CASALPUSTERLENGO (LO). Chiesa di Sant’Antonio abate
Piazzetta Sant’Antonio / Via C. Battisti. Le cinque antiche contrade del paese (la Contrada Lunga oggi Via Marsala, la Contrada dei Ponti oggi Via Battisti, la Contrada dei Morti oggi Via Don Minzoni, la Contrada dei Spini oggi Via Mazza, la Contrada Cappuccini ora via Rosselli) convergono a stella in quella che una volta era la chiesetta del villaggio sviluppatosi nella Casale dei Pusterla ma non in dipendenza dal castello.
https://goo.gl/maps/aeq3QHkx1qTRQfXG6
Della chiesa di Sant’Antonio abate si hanno notizie dal 1545. Don Mosca propone l’ipotesi che la costruzione della chiesa sia da mettere in relazione con quella della nuova chiesa parrocchiale di S. Bartolomeo, avvenuta alla fine del secolo XV.
Nel 1599, in seguito ad una visita di mons. Taverna, vescovo di Lodi, si diedero inizio ai lavori che avrebbero dovuto concludersi entro un anno e che, al contrario, invece, si protrassero per molto più tempo.
Il campanile, che era crollato, fu ricostruito nel 1869 su disegno dell’ing. Pietro Grazioli.
Nel XVII secolo le volte delle cappelle furono affrescate dal pittore G. Giacomo Barbelli.
Nel 1752 il pittore Zane di Cremona decoro la volta con affreschi di stile barocco.
Nel 1934 si operò un restauro reso necessario dai danni provocati da un incendio avvenuto nel 1927. Di questo intervento fece parte anche l’inserimento delle due statue in gesso della facciata.
Sulla destra si erge il campanile a pianta pressoché quadrata con copertura a forma di volta.
Facciata a capanna a due ordini, con quattro paraste, sopra il portale ci è un dipinto che raffigura sant’Antonio abate.
La chiesa è a navata unica con due cappelle a pianta rettangolare, poco profonde, che si aprono sui due lati. La struttura è a pareti in laterizio a corsi regolari intonacata e il presbiterio è accessibile tramite due gradini. La navata e le cappelle hanno volte a botte, la copertura ha struttura in legno con capriate e copertura in coppi.
Sulla volta della cappella laterale di sinistra vi sono affreschi raffiguranti Storie della vita di s. Antonio abate, realizzati nel 1641 dal pittore cremasco Gian Giacomo Barbelli (1604 – 1656), vedi immagini in basso.
Al centro della volta è raffigurato S. Antonio abate in gloria, affresco eseguito nel 1752 dal pittore Zani di Cremona.
Nel presbiterio c’è un olio su tela dedicato alla “Madonna della Mercede”. La Vergine con Bambino è dipinta con S. Antonio abate e S. Paolo di Tebe eremita, opera del 1646.

Nella chiesa vi è una statua in legno del Santo.
Il 17 gennaio si festeggia il Santo e si accende un falò davanti alla chiesa.
Altre info sulla chiesa vedi: S_Antonio.pdf
Link:
https://catalogo.beniculturali.it/detail/Lombardia/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/LO620-00055_R03






