PADOVA. Chiesa di Sant’Antonio abate (di Vienne).

Via Savonarola 176 – Padova

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Ricorda il Portenari, nel suo libro su Padova del 1623, che l’ordine degli Ospitalieri di S. Antonio di Vienne fondòin contrada della Savonarola… l’hospitale… un monastero e una chiesa ad honore dell’istesso santo”. Era forse l’inizio del XIII secolo. In seguito la chiesa e il monastero passarono ai Canonici Lateranensi che restaurarono nel 1570 l’intero complesso, erigendo il porticato che si affaccia sulla via.

Con le soppressione dei conventi del 1769 i vari edifici furono adattati a collegio destinato agli studenti disagiati. Il “Collegio San Marco” fu chiuso con l’arrivo delle truppe francesi nel 1797 che lo ridussero a caserma. La chiesa fu chiusa al culto e l’intero complesso, di proprietà militare, divenne caserma del VII reggimento degli Alpini e danneggiato dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.
In seguito gli spazi furono rioccupati nuovamente dal “Collegio universitario don Nicola Mazza” che ancora vi ha sede.

La chiesa, radicalmente restaurata negli anni cinquanta del Novecento, è officiata come cappella del collegio.
La facciata, rivolta a sud, s’innalza verso via Savonarola. È preceduta da un portico a serliana, cinquecentesco come il portale a tutto sesto che si apre sulla gotica muratura del XIII-XIV secolo, mossa da lesene e archetti pensili e alleggerita da un grande rosone. Le grate accanto al portale servivano forse alla distribuzione della carità.
Il fianco destro, lungo via Collegio San Marco, mostra le spiccate caratteristiche gotiche, come lesene e archetti pensili, slanciate monofore decorate da archetti in pietra trilobati. L’abside, suggestiva, è poligonale e aperta da monofore. Verso l’abside, una sacrestia pure gotica.

L’interno è a navata unica, luminoso e ampio, è coperto da capriate, mentre l’abside è voltata a ombrello, con costoloni molto marcati di sapore francese, raro caso in Veneto.

Imponente il Sant’Antonio abate raffigurato in proporzioni giganti sulla parete dell’abside.

Lungo le pareti si susseguono brani di affresco, alcuni attribuibili ad Altichiero da Zevio. Bellissima la Crocifissione con offerente. La chiesa conserva un dossale ligneo quattrocentesco e un angelo ligneo barocco.

Link:
https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Sant%27Antonio_di_Vienna

 

 

Due immagini di Sant’ Antonio abate sono scolpite sui due lati del portone d’ingresso, lato esterno.


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