BELPASSO (CT) Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate
Via Roma, 44
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Il culto per s. Antonio abate nel territorio risale almeno al XV secolo, in quanto è testimoniata fin da quel periodo la presenza nel vecchio abitato di “Malpasso” di una chiesa intitolata al Santo.
Il vecchio centro abitato fu completamente distrutto dall’eruzione del 1669 e nel nuovo abitato costruito più a valle, che si denominò “Fenicia Moncada”, fu costruita una nuova chiesa. Nel nuovo edificio, inoltre, si stabilì anche l’antica confraternita laica della Madonna delle Grazie, nata a Malpasso nel 1537, che promosse il culto per la Vergine, che da quel momento è legato indissolubilmente alla vicende dell’edificio.
Il terremoto del 1693 distrusse anche il centro di Fenicia Moncada, per cui gli abitanti decisero la sua ricostruzione in un sito più a monte, nei pressi del vecchio abitato di Malpasso. Nel nuovo centro, denominato in modo benaugurante, “Belpasso”, si procedette alla costruzione della nuova chiesa intitolata a Sant’Antonio abate.
La tradizione narra che una delle prime chiesa ad essere edificate nel nuovo abitato di Belpasso fu proprio questa; non è possibile stabilire con sicurezza le date esatte dei lavori, ma, giacché i lavori di edificazione dell’abitato iniziarono nel 1694, con buona approssimazione si può immaginare che già nel primo decennio del XVIII secolo la costruzione della chiesa fosse terminata, o quanto meno l’edificio fosse utilizzabile per il culto.
La chiesa è stata eretta in parrocchia nel1926.

Facciata piana ad un ordine con frontone e torre campanaria cuspidata nella parte sinistra. Il semplice prospetto a capanna è impreziosito dal portale in pietra lavica lavorata, recuperato dalla distrutta chiesa di Santa Maria delle Grazie di Malpasso. Al di sopra vi è la statua del Santo titolare. Nella parte destra del prospetto, si trova un altro bel portale in pietra lavica, che dà accesso ad un ampio salone, che dai resti delle decorazioni, fa ipotizzare come un tempo fosse adibito a cappella.
Nella parte sinistra si innalza il campanile cuspidato. Tutto il prospetto è impostato su un alto basamento che è collegato con una scalinata alla via sottostante.
L’edificio segue i canoni post-tridentini, così come interpretati dalla tradizione costruttiva locale: un’ampia aula unica rettangolare con presbiterio rialzato formano un volume parallelepipedo con copertura a capanna.
Gli interni risultano ordinati da un apparato decorativo in stile eclettico che suddivide lo spazio in quattro campate. La volta a botte lunettata è decorata con pitture. Sopra l’endonartece di ingresso si trova la cantoria.
Link:
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/17/Chiesa+di+Sant%27Antonio+Abate






