PIANEZZA (TO). Cappella di San Sebastiano, affresco con s. Antonio abate

La Cappella, dedicata alla Madonna delle Grazie e a San Sebastiano, era posta appena fuori dell’abitato del paese e fungeva da sentinella a difesa dai frequenti morbi endemici, in special modo a baluardo contro le epidemie. Non si può fissare l’anno esatto di costruzione nel corso del XV secolo e si pensa che sia stata edificata dopo la peste del 1428 o dopo il 1460 quando il morbo colpì le valli di Lanzo e anche Pianezza.

Negli anni 1931-32 la cappella fu trasferita tutta intera dal luogo più a monte, ove si trovava, fino al sito attuale, distante 140 metri. Opportunamente ingabbiata in una struttura di legno, fu fatta scorrere di pochi metri al giorno su rulli posti su rotaie. In quella occasione si eliminò la parete che chiudeva la facciata, sostituita poi da una cancellata di legno: soluzione più consona alla tipologia originaria.

La cappella è decorata internamente da AFFRESCHI eseguiti in tempi diversi. Il ciclo più sviluppato è quello della volta, che si snoda in sette campiture, sei uguali e uno di apertura maggiore, dedicato alla vita di San Sebastiano e realizzato dai pinerolesi Bartolomeo e Sebastiano Serra negli ultimi anni del XV secolo. Sulle pareti gli affreschi superstiti raffigurano i devoti sotto il manto della Vergine, a destra; san Sebastiano affiancato da san Rocco sulla parete di fondo e, a sinistra, le tentazioni di sant’Antonio abate o meglio le torture che subisce da parte dei diavoli. Gli artisti sono anonimi e si pensa a esponenti della scuola di Jaquerio.

Link:
https://archeocarta.org/pianezza-to-cappella-san-sebastiano/

https://www.cittaecattedrali.it/it/bces/659-cappella-di-san-sebastiano

https://www.chieseromaniche.it/Schede/171-Pianezza-San-Sebastiano.htm


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