SASSARI. Ruderi della chiesa romanica di Sant’Antonio di Noi Noi
Le rovine sono in Viale Porto Torres.
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La chiesa sorge in un uliveto corrispondente al sito della “villa” di Innoviu o de Annoico, citata nel “Condaghe di San Pietro di Silki” (XI-XIII secolo), dalla quale proviene la denominazione di Noi Noi.
La chiesa di Noi Noi rappresenta un esempio di romanico minore, che trae il principale motivo di fascino dall’organico inserimento nel paesaggio.
In assenza di documentazione sull’epoca d’impianto, può essere ascritta alla prima metà del XIII secolo per via dei suoi caratteri costruttivi.
Le murature sono in conci calcarei di media pezzatura. I paramenti murari esterni sono lisci e conclusi da una semplice cornice modanata.
Nella facciata si apre un portale architravato e sormontato da un arco di scarico a tutto sesto. In asse con il portale vi è una luce a forma di croce, contornata da otto alloggi per bacini ceramici, oggi perduti.
Sulla facciata si innalza un grande campanile a vela.
La pianta è ad aula mononavata con abside ad E e copertura originariamente in legno.
Nel XVII secolo l’aula fu voltata a botte e al fianco N fu addossato un ambiente comunicante con l’interno.
Bibliografia
V. Mossa, Architetture sassaresi, Sassari, Gallizzi, 1965, pp. 77-78;
R. Coroneo, Architettura romanica dalla metà del Mille al primo ‘300, Nuoro, Ilisso, 1993, scheda 107;
M. Porcu Gaias, Sassari. Storia architettonica e urbanistica dalle origini al ‘600, Nuoro, Ilisso, 1996, p. 39;
R. Coroneo, Chiese romaniche della Sardegna. Itinerari turistico culturali, Cagliari, AV, 2005, p. 26.
Link:
https://www.sardegnacultura.it/j/v/253?v=2&c=2488&t=1&s=17757






