita di Sordello e Virgilio; i pannelli bronzei dell’altare raffiguranti “L’Ultima Cena”, “II Battesimo di Cristo” e “L’Annunciazione”, il grande bronzo di “Cristo Crocefisso”, dietro il tabernacolo. Il coro seicentesco proviene dall’Eremo della Fontana.

 

La chiesa conserva una statua di s. Antonio abate, probabilmente recente, con il Santo che tiene con la mano destra la campanella e con la sinistra un basso bastone a tau; ai piedi un maiale .
Del mantovano Giovanni Cadioli(1710 circa – 1767) è la pala di S. Antonio abate, posta sopra l’altare omonimo.

Chi avesse fotografie della pala e/o informazioni sulla statua, per favore le invii a info@afom.it

 

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https://gotogoito.it/index.php/cultura/51-le-principali-chiese.html


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