CASTELSARDO (SS). Concattedrale di Sant’Antonio abate

La chiesa sorge a picco sul mare, Via Manganella, 33.
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La chiesa di Sant’Antonio divenne sede della cattedra vescovile di Ampurias nel 1503. La antica chiesa di Sant’Antonio abate fu ampliata tra il 1597 ed il 1606 e le venne conferito il titolo di Cattedrale.
L’attuale edificio deriva dai rifacimenti operati tra il 1597, per volere del vescovo Giovanni Sanna, e il 1727, quando furono costruiti il matroneo e l’altare finemente decorato dedicato a Sant’Antonio, patrono della Città, nella testata del transetto.
La consacrazione del tempio avvenne nel 1622 ad opera del vescovo Passamar.

Il campanile non venne costruito, ma ricavato direttamente da una torre delle mura antiche, originariamente un faro, la cui cupola è stata successivamente ricoperta con piastrelle di maiolica policroma.

L’interno è prevalentemente gotico, ma ha subito numerosi rifacimenti che ne hanno modificato l’aspetto originario. L’intervento secentesco ha conferito all’edificio una pianta a croce latina, con navata unica, volta a botte ribassata e cappelle laterali su contrafforti. Nel transetto sono ancora presenti degli affreschi attribuiti a Andrea Lusso (XVI secolo) il più noto pittore manierista in Sardegna.
La volta all’incrocio della navata col transetto è a crociera, generata da quattro pilastri a fascio con capitelli scolpiti. Il presbiterio è rialzato e chiuso da una balaustra marmorea. L’abside, con volta a crociera stellata, è a pianta quadrangolare e accoglie l’altare maggiore in marmo del 1810, in cui troneggia la tavola della Madonna assisa in trono con Bambino, dipinta nel XV secolo dall’artista noto come “maestro di Castelsardo”. La tavola appartiene a un retablo smembrato di cui altre parti superstiti si trovano nel Museo Diocesano, ospitato nelle cripte della Cattedrale.

Gli ambienti della chiesa sono arricchiti da arredi lignei, altari barocchi e statue, risalenti al Sei-Settecento. Pregevole una delle cappelle laterali intitolata a San Filippo Neri, con intagli e decorazioni policrome; la cappella della Vergine è invece coperta da cupolette ottagone con le pareti lastricate di azulejos, le mattonelle maiolicate di cultura arabo-spagnola.
Sopra l’ingresso è un organo a canne settecentesco con ante decorate, considerato il più bello della Sardegna. Meritano notevole attenzione anche il pulpito ligneo e gli stalli intagliati del Coro, realizzato da Jaume Camilla nel 1765.

Sull’altare di Sant’Antonio, una statua del Santo che tiene con la mano destra il bastone a tau e con la sinistra un libro aperto su cui è un fuoco; l’avambraccio regge un pastorale.

 

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Concattedrale_di_Sant%27Antonio_Abate
https://chiesedisardegna.weebly.com/castelsardo.html


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