DOLCEDO (IM). Cappella di Sant’Antonio abate
L’antica Cappella si erge isolata tra gli ulivi sul dorsale intermedio tra gli insediamenti di Castellazzo e Ripalta ai margini della strada mulattiera che da Dolcedo porta a S. Brigida. Località Montà di Longhi
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Costruita nel 1407 da Domenico Sasso e Domenico Aschieri come rifugio per i viandanti verso il monte Faudo.
Ricordata nella visita apostolica del 1585-86 di Nicolò Mascardi vescovo di Mariana e Accia (Corsica) e in documenti del Seicento.
La facciata ovest non presenta alcun motivo decorativo, a capanna, ha un semplice rosone circolare strombato in asse con il portone di ingresso ai lati del quale si aprono due finestre rettangolari di modeste dimensioni. A destra, un setto murario, che si alza fino all’altezza del rosone, fa supporre un inizio di portico simile ad altri presenti nella configurazione architettonica di monumenti coevi delle valli limitrofe.
La facciata sud presenta invece conci squadrati d’angolo di indubbia datazione tardo-romanica e un arco a sesto acuto tamponato con la presenza – al suo interno – di una piccola apertura anch’essa chiusa che lasciano intuire l’esistenza di un locale attiguo alla chiesa delimitato ad est dal contrafforte mediano o quanto mento di una porta di accesso laterale; sotto l’abbadino di ardesia che costituisce lo spiovente del tetto ci sono una serie di elementi decorativi sovrapposti e presenti anche sul lato nord: un cordolo in ardesia sgusciato a mensola che corre per tutta la lunghezza della gronda, uno spazio sottostante decorato a piastrelle di ceramica colorate poste a motivo romboidale di cui rimangono pochissimi elementi sullo spigolo di destra, una cornice di archetti pensili sbalzati in lastroni di ardesia sostenuti da peduncoli con funzione di mensole, lavorati con forma tondeggiante terminanti a goccia; la serie di archetti è sormontata da una cornice lavorata a treccia.
Un piccolo campanile a vela è posto sulla falda destra a margine della navata all’incrocio con l’abside.
L’interno è a navata unica rettangolare con abside a est divisa in due zone da un arco a tutto sesto, contraffortato esternamente da setti murari, che si diparte da due mensole poco aggettanti con peduncolo sottostante; ognuna delle due campate ha copertura a crociera con costoloni in rilievo semicircolari che in chiave di volta si uniscono in un anello. L’abside quadrangolare è coperta anch’essa a crociera lievemente asimmetrica con lo stesso motivo dei costoloni della navata centrale.




