SAN FELICE DEL BENACO (BS). Santuario della Madonna del Carmine, affreschi con s. Antonio abate

Costruito nel 1460 come monastero carmelitano e tutt’ora retto dai Padri, fu decorato con numerosi affreschi di sconosciuti pittori del XV-XVI secolo, con evidente ed ingenua influenza del Mantegna, del Foppa e del Perugino nelle figure e nei colori che appaiono vivaci dopo il restauro del 1963.
Molte figure di Santi e tra essi varie volte compare sant’Antonio abate.

In un’arcata, un riquadro rettangolare presenta sette Santi: l’ultimo a destra è sant’Antonio abate con la mano destra nel gesto di benedizione e nell’altra la campanella. Vedi figura in alto.

 


A destra dell’altare, un ampio riquadro con sei figure di Santi, anche qui l’ultima a destra è sant’Antonio abate, con saio rossastro e mantello nero, si appoggia la bastone. Ai suoi piedi un piccolo maiale scuro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Entro un’arcata, sotto un’architettura dipinta con due colonne e frontone triangolare, sono tre Santi a quello a destra è sant’Antonio abate che indossa saio e mantello scuro, con bastone pastorale nella mano destra; campanella e libro aperto con iscrizione nella sinistra.

 

A destra, particolare della figura di sant’ Antonio nella parte centrale del dipinto.

 

 

 

 

 


Nella stessa arcata, nella parte alta a sinistra, si scorge un lacerto di affresco – evidentemente precedente e tagliato nella parte superiore durante le ristrutturazioni della chiesa.
Si vede la parte inferiore di una figura con abito monastico e un maialino della cinta senese ai suoi piedi, quindi era un’altra immagine di sant’Antonio abate.

 

 

Info sulla Chiesa:
https://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/4m010-00426/


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