BERBENNO (BG). Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate
Piazza Roma, 1
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La chiesa è citata nel 1260 e ricadeva nella giurisdizione della pieve di Almenno. Da un documento del 1464 si sa che questa chiesa era matrice di quella di Selino. Dalla relazione della visita pastorale dell’arcivescovo di Milano san Carlo Borromeo del 1575 si apprende che la chiesa disponeva di sei altari e che il curato apparteneva all’Ordine dei Frati Minori.
Nel XVII secolo la chiesa è menzionata tra quelle comprese nella vicaria d’Almenno.
La prima pietra della nuova parrocchiale, che venne progettata da Sante Damiani di Zogno, fu posta il 28 settembre 1767; il nuovo edificio fu inaugurato il 10 ottobre 1782.
Tra il 1792 ed il 1793 furono eseguiti gli affreschi della cupola e nei pennacchi, con la Gloria di S. Antonio, i Profeti e gli Evangelisti, ad opera di Vincenzo Angelo Orelli (Locarno, 1751 – Bergamo, 1813). La consacrazione della chiesa venne impartita del vescovo Pier Luigi Speranza il 15 luglio 1862.
Nel 1915 la parrocchiale subì un ampliamento, demolito nel 1949.
Nel 1928, il vescovo Luigi Maria Marelli consacrò il nuovo concerto di otto campane. Nel 1971 la parrocchiale venne aggregata alla zona pastorale VII, per poi entrare a far parte del neo-costituito vicariato di Rota d’Imagna nel 1979.
Nel 2014 la chiesa fu completamente ristrutturata.
La chiesa, preceduta da un sagrato trapezoidale sopraelevato di nove gradini e adibito a parcheggio lungo i lati obliqui, ha l’abside rivolta verso nord. La facciata è suddivisa in tre settori da quattro lesene in pietra che partono da una zoccolatura. Una prima trabeazione in pietra, completa di cornicione, separa la facciata in due registri: quello inferiore con capitelli dorici e quello superiore con capitelli corinzi. Un secondo cornicione che si estende solo sui settori laterali conclude il secondo ordine. La facciata termina con un terzo ordine con settori laterali più bassi e raccordati al centrale a capanna con muretti rampanti. I settori laterali possiedono quattro nicchie con le statue di Santi. Il settore centrale, nel primo registro, ha un portale dotato di due colonne corinzie che reggono un timpano spezzato, sul quale stanno seduti due angeli che reggono un cartiglio contenente lo scudo con lo stemma vescovile. Nel secondo ordine al centro si trova un’ampia finestra con contorno in pietra. A destra della facciata vi è un corpetto in pietra, più arretrato rispetto ad essa con due specchiature e un basamento in pietra grezza. Sulla sinistra vi è il campanile di uguale fattura. La cella campanaria possiede delle lesene corinzie che terminano con una fronte di tempio, sormontata da un’edicola.
L’interno è a navata unica, coperta all’intersezione col transetto da una cupola, poggiante su quattro arcate che a loro volta si scaricano su quattro massicci pilastri. Lesene in stucco con capitelli corinzi, si staccano da un’alta zoccolatura in marmo e reggono la trabeazione al di sopra della quale c’è il cornicione praticabile. In controfacciata, ai lati della bussola, vi sono due confessionali a forma di tempietto con cupola. Nella prima campata voltata a botte, sulla sinistra si trova un terzo confessionale, mentre sulla destra, entro nicchia ricavata nello spessore della parete, vi è il fonte battesimale chiuso da basso cancelletto in ferro. La seconda campata ha a sinistra la cappella dedicata alla Madonna del S. Rosario, con altare in marmi policromi e ancona con la statua della Vergine e con colonne in marmo di Camerata, che reggono il timpano barocco. Ai lati di questa cappella, oltre le due colonne che la delimitano, si trovano due ingressi laterali. La cappella a destra è dedicata al S. Cuore di Gesù, con altare simile al precedente, ed ha sempre due ingressi ai lati. Nel tratto finale della navata vi sono altre due cappelle minori: quella di sinistra dedicata a S. Stefano e quella di destra alla Pietà.
Nei due tratti di parete che fiancheggiano l’arco trionfale sono ricavate due porte: quella di sinistra immette alla chiesetta di Lourdes, quella di destra nella sagrestia. Sopra queste porte due nicchie ospitano le statue di S. Antonio abate e S. Rocco. Il presbiterio, di poco più ristretto della navata stessa, è sopraelevato di cinque gradini in marmo di Zandobbio con balauste, è a pianta rettangolare, è coperto da cupola ellittica in opera su quattro archi e si completa nel coro absidato coperto da catino.
L’altare maggiore neoclassico è in marmo bianco ed ha una medaglia raffigurante S. Antonio che distribuisce ai poveri le sue sostanze.
Link:
https://www.itinerari.bergamo.it/chiesa-di-santantonio-abate-berbenno/
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/30906/Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate






