CELLE DI MACRA (CN). Parrocchiale di S. Giovanni battista con due immagini di s. Antonio abate

Nella borgata Chiesa sorge la parrocchiale riedificata tra il 1724 e il 1726. Della primitiva costruzione rimane l’antico campanile, ben visibile dalla piazza antistante il municipio.

 

 

Sulla parete retrostante l’altare maggiore il celebre polittico di Hans Clemer (detto Maestro d’Elva, Fiandre, ante 1480 – Piemonte, post 1512) datato 1496.
Nel polittico, spogliato dell’originaria cornice polilobata in età napoleonica, è raffigurata nella colonna centrale la Madonna in trono con il Bambino, sopra due tondi con l’Annunciazione; nel riquadro superiore due angeli che sostengono un cerchio, del quale oggi restano solo le tracce dello sfondo, che in origine ospitava una decorazione scolpita, con ogni probabilità raffigurante il monogramma cristologico IHS. Al di sopra e al di sotto dei tondi dell’angelo annunziante e dell’Annunziata compare l’iscrizione: “V[ENERANDUS]/ D[OMINUS] IOHANNES FORNERO/ D[E] ARPEASCHO FECIT/ FIERI/ 1496”.

A sinistra in basso san Giovanni battista che presenta ai committente inginocchiato – identificato in Giovanni Forneris, all’epoca parroco di Celle, morto nel 1503 e sepolto sotto il coro della chiesa; nel tondo l’arcangelo Michele con la bilancia. Nel riquadro superiore la figura a mezzo busto di sant’Antonio abate, saio marrone e mantello nero che tiene con la mano destra il bastone a tau e con la sinistra un libro e una campanella.

Nella colonna all’estrema sinistra san Pietro con la chiave, nel tondo san Sebastiano e sopra san Lorenzo con la graticola. A destra della Madonna, san Giovanni evangelista (col calice con i serpenti); nel tondo santa Maria Maddalena (col vaso dei profumi) e sopra san Nicola di Bari in abiti vescovili. All’estrema sinistra san Paolo; nel tondo santa Caterina con la ruota e sopra santo Stefano con un libro.
«Come evidenzia Natalia Gozzano, nell’opera si riscontrano tutti gli elementi culturali e artistici di diversa origine che sono confluiti nell’arte di Hans Clemer, decretandone l’originalità: la “struttura compositiva” del polittico è di matrice provenzale, il carattere monumentale delle figure e la salda volumetria dei personaggi derivano dalla scuola piemontese e nizzarda, in particolare dai modi di Martino Spanzotti, l’accentuata e drammatica espressività dei volti dei santi rappresentati nelle tavole laterali e nella cimasa, accanto al “raffinato decorativismo”, appartengono invece all’arte tedesca e nordica.»(1).


 

Decora l’altare laterale sinistro la settecentesca pala dell’Immacolata concezione, con sant’Antonio abate a sinistra in basso e anime purganti.

Sull’altare una statua di sant’Antonio abate.

 

 

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http://archeocarta.org/celle-di-macra-cn-parrocchiale-di-s-giovanni-battista/

(1) https://www.lavocedialba.it/2018/12/20/leggi-notizia/articolo/il-polittico-hans-clemer-da-celle-di-macra-al-palazzo-dei-vescovi-di-saluzzo.html

Rilevatore: AC


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