ROMA. Chiesa di Santa Maria in Traspontina, dipinto con s. Antonio abate di G. Calandrucci, 1693
La chiesa cinquecentesca conserva varie opere d’arte, tra esse, nella cappella di Sant’Elia – la seconda a sinistra – la pala d’altare, un olio su tela di 210 x 170 cm, che raffigura “S Elia profeta tra Sant’Antonio abate e il Beato Franco Lippi da Siena”. Opera del 1693 circa di Giacinto Calandrucci pittore palermitano allievo del Maratta (1646 – 1707).
«Precedentemente la cappella era dedicata a S. Antonio abate che, per esplicita richiesta del P. Generale M. Paolo di Sant’Ignazio, venne rappresentato dal Calandrucci nella pala accanto a S. Elia e al Beato F. Lippi. … In quest’opera il rapporto con lo stile del Maratta è evidentissimo, non solo per l’impostazione ampia e solenne delle figure plasticamente costruite e per la sorprendente analogia tipologica con i personaggi marattiani, ma anche per la struttura compositiva a triangolo con i tre personaggi posti su tre diversi piani decrescenti, ricorrente nelle opere del Maratta.»
S. Antonio abate è a sinistra in basso, veste il saio e legge un libro che tiene con la mano sinistra appoggiato sul ginocchio. La mano destra è su un bastone a tau cui è appesa una campanella.
Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1200821814A-6
https://www.info.roma.it/monumenti_dettaglio.asp?ID_schede=435



