LOVERE (BG). Basilica di Santa Maria in Valvendra, affresco con s. Antonio abate, 1540

Gli affreschi, nella strombatura della porta della quarta cappella, del 1540, assieme a quelli della quinta cappella (firmati e datati 1535), sono le uniche opere rimaste del pittore bresciano Andrea Marone da Manerbio (prima metà del XVI secolo).
Sono evidenti i caratteri della scuola bresciana del Rinascimento ed in particolare del Romanino e del Moretto.
Tra essi è rimasta la figura di sant’Antonio abate, con saio e mantello, barba bianca biforcata. La mano destra nel gesto di benedizione, la sinistra tiene un bastone a stampella cui è appesa una campanella; fiamme sono ai suoi piedi.

 

La chiesa parrocchiale di S. Maria Assunta fu edificata dal 1473 al 1483, su committenza dei mercanti della città, su un imponente terrazzamento artificiale, dove vi era già un’edicola, dopo aver deviato e imbrigliato il torrente Valvendra.
All’edificio, sulla navata di sinistra, furono aggiunte all’inizio del XVI secolo sette cappelle a pianta esagonale e altre due più semplici. La chiesa fu ornata con affreschi nel Cinquecento, nella navata da Floriano da Ferramola e Alessandro Bonvicino, e nel Seicento, nel presbiterio.
Restaurata dopo l’invasione napoleonica e poi, tra il 1985 e il 2014, con il consolidamento dei portichetti e il restauro della facciata.

 

Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0300000440A-3

https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Santa_Maria_Assunta_in_Valvendra

 


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